r/FilosofiaITA

L'ideologia come filtro dogmatico della realtà, come religione: uno dei più gravi storici problemi del rapporto tra uomo e politica

Che l'uomo tenda con facilità a coltivare una forma mentis religiosa lo si può osservare anche nel modo in cui, in politica, tende a trasformare l'ideologia in un filtro dogmatico della realtà.

Come nella religione si ricercano facilmente verità, certezze e un sistema coerente di significati, così in politica si tende spesso a costruire una visione del mondo capace di fornire risposte prima ancora che siano state adeguatamente indagate le domande.

Il problema nasce quando l'ideologia non è più una semplice interpretazione della realtà, ma diventa il criterio attraverso cui stabilire quale realtà sia accettabile. A quel punto non sono più i fatti a mettere alla prova le convinzioni: sono le convinzioni a selezionare, interpretare e talvolta deformare i fatti.

Ed è precisamente qui che l'analisi politica dovrebbe distinguersi dal pensiero dogmatico. Una teoria politica non dovrebbe essere il punto di partenza dal quale ricavare la realtà, ma una costruzione provvisoria continuamente sottoposta alla realtà stessa. Dovrebbe essere conseguenza di una rigorosa ricerca epistemologica: osservare i fatti, formulare ipotesi, confrontarle con le evidenze, cercare deliberatamente ciò che potrebbe smentirle e modificare le proprie conclusioni quando le evidenze lo richiedono.

In questo senso, il vero antidoto all'ideologizzazione della politica non è necessariamente l'assenza di valori, ma la disponibilità a mettere i propri valori interpretativi in una posizione epistemicamente subordinata ai fatti.

Il problema più profondo, quindi, non è che l'uomo abbia bisogno di credere in qualcosa. È che troppo facilmente trasforma ciò in cui crede nel criterio con cui decide ciò che è vero.

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u/TaiParvus — 11 days ago

Canali/Profili Social di Filosofia su YouTube/TikTok italiani: quali scegliere e quali evitare.

Visto che il subreddit inglese ha una sezione nella wiki a riguardo e di recente un utente ha chiesto consiglio su quali canali seguire mi è venuta l'idea di fare un post a riguardo da aggiornare in continuazione.

CONSIGLIATI

Per storia della filosofia:

- Scrip

https://youtube.com/@scrip79

probabilmente il migliore in assoluto. Playlist completa e ordinata con tutti gli argomenti da studiare alle superiori e non con molte altre playlist filosofiche in cui sostiene delle lezioni o esprime i suoi pensieri

- Barbasophia

https://youtube.com/@matteosaudino

Molto valido anche lui, tra alcuni dei suoi difetti è l'ordine degli argomenti trattati e l'organizzazione dei video in generale ma nonostante ciò fa ottime lezioni di tutti gli argomenti delle superiori e non e molti video in cui esprimere il suo pensiero con un enorme background filosofico.

- Filosofia fuori posto

https://youtube.com/@filosofiafuoriposto

Ottimo per chi cerca materiale contemporaneo di stampo continentale quasi sempre non trattato alle superiori ed esclusivamente in università

- Ennio Guglielmetto

https://youtube.com/@ennioguglielmetto

Ottima playlist che comprende più o meno tutto il programma delle superiori e fa lezioni con un ottimo senso dell'umorismo. L'ideale per chi è agli inizi o alle superiori e vuole strapparsi qualche risata.

Divulgazione di contenuti di filosofia in generale non su base storica:

- Senza logica mal si cogita

https://youtube.com/@senzalogicamalsicogita

Ottimo per la logica filosofica e per la filosofia analitica, anch'esso contiene una playlist con i suoi pensieri.

