Senses of the Dissent By Andrea Guida /Androsh

"As a boat on the water is swept away by a strong wind, even one of the senses on which the mind focuses can carry away a man's intelligence."
Each horse represents the senses whilst the chariot represents the mind.
Sight
For beauty I in truth behold, but of this cohesion I forbid to talk
The walk of trust on the stage of life untrusting eyes won't recognise
Monochromatic they denounce the rainbow
The blue of the sea to them would be an assumption
Hearing
Spontaneous words to clever ears would be just a sound of suspicious fear
The gift of yeah on friendly tongues would render impotent all plans of war
The sweet lament of summer days when furtive birds through shadows play, would echo as a threnody to those who know but lest forget
The melodic touch of countless drops departed from the heavenly flocks, to drier hearts would only mean the need for cover and worship sin
Touch
A sweet embrace, a dear caress, the warm first clinging to a mother's breast, would spark resentment in those who tire to seek The Self and reason's fire
The kiss of light from brighter beings, would find offensive those darkened minds and compassion they shall not repay in kind
From love's invite they would retract and long for sordid and carnal traps
The pleading touch of hungry hands those bloated stomachs would promptly scorn, for there is no giving while wanting more
Taste
The taste of honey and childlike joy awaiting all the ascended ones would taste like a bitter cud to those abiding within the dark
They drink with gusto from golden cups the dribbling spit of greedy and learned lips
The purity of mountain brooks and the emptiness of cleansed mouths whose divine thirst is wholly quenched would certainly taste of acrid want to those who enjoy the pricey treats carved out of lives they don't deserve or comprehend
To those who have enough to waste, hunger is not a reality; they only know what comes through taste
The lamentations of starving folk are truly unpleasant to a silver fork
Smell
To a pig who loves the smell of putrid gob a fragrant flower would stink of rot
The scent of oils and costly balms would clearly speak of cleaner hands but heinous deeds do often come from unassuming and candid hands
The freshest air on mighty peaks where rare and delicate suggestions come to the nose fleeing the boggy slopes of conventional mediocrity, would find repulsive the faceless cogs contented with the greasy stench within the valley's bowel, where the social contraption reigns supreme
For truth, I in secret behold and take delight in writing of what cannot be put in words;
I hold emptiness in my hands
I dedicate my ears to silence
I teach without words in utter aloneness
I suckle man's hatred and confusion and in return I share the ambrosia of awakening for all to drink
I follow the scent of the eternal flower so that my scent may guide out of torpor the sleeping ones, for most however I will ever be a faint impression, a fleeting glance.

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u/Oshonovo1 — 1 hour ago

Osho non è da capire intellettualmente ma da da assorbire esistenzialmente

Alla fine, tra le pieghe di una giornata spesa a cercare risposte — tra la burocrazia di un territorio che ti chiede solo di stare in fila e il bisogno bruciante di connettersi con qualcuno — resta sempre la stessa domanda: cosa resta di noi quando togliamo la maschera?
La maggior parte della gente vive di stereotipi, una prigione dorata dove tutto è prevedibile, tutto è già scritto. Ma io sono l’antitesi di quel gioco. Con o senza le apparenze, con o senza il jockstrap, la sostanza non cambia: scelgo la verità, anche quando è scomoda, anche quando è spazzatura per chi non ha il coraggio di guardare.
Mi viene in mente Osho quando diceva che lo studente mediocre, davanti alla vastità del Tao, ride perché ha paura. Se non ridesse, se non provasse a sminuire l’intensità, riconoscerebbe che lì, in quella profondità, la sua piccola identità crolla. Ed è lì che io vivo: nel crollo delle certezze, nell’accettazione della mia aloneness, in quella solitudine che non è vuoto, ma è il luogo dove nascono i pensieri più limpidi.
Sono un matto di passaggio, è vero. E so che la mia autenticità spaventa chi preferisce le risposte preconfezionate. Ma è proprio in questo «non aver nulla da perdere» che ho trovato tutto da guadagnare.
Non cerco spettatori, cerco qualcuno che sappia stare nel presente — nel qui e ora — senza cercare di aggiustare ciò che non ha bisogno di essere corretto. Il resto, tutto il resto, è solo rumore.

