u/The_Ashen_One_1

Come funzionano i colloqui di lavoro per i neolaureati?

Non so se questo è il sub giusto, ma mi sembra l'unico sub italiano prettamente incentrato su discussioni lavorative...

Salve a tutti, sono un neolaureato magistrale in Ingegneria Elettronica, specializzato in microelettronica e microonde/RF (a livello di curriculum accademico), che dalla prossima settimana entra nel mercato del lavoro. Vorrei porvi una domanda: ma come si preparano i colloqui? Non so davvero che pesci prendere. Le occasioni non mancano, arrivano davvero dappertutto, ma io non so come preparare il colloquio tecnico. Parlando con le HR mi dicono "qualche grafico, qualche formula". Posso capire gli argomenti cui sono interessati dalla job description, ma effettivamente non ho idea di quanto possono andare in profondità sull'argomento... E, inoltre, a quanto ho inteso non vogliono formalismo da dimostrazione, ma allora cosa vogliono? Ormai studiare le materie "tanto per" mi sembra impossibile, sono abituato a lunghe dimostrazioni per arrivare al risultato... così, paradossalmente, mi sento addirittura più insicuro rispetto al livello di domande che potrebbero pormi. Non so se saranno generali, analitiche o meno, matematiche, su quale ambito di quella materia... diamine, non so neanche se all'università abbiamo affrontato quello che potrebbero chiedermi!

Quindi sono giorni che mi trovo in questo limbo, in cui mi metto a studiare e non ne vedo il senso, perché in corsi che sono 90% dimostrazioni, 5% formule e 5% testo, se devo saltare le dimostrazioni, che mi rimane? Ho l'impressione di perdere tempo, e che comunque, indipendentemente dalla mia preparazione, arriverò lo stesso impreparato.

Come si sarà capito, sono giusto un pochino confuso. Il mio campo è l'ingegneria elettronica, e in particolare ho colloqui aperti per posizioni in oproelettronica (sistemista), radiofrequenze (sistemista e progettista di amplificatori) e microelettronica (amplificatori e convertitori).

Aziende "notevoli" potrebbero essere Northropp Grumman, Thales Alenia Spazio, Leonardo Elettronica, Infineon, ST Microelectronics, MBDA, e così via. So che questo sub richiede di censurare i nomi delle azienda, ma dato che non lavoro in alcuna di esse, le uso solo come esempio per farvi capire dove affronterò questi colloqui, anche se poi non fate nomi specifici mi fate un favore.

Grazie mille, buon proseguimento.

reddit.com
u/The_Ashen_One_1 — 3 days ago

Finalmente dottore, penso di sentirmi più spaesato di prima!

Nota: scrivo qui perché, essendo praticamente neolaureato, vorrei pareri anche da chi ancora è "fresco" di laurea come me.

TLDR
Come preparo colloqui di lavoro, se i testi che ho studiato all'università sono praticamente tutte dimostrazioni, e al colloquio (a quanto pare) non le vogliono? In generale, cosa chiedono, cosa mi dovrei ripassare, come prepararsi?

Aziende "notevoli" potrebbero essere Northropp Grumman, Thales Alenia Spazio, Leonardo Elettronica, Infineon, ST Microelectronics, MBDA, e così via. (Sono Ingegnere Elettronico Magistrale).

Per coloro che hanno cinque minuti da buttare, o che stanno sulla tazza del c3ss0:

Domanda per tutti coloro che si sono laureati, e ai neolaureati: ma come si preparano i colloqui? Io a breve mi laureo (tra pochi giorni) e davvero non so che pesci prendere. Le occasioni non mancano, arrivano davvero dappertutto, ma io non so come preparare il colloquio tecnico. Parlando con le HR mi dicono "qualche grafico, qualche formula", le job descriptions non sono molto chiare... E, inoltre, a quanto ho inteso non vogliono formalismo da dimostrazione, ma allora cosa vogliono? Ormai studiare le materie "tanto per" mi sembra impossibile, sono abituato a lunghe dimostrazioni per arrivare al risultato... così, paradossalmente, mi sento addirittura più insicuro rispetto al livello di domande che potrebbero pormi. Non so se saranno generali, analitiche o meno, matematiche, su quale ambito di quella materia... diamine, non so neanche se all'università abbiamo affrontato quello che potrebbero chiedermi!