- Esme Psithurisma (TikTok)

Porta molte pillole di vari pensatori in maniera sintetica e molto interessante

- Gaia Contu

https://youtube.com/@gaiacontu

Incentrata principalmente sull'epistemologia porta contenuti molto interessanti e ottime riflessioni personali

Per opinioni, pensieri espressi con un enorme background filosofico nei video:

Tutti quelli citati in precedenza che presentano le loro opinioni personali

SCONSIGLIATI

- Rick Dufer

Alle origini abbastanza valido finendo per diventare un conglomerato di auto aiuto e marketing per sponsorizzazione di corsi. Inoltre la sua posizione ha una troppa influenza sulla "divulgazione" da lui fatta, cosa che per un insegnante/divulgatore di filosofia dovrebbe essere inaccettabile

- Mortebianca

Il suo corso di filosofia ha un'eccessiva influenza del suo pensiero che spaccia per "oggettivo" quando di oggettivo non c'è nulla, e come per il precedente è una cosa inaccettabile. Le varie "la filosofia di (inserire qualsiasi opera d'arte, malattia ecc.)" è principalmente fuffa fatta passare nella maggior parte dei casi per "opinione dell'autore", "argomenti trattati nell'opera".

- Diego Fusaro

Mistifica attivamente filosofia e pensatori e non è adatto per quanto riguarda l'insegnamento visto "l'incomprensibilità" del suo linguaggio aulico molto spesso usato per supercazzole

Se non ho aggiunto qualcuno è perché non li conosco sufficientemente bene o non li conosco affatto. Questo post sarà in aggiornamento costante in base ai suggerimenti degli utenti e in quanto vuole essere una guida

u/Everlasting_Noumena — 13 days ago

Canali Yt di filosofia

Buonasera, non so se sia stato già fatto un post simile, anche se penso proprio di sì seppur non riesca trovarlo.

Però, mi sapreste consigliare canali di filosofia che non siano soltanto lezioni di filosofia tipo Studio Noesis (mio padre), o scrip o barbasophia? Vorrei qualcosa alla Dufer, Abbozzo o Mortebianca , insomma su riflessioni che contengono poi altri filosofi a sostegno della tesi o dell' argomento.

Perfavore evitate appunto quelli che fanno storia della filosofia, che per carità interessantissimo, ma fra università e tutto basta.

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u/Antonio_Rvggero — 14 days ago

Ho sempre studiato materie scientifiche, ma ho scritto queste riflessioni sulla morale. Che ne pensate?

Ciao, sono un ragazzo appena diplomato da un liceo, sempre appassionato e bravo in materie scientifiche piuttosto che letterarie, ma devo ammettere che filosofia mi ha lasciato sempre qualcosa dentro, per questo di solito scrivo quello che penso o mi viene in mente. Quindi ho scritto questo breve pezzo. Probabilmente non è scritto proprio bene e correttamente come ci si aspetterebbe ma io solo in questo modo riesco a fare per ora, e volendo avere un riscontro su quello che pensavo ho deciso di postare tutto questo.
Ditemi pure cosa ne pensate, e visto che di sicuro leggete più di me, qualche libro da poter leggere di filosofia che tocchi anche uno di questi argomenti.
Grazie mille <3

