▲ 115 r/UrbexItalia+1 crossposts

Hotel Ristorante Derby

Non avevo ancora visitato La Salle, oggi ho deciso di fare un giro senza pretese... sapevo di una latteria abbandonata ma niente più...e invece proprio sulla statale ho trovato questo albergo apparentemente inaccessibile, ben conservato al piano terra ma via via salendo sempre più un disastro a causa delle infiltrazioni.

​

Si chiamava "Hotel Ristorante Derby"-?, e l'unica notizia che ho trovato è stata che nel 97 i costi di ammodernamento risultarono troppo elevati e venne abbandonato.

​

Il piano ammezzato, quello della reception per intenderci, è piuttosto scontato per l'epoca ma la sorpresa è arrivata al seminterrato dove ho scoperto una grande sala da pranzo in stile taverna con un grande caminetto c'entrale su cui si cuoceva carne in quantità.

​

L'arredamento mi ha portato alla mente quello stile che amava mio nonno, un uomo che proveniva dalle zone rurali del sud e che evidentemente per lui era simbolo di ricchezza e opulenza. Legno massiccio, ferro battuto, qualche statua di bronzo kitsch, tutti elementi però ben rifiniti anche con elementi in pelle e vetro. Non la solita arte povera.

​

La cantina era ben fornita di vini risalenti addirittura al 1964 come un cabernet di Villanova di Portogruaro .

​

Una vipera dentro a un barattolo probabilmente sotto spirito mi ha ricordato che una volta queste cose erano molto apprezzate per confezionare liquori o grappe.

​

Al muro una lavagna con una stampa offriva il programma del cenone di San Silvestro per chissà quale capodanno. Sconvolto dal valore di tutte queste cose sono salito al piano superiore per visitare l'albergo.

​

Se penso al mio 1995, non lo ricordo poi cosi diverso da ora sotto molti aspetti, tranne quando mi capita di entrare in questi posti fermo in quegli anni e allora la sensazione di aver vissuto in Albania mi assale. Le stanze dell' albergo, al contrario della taverna, erano essenziali e con quello stile dell' epoca stampato sulle piastrelle e ridondato sui letti e sugli armadi di una semplicità quasi militare. Immagini sacre un po' in ogni stanza a ricordare la profonda anima cattolica di questa Valle.

​

Mi sarei fermato ancora magari provando a stappare una bottiglia di Cabernet del 64 e continuare il mio viaggio nel tempo oppure svegliato di colpo dall' odore del vino diventato aceto... l'uscita è stata più semplice dell' entrata. Un maniglione antipanico mi ha lasciato dolcemente uscire senza sforzi , sul terrazzo accanto. Richiusa la porta me ne sono andato con tutte le mie sensazioni.

​

È la prima volta che non uso l'intelligenza artificiale per scrivere post di Urbex . Mi ci vogliono due birre medie ma è senz'altro più divertente. Per me e per chi legge.

​

Alla prossima!

u/RagnoFellone1980 — 14 days ago

Hotel Abbandonato in Valle d'Aosta

Imponente come i monti della Valle del Lys, l’Hotel Busca Thedy nasce nel 1880 a Gressoney-La-Trinité sul sito di una vecchia mensa alpina quando la famiglia Thedy apre la Pension Thedy, documentata da una foto del 1886 e da un’iscrizione walser su una trave, e diventa presto meta dell’aristocrazia anche grazie ai soggiorni della regina Margherita di Savoia tra il 1889 e il 1923; intorno al 1910 la gestione passa ai fratelli Busca di Settimo Vittone che, dopo aver aperto osteria e magazzino alimentari, acquistano la pensione nel 1916, nel 1921 aggiungono dépendance e autorimessa e nei primi anni Trenta costruiscono accanto all’edificio ottocentesco il nuovo corpo di quattro piani con sessanta camere, primo hotel della valle con acqua calda e fredda in tutte le stanze, appartamenti con bagno privato, bar, salone da ballo con orchestra, telefono, telegrafo, ascensore, tre campi da tennis, giardini e servizio guide, poi gestito dalla famiglia fino al 2004 quando un incendio nell’ala ovest ne decreta la chiusura, lasciandolo oggi abbandonato e vandalizzato con il grande salone dalle vetrate, le scritte “Salone” e “Sala da pranzo” ancora leggibili, le doppie scale verso camere e seminterrato, mobili accatastati, odore di fumo e oggetti bruciati che trasmettono inquietudine e il desiderio di vederlo rinascere, nel ricordo anche dell’ultimo proprietario che qui trovò la morte.

u/RagnoFellone1980 — 24 days ago