Uomo manipolato da moglie di origine cinese
Crossposto anche qui nel subreddit italiano, incollo il testo tradotto.
Parliamo di Steve, cittadino italiano. Anni fa ha sposato una donna cinese nello Sri Lanka. Nel 2014 ha avviato la pratica per farle ottenere la cittadinanza italiana, ma nel 2019, quando l'iter era ormai concluso, lei ha rifiutato di prestare il giuramento richiesto e ha quindi rinunciato alla cittadinanza.
Durante il loro matrimonio, Steve ha sostenuto economicamente non solo la moglie, ma anche il figlio che lei aveva avuto da una precedente relazione (un bambino mai riconosciuto dal padre biologico). Grazie ai proventi dell'affitto di un immobile, Steve è riuscito a pagargli gli studi.
L'immobile in questione era una villa a Pechino. Steve ha trasferito tutto il denaro necessario per l'acquisto tramite bonifici al presunto "fratello" della moglie, perché lei gli aveva detto che gli stranieri non possono acquistare immobili in Cina. Questo "fratello" acquistò la villa per loro, ma non è nemmeno chiaro se sia davvero suo fratello o piuttosto il suo amante. La villa è stata affittata per anni, garantendo alla moglie un reddito mensile costante. Di recente, però, la donna l'ha venduta senza informare Steve. Quando lui le ha chiesto almeno il 40% del ricavato, considerando che era stato lui a finanziare interamente l'acquisto, lei si è rifiutata e ha interrotto ogni contatto con lui per due giorni.
Il loro rapporto è diventato sempre più problematico. Steve le ha chiesto di trascorrere sei mesi con lui in Italia, ma lei è rimasta soltanto due settimane prima di tornare in Cina, sostenendo di avere problemi di salute che in realtà non esistevano.
Steve non è più mentalmente lucido. È estremamente difficile ragionare con lui o convincerlo a prendere iniziative per tutelarsi, e questo lo rende molto vulnerabile alla manipolazione. Nel frattempo, la moglie ha assunto il controllo delle sue finanze. La nostra più grande paura è che, alla fine, riesca a privare la figlia biologica di Steve, nata dal suo primo matrimonio, dell'eredità che le spetterebbe.
Esiste un modo, secondo il diritto italiano, per proteggere il patrimonio di Steve e garantire i diritti ereditari della figlia, nonostante la villa si trovasse in Cina e fosse intestata a un'altra persona? I bonifici possono costituire una prova del fatto che Steve è stato il vero finanziatore dell'acquisto?
Le norme italiane sul regime patrimoniale tra coniugi possono trovare applicazione in una situazione del genere, oppure tutto ricade esclusivamente sotto la giurisdizione cinese?
Esiste la possibilità di intraprendere un'azione legale dall'Italia, oppure qualsiasi iniziativa deve necessariamente passare attraverso i tribunali cinesi?
Considerata la natura internazionale della vicenda e la vulnerabilità di Steve, a quale tipo di avvocato dovrebbe rivolgersi con urgenza la famiglia?
Siamo molto preoccupati perché il tempo stringe e qualsiasi consiglio sulle possibili tutele legali attivabili in Italia, prima che sia troppo tardi, sarebbe davvero molto apprezzato.