Spesso ci si chiede se l’ approccio scientifico possa sostituire la filosofia. Ovvero se la scienza possa rispondere a tutte le domande che l’ uomo si pone. Ecco credo fermamente che la risposta sia no.
Partiamo dal presupposto che l ‘ uomo si basa assolutamente su ciò che osserva in natura, si può dire che a livello gnoseologico quindi l ‘ uomo è limitato a ciò che già vede. Se esistesse un Realtà, un Essere da cui si sviluppi il mondo, allora l’ uomo non potrebbe accedervi, perchè per farlo dovrebbe passare prima attraverso qualcosa di fisico e alla sua portata.
Perché allora la scienza, il massimo dell’ empirismo non può rispondere a tutto ? Non può perché la morale è l’ unico campo a cui essa non ha accesso.
Per rendere evidente questo fatto voglio analizzare due semplici situazioni. Prendiamo per prima la morale di Bentham, una morale utilitaristica. Perché considera “giusto” tutto ciò che produce benessere e felicità al massimo delle persone ? Secondo il suo presupposto empirista infatti, l ‘unica cosa che può affermare è che tutto ciò di cui abbiamo esperienza esiste. Allora io mi chiedo perchè compiere il salto logico di associare il “giusto” a ciò che produce benessere agli altri, che è un semplice evento fisico come tutto il resto degli avvenimenti ? La stessa cosa infatti si potrebbe affermare, ad esempio, per una azione egoista, Perché, secondo la morale altruista, non si potrebbe dire che rubare sia “giusto”?
Voglio prendere quindi un esempio più “terra-terra” per cercare di far capire questa mia critica.
Le catastrofi naturali, il brutto tempo, il freddo sono eventi considerati “brutti” perché danno fastidio alla vita umana. Così una morale utilitaristica considera “brutto” tutto ciò che, proprio come il tempo atmosferico, da fastidio alla vita umana in comunità.
Ecco è qui chè una morale utilitaristica sbaglia, perché se l’ uomo si può basare solo sulla fisicità, ed è quindi empirista, niente può dedurre dagli eventi fisici se non solo che essi esistano. Non può quindi di certo affermare che essi siano “giusti” o “sbagliati”.
Se questa critica è giusta quindi, la filosofia ha un campo di applicazione che niente e nessuno potrà togliergli, neppure la scienza, e questo campo è la morale.
Ma qui si va incontro ad un problema allora abbastanza grosso, in natura, così come la percepiamo noi, non può esistere un “bene e un “male”, mi piace quindi definire l’ uomo un “nichilista della morale” perchè non potrà mai capire se effettivamente una morale abbia di per sé una correttezza. Proprio perché questa correttezza non esiste.