Quindi sono giorni che mi trovo in questo limbo, in cui mi metto a studiare e non ne vedo il senso, perché in corsi che sono 90% dimostrazioni, 5% formule e 5% testo, se devo saltare le dimostrazioni, che mi rimane? Ho l'impressione di perdere tempo, e che comunque, indipendentemente dalla mia preparazione, arriverò comunque impreparato.

Come si sarà capito, sono giusto un pochino confuso. Il mio campo è l'ingegneria elettronica, e in particolare ho colloqui aperti per posizioni in oproelettronica (sistemista), radiofrequenze (sistemista e progettista di amplificatori) e microelettronica (amplificatori e convertitori).

N.B Ho già fatto molti colloqui con HR.

Sulle ultime due ho molta più esperienza; sulla prima ho fatto solo un corso (che ho amato), ma che c'entra quasi zero con la job description che mi hanno proposto, e non ho esperienza pratica. D'altronde, la materia è un tripudio di dimostrazioni e formule lunghissime e grafici, che sono 1) impossibili da ricordare a memoria, vanno ricavati e 2) perdono il loro senso se non ci si arriva... ma preparare di nuovo Optoelettronica, o RF o Microonde, preferirei spararmi in canna... il tempo che mi hanno dato dalla chiamata al colloqui poi è troppo poco, io questa roba l'ho fatta due anni e mezzo fa! Campi Elettromagnetici l'ho fatta più di tre anni fa!

Devo anche confessare che, avendo una caterba di colloqui una settimana dopo la laurea, sono anche abbastanza abbacchiato e stanco, e questa confusione si accumula alla poca voglia di studiare che (ormai) mi rimane e alla stanchezza esistenziale che mi è calata addosso durante il periodo della tesi.

Quindi, dopo questo scappellamento a due mani con doppio movimento carpiato che vi ho fatto, avete qualche consiglio da dare ad un povero disgraziato che entra dalla prossima settimana nel mercato del lavoro?

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u/The_Ashen_One_1 — 4 days ago

Some doubts about Class F PA design

Hello, for my Master's Thesis I succesfully designed an S-band, Class F PA based on the QORVO TGF-2023-2-10 GaN power transistor. Results are good and I'm pretty happy with what I achieved with this design, though some questions persist and I really can't seem to fix this curiosity of mine.

Basically, Class F PAs square the voltage waveform by proposing a short circuit to second harmonic (180deg phase) and open circuit for third (0deg phase) and unitary modulus for the Output Matching Network.

Clearly, first harmonic was designed via means of a Load/Pull simulation, choosing highest PAE to determine the load.

I verified with a simple AWR time-domain simulation (using HBTUNER3 as ideal OMN) that this indeed yields a squared voltage waveform (I expect the waveform to be even better if fourth and fifth order harmonics are manipulated)

[I can't attach the image for some reason, but believe me, voltage is much like a squared waveform with some evident ripple]

The problem is that the PAE this device manages to achieve is below 59%, which is even worst than a Class AB power amplifier!

By using the tuner and sliding the phases of the reflection coefficients on the OMN, I finally reached another solution with very different phases, yet it yields almost 73% PAE across the whole bandwidth.

Now, reading in literature it seems that no one really uses the theoretical approach of connect even harmonics to short and odd harmonics to open, but what bugs me is that if I analyze time waveforms for voltage with the "good" reflection coefficients, the waveform is not squared AT ALL!

So, I'm a bit confused. How is it that this thing (which is, by the way, not "ideal", but implemented with microstrips with losses, of course) manages more than 14% PAE higher than the ideal Class F, even though its voltage waveform is not squared at all? Again, I already delivered my thesis and got my mark, so it's not for project purposes, it's just I can't seem to fix this abyss between theoretical expectations and practical results, and it's driving me insane

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u/The_Ashen_One_1 — 11 days ago