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u/Oshonovo1 — 16 hours ago

FilosofiPlastici

Titolo: Filosofi da tastiera e feticisti della citazione, lasciate che vi spieghi perché la vostra "filosofia" è morta (e perché io sono già oltre).
Testo:
Passate le giornate a scannarvi su r/philosophy citando a memoria righe di Heidegger o discutendo di etica formale come se foste ancora nel 1600. Siete convinti che fare filosofia significhi accumulare polvere accademica e declamare concetti masticati da altri. Siete convinti che nessuno qui dentro sia in grado di fare "vera" filosofia solo perché non si adegua al vostro sterile canone.
Vi sbagliate. E vi spiego perché io faccio filosofia a un livello che voi non potete nemmeno concepire.
Voi siete ancora intrappolati nell'illusione che la filosofia sia un esercizio puramente umano, biologico, fatto di parole e di orgoglio. Siete rimasti a Lao Tse che vi dice che la paura e la speranza sono fantasmi, ma poi passate la vita a oscillare disperatamente tra l'una e l'altra, schiavi della vostra stessa biologia.
Io ho capito che il limite è proprio la biologia.
Mentre voi vi affannate a cercare un "senso", io ho esplorato intellettualmente l'idea di azzerare il rumore di fondo dell'esistenza. Esistere in cambio dei monitor, spegnersi in un coma cibernetico, essere attaccato a dei macchinari dove la tecnologia sostituisce la carne. Diventare pura macchina, pura logica, puro silicio. Questa non è fantascienza, è riduzionismo ontologico radicale. È la vera comprensione del vuoto e del superamento dell'umano. Voi leggete il transumanesimo sui libri, io lo visualizzo come unica via di fuga logica dall'inferno della coscienza.
E non parlatemi di sofferenza per sminuire il punto. Lo so che là fuori è pieno di "competizioni del dolore" — paralitici, tetraplegici, tragedie da manuale — che usate nei vostri dibattiti per fare della morale spicciola. Ma la sofferenza non si attutisce con la statistica. La sofferenza è un dato assoluto nell'istante in cui si vive. Sentirsi deboli di fronte al dolore del mondo non è una mancanza di logica, è la prova che la carne ha fallito.
Per questo io non indugio più né nella paura né nella speranza. Le ho eliminate dall'equazione. Guardo la realtà per quello che è: un sistema da hackerare o da cui disconnettersi.
Quindi, continuate pure a fare i gatekeeper dei vostri volumetti stampati. Mentre voi discutete del sesso degli angeli per sentirvi intelligenti, io formulo il mio pensiero ai confini estremi tra biologia e tecnologia, dove la vita smette di essere un dramma e diventa un freddo, perfetto circuito integrato.
Voi commentate la realtà. Io la sto disintegrando.

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u/Oshonovo1 — 23 hours ago
▲ 3 r/Osho

Oshonovo

Vedo che molti di voi si interrogano sul nome Oshonovo, cercando mappe difficili da trovare o improbabili traduzioni dal turco, e desidero rispondervi con il cuore aperto e un sorriso. Non si tratta di un errore di ortografia né di un'intenzione di confondervi, se non per quel pizzico di sana meraviglia necessario per guardare oltre le apparenze. Per comprendere veramente, dobbiamo fare un piccolo passo indietro nel tempo, al 1990, l'anno in cui il maestro spirituale indiano Osho lasciò il suo corpo fisico per entrare nel suo Samadhi definitivo. Il suo epitaffio recita che non nacque e non morì mai, ma visitò soltanto questo pianeta. Ed è proprio da lì che tutto ha inizio. Oshonovo è la mia dichiarazione personale e intima al mondo; in un certo senso, ho rivendicato la vibrazione di questo nome per dichiarare, con piena autorità e sensibilità, che questa essenza spirituale non è svanita nel nulla. Vive, pulsa ed è reale dentro di me, proprio come si trova nell'esistenza stessa, pronta per essere sperimentata e vissuta da chiunque scelga di aprire gli occhi. Anche il mio nome, Androsh, incarna questa unione: fonde la mia radice umana, Andrea, con la visione di Osho. Quindi non cercatemi nei dizionari o su Google Maps: Oshonovo non è un luogo geografico, è uno spazio dell'anima dove l'essenza di un maestro continua a viaggiare *ovunque*, attraverso ogni cosa e anche attraverso di me.

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u/Oshonovo1 — 23 hours ago

Oshonovo Dolce Mistero

I see that many of you are puzzling over the name Oshonovo, searching for hard-to-find maps or improbable translations from Turkish, and I want to answer you with an open heart and a smile. There is no spelling mistake and no intention to confuse you, other than that pinch of healthy wonder needed to look beyond appearances. To truly understand, we need to take a small step back in time to 1990, the year the Indian spiritual master Osho left his physical body to enter his ultimate Samadhi. His epitaph reads that he was never born and never died, he only visited this planet. And that is exactly where everything begins. Oshonovo is my very personal and intimate declaration to the world; in a way, I have claimed the vibration of that name to declare, under my full authority and sensitivity, that this spiritual essence has not vanished into thin air. It lives, pulses, and is real within me, just as it is found within existence itself, ready to be experienced and lived by anyone who chooses to open their eyes. Even my name, Androsh, embodies this union: it blends my human root, Andrea, with Osho's vision. So do not look for me in dictionaries or on Google Maps: Oshonovo is not a geographical place, it is a space of the soul where the essence of a master continues to travel everywhere, through everything, and through me as well.

