[M22] Mi sento completamente perso.
Ciao ragazzi
Sto per concludere la triennale in ingegneria industriale/gestionale leggermente in ritardo (in 3 anni e 6 mesi) e il mio obiettivo sarebbe trasferirmi all'estero e cominciare a lavorare subito dopo la laurea. L'idea è quella di andare in un Paese con stipendi medi più alti, maggiori opportunità di crescita in aziende internazionali e capacità di risparmio, per poi affiancare (in parallelo da subito o dopo 1 anno di lavoro) una laurea magistrale.
Ho cominciato a lavorare dai 17 anni, principalmente in ristorazione, scalando le gerarchie, e nel mezzo anche in altri ambiti. Mi sto rendendo conto che per un ruolo ingegneristico le mie esperienze siano state alquanto inutili, ma almeno ho notato anche di sapermi distinguere per le mie soft skill all interno di un team e ho messo da parte circa 10k in fondi azionari globali, che male non fanno.
Proprio per questo mi sento indietro rispetto a dove vorrei essere e a dove sono altre persone della mia età, come se avessi buttato 5 anni di lavoro in un ambito che non ha molto a che fare con me e come dicevo nel titolo, mi spaventa la prospettiva di non poter mettere alla prova le mie competenze o di non poter lavorare per accantonare soldi da investire in progetti che ho in mente di realizzare nel lungo termine.
Queste sono le mete che sto valutando e i relativi dubbi:
- Olanda: È una delle opzioni principali. Conosco la gravità della crisi abitativa, ma avrei dei contatti in loco per un appoggio iniziale nei pressi delle città principali.
- Polonia: Probabilmente l'opzione più realistica. Ho la possibilità di appoggiarmi da familiari (a circa 1h da Cracovia) tagliando a zero le spese d'affitto iniziali. Purtroppo non ho idea di come sia lavorare per una multinazionale lì e se permette di avere un buon potere d'acquisto e margine di risparmio reale...
- Germania: Mi spaventa il feedback sul mercato attuale: è davvero così saturo per i junior/neolaureati? Quanto è penalizzante partire solo con l'inglese senza parlare ancora il tedesco?
- Svizzera: Sarebbe la meta ideale per lavorare, ma abbiamo capito che sia inaccessibile per un neolaureato.
- Paesi Scandinavi: Mi affascinano per qualità della vita e cultura aziendale, ma conosco meno le dinamiche di inserimento per chi ha solo una triennale.
Ragazzi non ho minimamente problemi a spostarmi e credo sia sensata come scelta, dato che in Puglia non mi sembra che io possa puntare a chissà quali realtà... se non mettermi a fare i polpi e venderli.
Vi chiedo:
- quale, tra le mete citate, abbia il miglior rapporto "accessibilità/crescita".
- Come avete valorizzato il vostro background "umile" (ristorazione/servizi) nei vostri primi colloqui, se l'avete fatto e se non si viene semplicemente presi in giro in fase di colloquio per pensare che queste esperienze possano accrescere il proprio CV
- Soprattutto Vi chiedo se la mia idea sia realistica con la sola triennale, perchè mi sento completamente perso.
Grazie a tutti quelli che si taglieranno del tempo per rispondere, vi voglio bene!