La teoria della strutturazione di Antony Giddens
Antony Giddens nel sua opera magna identifica il reciproco rapporto fra cultura e economia.
La cultura influenza l’economia e l’economia influenza a sua volta la cultura pressata dal cambiamento da spinte esterne.
Ad esempio il ruolo del prestito medioevale cattolico e arabo attuale da una severa proibizione sta ed è cambiato in un utilizzo massiccio in stati come gli Emirati Arabi e uno scardinamento che parte dai monti di Pietà fino alla regolazione teologica del Rerum Novarum nel mondo cattolico.
Da qui arriva la domanda: se l’economia influenza la cultura e la cultura influenza l’economia cosa è nata prima.
Credo che la risposta sia l’economia. Utilizzando gli studi delle società primitive come quelle dell’obbligo del dono di Marcell Mauss credo si arrivi a una soluzione. Gli scambi cerimoniali non erano un vero è proprio atto commerciale (da qui obbligo del dono) ma una transizione spirituale, morale e estetica andando a soddisfare la regola del donare, ricevere e ricambiare. Ma tale regola morale e simbolica non è proprio una massimizzazione dell’utilità attesa? Da qui credo si possa determinare l’economia come fattore fondante e primario della società, che perdendo di contestualizzazione si soldifica trasformandosi in cultura che si ritrasforma a sua volta a causa delle spinte economiche. L’uomo è radicato nella cultura ma la cultura è radicata nell’economia.
Se l’uovo è l’economia e la gallina è la cultura, è nato prima l’uovo della gallina