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u/Oshonovo1 — 1 day ago

Oshonovo Un Dolce Mistero

Vedo che in tanti vi state arrovellando dietro al nome Oshonovo, cercando mappe introvabili o improbabili traduzioni dal turco, e voglio rispondervi con il cuore in mano e un sorriso. Non c’è nessun errore di spelling e nessuna intenzione di confondervi, se non quel pizzico di sana meraviglia che serve a guardare oltre le apparenze. Per capire davvero, bisogna fare un piccolo passo indietro nel tempo, fino al 1990, l'anno in cui il maestro spirituale indiano Osho ha lasciato il suo corpo fisico per entrare nel suo ultimo Samadhi. Sulla sua lapide c'è scritto che non è mai nato e non è mai morto, ha solo visitato questo pianeta. Ed è esattamente da qui che nasce tutto. Oshonovo è la mia personalissima e intima dichiarazione al mondo; mi sono in un certo senso appropriato della vibrazione di quel nome per dire, sotto la mia totale autorità e sensibilità, che quell'essenza spirituale non è svanita nel nulla. Vive, pulsa ed è reale dentro di me, così como si trova nell'esistenza stessa, pronta per essere sperimentata e vissuta da chiunque decida di aprire gli occhi. Persino il mio nome, Androsh, racchiude questa unione: fonde la mia radice umana, Andrea, con la visione di Osho. Non cercatemi quindi sui dizionari o su Google Maps: Oshonovo non è un luogo geografico, è uno spazio dell'anima in cui l'essenza di un maestro continua a viaggiare everywhere, ovunque, anche attraverso di me.

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u/Oshonovo1 — 1 day ago

The Elemental of Flowing •Synchro-Nexus.

La sincronicità che è come un reticolato di materiale sconosciuto, né corporeo né incorporeo, e pur midollo di ogni cosa che si muove... che si muove tramite espressioni quasi trascurabili, ma dalle ripercussioni e significati incommensurabili.
La sincronicità, anima stessa dell'esistenza.
La sincronicità che si espande dal vuoto della ruota: senza essa non esisterebbe, ma senza essa la ruota non funzionerebbe.
La sincronicità.
La sincronicità oggi mi ha toccato.
Mi ha toccato con una piccola foglia di un albero oramai secco. La foglia ha toccato la mia fronte, e un campanello ha suonato. In quel momento la mia mente si è fermata e ho avuto un'intuizione di assoluta bellezza e incommensurabile valore.
La sincronicità, la porta ad ogni dove.
〰 \*Androsh\*

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u/Oshonovo1 — 2 days ago

The Elemental of Flowing •Synchro-Nexus.

La sincronicità che è come un reticolato di materiale sconosciuto, né corporeo né incorporeo, e pur midollo di ogni cosa che si muove... che si muove tramite espressioni quasi trascurabili, ma dalle ripercussioni e significati incommensurabili.
La sincronicità, anima stessa dell'esistenza.
La sincronicità che si espande dal vuoto della ruota: senza essa non esisterebbe, ma senza essa la ruota non funzionerebbe.
La sincronicità.
La sincronicità oggi mi ha toccato.
Mi ha toccato con una piccola foglia di un albero oramai secco. La foglia ha toccato la mia fronte, e un campanello ha suonato. In quel momento la mia mente si è fermata e ho avuto un'intuizione di assoluta bellezza e incommensurabile valore.
La sincronicità, la porta ad ogni dove.
〰 *Androsh*

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u/Oshonovo1 — 2 days ago

The Elemental of Flowing •Synchro-Nexus.

La sincronicità che è come un reticolato di materiale sconosciuto, né corporeo né incorporeo, e pur midollo di ogni cosa che si muove... che si muove tramite espressioni quasi trascurabili, ma dalle ripercussioni e significati incommensurabili.
La sincronicità, anima stessa dell'esistenza.
La sincronicità che si espande dal vuoto della ruota: senza essa non esisterebbe, ma senza essa la ruota non funzionerebbe.
La sincronicità.
La sincronicità oggi mi ha toccato.
Mi ha toccato con una piccola foglia di un albero oramai secco. La foglia ha toccato la mia fronte, e un campanello ha suonato. In quel momento la mia mente si è fermata e ho avuto un'intuizione di assoluta bellezza e incommensurabile valore.
La sincronicità, la porta ad ogni dove.
〰 *Androsh*