Credo fermamente che analizzando la morale, in particolare il rapporto fra diversi uomini, esistano quindi due particolari posizioni, due morali, abbastanza contrarie.
Queste sono le prime deduzioni che l’ uomo crea di fronte alla natura, e la loro creazione dipende infatti proprio da un vantaggio fisico che l’ adozione di queste morali potrebbe creare.
Sono, come le chiamo io, la morale egoista e la morale altruista.
La morale egoista, sviluppata prima nella storia umana, considera ideale agire secondo il benessere personale. Potrebbe quindi derivare da un istinto alla conservazione della vita, o più semplicemente da un vantaggio fisico-materiale.
La morale altruista, vuole invece, favorire lo sviluppo fisico-materiale del massimo numero di persone, ed è in generale quel sentimento di rendere agli altri del benessere.
Sarebbe sbagliato però intendere il comportamento dell’ uomo come un muro rigido fra queste due scelte, esistono interconnessioni fra queste due morali, comportamenti che possono essere considerati sia altruisti che egoisti, insomma la realtà delle scelte che compie l’ uomo è così complessa che è impossibile considerare ogni singolo uomo aderente ad un solo tipo di morale.
Non voglio analizzare l’ infinità delle situazioni che si possono presentare, ma mi basta semplicemente evidenziare che qualsiasi uomo è nel suo comportamento, un “esteta”, perchè alterna morale egoista ed altruista( e le varie situazioni che non analizzo) senza un effettivo criterio, se non quello della beneficità materiale.
A questo vuoto morale, questo “estetismo”, si cerca sempre una soluzione ovvero una “terza via “ della morale.
Questa terza via non può risolvere il nichilismo della morale, perché esso è un dato di fatto oggettivo derivante dalla realtà, ma è invece l’ espressione della capacità umana di creare, di pensare, ed è questa la forza della filosofia.
Però bisogna considerare un fatto importantissimo, ciò che rende la morale egoista ed altruista innegabili da considerare inesistenti, è il loro rapporto con la realtà e il loro effettivo vantaggio fisico-materiale. La terza via quindi, per essere considerata una effettiva morale, deve avere un riscontro fisico-materiale con la realtà condiviso da tutti. Perché altrimenti questa terza via è solo una morale individuale, condivisa solo da chi la pensa.
È difficile pensare ad un altro comportamento contrario all’ altruismo e all’ egoismo se si considera il semplice rapporto umano. Tuttavia l’ uomo si crea una società, un insieme di relazioni politiche e sociali, che permettono alle persone quindi di creare una terza via della morale basandosi sui riscontri che si hanno con la società e l’ economia.
Chi controlla la nostra struttura sociale ed economica, controlla quindi anche la morale e la stessa terza via della morale.
Per fare un esempio si può citare una morale “capitalista”,strettamente presente in questo periodo storico, questa considera giusto il continuo lavorare e il “miglioramento di se stessi” , essa di per sé non potrebbe trovare appoggio nella realtà, è tuttavia la nostra struttura economica capitalistica ad aver promosso il successo di questa terza via morale.
Per utilizzare un termine abbastanza provocatorio quindi mi piacerebbe definire “fascismo della morale” quella caratteristica della realtà dove, chi riesce a imporre una condizione sociale ed economica riesce quindi poi a imporre una morale che ne rispecchi le caratteristiche.
È ovvio che per imporre una struttura sociale ed economica c’ è bisogno di un’ attività prima di tutto politica. Nasce qui però un problema, perchè per iniziare un’ azione politica l’ uomo deve avere già un'idea della morale che vuole imporre,ma non può promuovere la sua azione politica perché la sua nuova morale non ha ancora una corrispondenza con la realtà, un vantaggio fisico-materiale che gli permetterebbe di essere ascoltato.
Ci si approccia quindi alla politica spesso quindi solo ancora con una semplice mescolanza fra morale altruista ed egoista. Per questo è difficile pensare ad un' alternativa al capitalismo, perché si approccia la politica senza una vera nuova morale e perché è difficile pensare ad un'alternativa al capitalismo se la nostra struttura sociale ed economica è basata su esso.
Voglio concludere con un pensiero personale, mi viene quindi da affermare che ognuno di noi è un po’ “fascista della morale”, perché vuole imporre la sua visione sociale ed economica, e quindi la sua corrispettiva morale, alla realtà.

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u/Spirited-Extreme1120 — 11 days ago

Determinismo o libero arbitrio

Ciao ragazzi, la cosa che mi turba di più di aver letto il determinismo è che prima di leggerlo io non pensavo che davvero qualcuno avesse messo o potesse mettere in dubbio il libero arbitrio.

Non l'avevo proprio messo in conto.

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u/Kindly_Can3353 — 13 days ago

Situazione della filosofia accademica

Qualcuno del settore può dirmi com'è la situazione accademica in Italia? Come è la qualità della ricerca, quanto è fattibile farlo diventare il proprio lavoro e se secondo voi ha senso fare filosofia, con il solo l'obiettivo di diventare un accademico/filosofo, piuttosto che fare altro e studiare la filosofia per conto proprio?

Nel mio caso sono indeciso tra fisica e filosofia, mi piacciono entrambe le materie moltissimo, il mio obiettivo sarebbe diventare ricercatore in entrambi i casi, sia che io scelga di fare fisica, sia che io scelga di fare filosofia. Al momento tendo più verso filosofia ma se sapessi che il mio sogno è pressoché impossibile per quella materia, preferirei fare direttamente fisica facendo anche esperienze che non potrei fare al di fuori dell'università, come i laboratori, e provare la carriera accademica lì (che da quel che so è più accessibile) e continuare a coltivare la passione per la filosofia per conto mio, magari facendo una laurea in futuro o leggendo i libri dei vari corsi.

Specifico che sono di Roma e andrei alla sapienza, lo dico perché magari in determinate università è più facile, non so bene come funziona questo mondo quindi è solo un ipotesi.

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u/gasppoli — 14 days ago