u/Scared_Ad_1634

Carry nel vostro ptf

I principali ticker che girano su questo sub per il carry sono CRRY e UEQC. Entrambi puntano sulla componente commodity carry, ma lo fanno con strategie e indici diversi. CRRY va long/short su una selezione più personalizzata delle scadenze dei futures, mentre UEQC va long only su più scadenze dei contratti e su un paniere più ampio di materie prime, inclusi i metalli preziosi.
Il dubbio è se abbia senso detenerli entrambi per diversificare il model risk, oppure se, visto che la componente avrebbe comunque un peso limitato in portafoglio, sia meglio sceglierne uno solo.

CRRY ha il vantaggio di essere fiscalmente compensabile in Italia, ma ha costi complessivi più elevati rispetto a UEQC, 0,66% (0,40% di costi di gestione + 0,26% di swap fee annuale) vs 0.34% (ter di UEQC).
Io al momento sto pensando a un 50/50, così da diversificare i due approcci, ma vorrei capire il vostro punto di vista: secondo voi questa diversificazione aggiunge davvero valore o, per una posizione piccola, sarebbe meglio puntare tutto su uno solo? In quel caso, quale preferireste?

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u/Scared_Ad_1634 — 2 days ago

Come considerate il carry nell’asset allocation?

Sto notando una certa incoerenza nel modo in cui qui sul subreddit viene trattato il commodity carry all’interno dell’asset allocation, e mi piacerebbe capire quale sia l’approccio più corretto.
Faccio un esempio. Se qualcuno scrive di avere un portafoglio composto da:

60% azioni
40% bond
20% oro
30% managed futures / trend following
10% commodity carry

come va interpretato quel 10% di carry?

Il dubbio nasce dal fatto che gli ETF più usati per implementare questa strategia (ad esempio CRRY di WisdomTree o UEQC di UBS) hanno una leva embedded (circa 3x per WisdomTree e 2,5x per UBS). Da quanto ho capito, questa leva è parte integrante della strategia, necessaria per raggiungere un livello target di volatilità e rendimento che renda appetibile la strategia carry.
Però vedo due modi diversi di ragionare:

C’è chi dice di avere il 10% in commodity carry e investe effettivamente il 10% del portafoglio nell’ETF, senza considerare la leva embedded.

C’è invece chi ragiona sull’esposizione effettiva e, se vuole un’esposizione del 15% al carry tramite un ETF con leva 3x, investe solo il 5% del capitale.

La domanda è: quando parliamo di asset allocation, quale dei due approcci ha più senso?

Mi viene in mente il paragone con NTSG: lì quasi tutti ragionano sull’esposizione nozionale effettiva, e non semplicemente sulla percentuale investita nell’ETF.
Per il commodity carry dovrebbe valere lo stesso principio, oppure la leva embedded va considerata una caratteristica strutturale della strategia e quindi ha senso dire “ho il 10% in carry” se il 10% del capitale è investito nell’ETF?

Mi interessa capire se esista un consenso su come riportare questa esposizione quando si parla di peso target per capire se una strategia “vale la pena” tenerla in portafoglio: ad esempio, se si dice 15%, quel 15% è il 15% allocato nella strategia carry oppure il 15% di esposizione nozionale al commodity carry, che magari corrisponde solo al 5% investito nell’ETF CRRY.

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u/Scared_Ad_1634 — 1 month ago