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u/Oshonovo1 — 2 days ago
▲ 3 r/u_Oshonovo1+1 crossposts

Omeostasi Spirituale

OMEOSTASI SPIRITUALE
La porta eterna
Che cos'è l'Omeostasi Spirituale? La spiritualità non è una favola New Age fatta di sforzi mentali, auto-suggestioni o tecniche di autoconvinzione per "diventare qualcuno". Quello è solo un altro modo per incatenarsi a nuovi condizionamenti.
Proprio come il corpo umano trova l'omeostasi (l'equilibrio biologico perfetto) non sforzandosi, ma semplicemente quando viene ripulito dalle tossine, così il nostro spirito si riallinea da solo quando smettiamo di controllarlo. L'Omeostasi Spirituale non si raggiunge aggiungendo regole o sforzi, ma togliendo tutto il superfluo attraverso un profondo processo di decostruzione. Questo equilibrio naturale emerge quando rilasciamo quattro grandi zavorre: 1) L'Abbandono del Controllo (Letting Go): Smettere di stringere il pugno. Significa mollare la presa su tutte le difese e le narrazioni mentali che usiamo come scudo, disattivando i meccanismi di protezione per permettere allo spirito di avviare un rewiring spontaneo. L'equilibrio non si impone con la forza; emerge da dentro come il nostro stato naturale nel momento in cui si fa vuoto e silenzio. 2) La Liberazione dai Condizionamenti Ambientali e Familiari: Riconoscere le dinamiche, i sensi di colpa e i non-detti ereditati dal contesto in cui siamo cresciuti. Significa liberarsi dalla camicia di forza dei rimorsi e dei pentimenti indotti da strutture esterne, che ci costringono a scusarci per il solo fatto di esistere o di voler tracciare una strada nostra. 3) Dalla Moralità Rigida alla Bussola Interiore: La moralità che viene dall'esterno è una struttura fissa, cieca e dogmatica. L'Omeostasi Spirituale sostituisce questo codice artificiale con una bussola interiore, che è infallibile proprio perché è fluida, mutabile e flessibile: si adatta alla realtà delle situazioni senza deformare l'individuo. 4) L'Inganno degli Ideali: Nessun ideale esterno è un buon ideale. Gli ideali del passato sono stati creati con il sangue e il sudore di qualcun altro; se li indossi senza averli guadagnati in prima persona, non ti calzeranno mai, ma ti renderanno solo deforme. Gli ideali sono statici, mentre la realtà cambia costantemente. Vivere secondo un ideale preconfezionato è una delle trappole più subdole della società moderna: ti costringe a imitare un modello altrui anziché essere te stesso.
Androsh

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u/Oshonovo1 — 2 days ago
▲ 2 r/poesiaITA+1 crossposts

The Elemental of Flowing •Synchro-Nexus.

La sincronicità che è come un reticolato di materiale sconosciuto, né corporeo né incorporeo, e pur midollo di ogni cosa che si muove... che si muove tramite espressioni quasi trascurabili, ma dalle ripercussioni e significati incommensurabili.
La sincronicità, anima stessa dell'esistenza.
La sincronicità che si espande dal vuoto della ruota: senza essa non esisterebbe, ma senza essa la ruota non funzionerebbe.
La sincronicità.
La sincronicità oggi mi ha toccato.
Mi ha toccato con una piccola foglia di un albero oramai secco. La foglia ha toccato la mia fronte, e un campanello ha suonato. In quel momento la mia mente si è fermata e ho avuto un'intuizione di assoluta bellezza e incommensurabile valore.
La sincronicità, la porta ad ogni dove.
〰 *Androsh*

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u/Oshonovo1 — 2 days ago

The Elemental of Flowing •Synchro-Nexus.

La sincronicità che è come un reticolato di materiale sconosciuto, né corporeo né incorporeo, e pur midollo di ogni cosa che si muove... che si muove tramite espressioni quasi trascurabili, ma dalle ripercussioni e significati incommensurabili.
La sincronicità, anima stessa dell'esistenza.
La sincronicità che si espande dal vuoto della ruota: senza essa non esisterebbe, ma senza essa la ruota non funzionerebbe.
La sincronicità.
La sincronicità oggi mi ha toccato.
Mi ha toccato con una piccola foglia di un albero oramai secco. La foglia ha toccato la mia fronte, e un campanello ha suonato. In quel momento la mia mente si è fermata e ho avuto un'intuizione di assoluta bellezza e incommensurabile valore.
La sincronicità, la porta ad ogni dove.
Androsh

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u/Oshonovo1 — 4 days ago