
Maria
non ho nessuno a cui far leggere le mie poesie, non ho mai ricevuto opinione, farebbe piacere sentire suggerimenti e/o critiche.

non ho nessuno a cui far leggere le mie poesie, non ho mai ricevuto opinione, farebbe piacere sentire suggerimenti e/o critiche.
Lo scrivo. Lo invio. Spengo e poi aspetto.
Bussa il torace con ritmo incalzante
E blocca il cuore che vuole fuggire.
Uragani di parole, domande
E risposte. Tremendo il gran miscuglio
Di vigorose o infondate speranze.
Tremano i quadri al suono dei miei passi.
Luci violente bruciano le iridi.
Fischiano i timpani nel silenzio.
Il letto chiama l'anima al riposo.
M'abbracciano i suoi tiepidi tessuti.
Rallenta il respiro. la mente cede
Sfiancato ormai dalle immense fatiche,
Con le mie gambe che bruciano ancora.
Dentro, futuri che non hanno corpo.
Il desiderio è perso in mare alto:
Sogna una villa, una piccola casa,
Un alba, un tramonto, una luna piena,
Un fiume, un monte, il mare e l'oceano.
Le dita di una mano, anche un anello.
Dannate reverie! fantasticherie
Che assediano crudelmente l'anima.
Il presente resta un peso macigno.
Il cuore palpita, e lei sta scrivendo.
Tema: rivisitazione personale e attuale di "il sabato del villaggio" di Leopardi. Compito scolastico
S'aprisse un mondo e fossi risucchiato,
potessi essere nato dove il sole
sempre risplende, dove c'è qualcuno!
Saluterei subito con sorrisi,
sarei impaziente di stare lassù
Ma appena dal portale, coi bagagli,
coi commiati compiuti, con nessuno
rimasto a me, esso si serrerebbe.
Ho provato a giocare molto sui suoni e sulla vaghezza di certi punti, com'è il risultato?
Non cerco like. Cerco 3 persone che la finiscono senza scrollare.
...oppure
quando il sole viene a terra con le sue zampe di ragno
negli archivi del mattino
tra i venti e le rotaie origliate
lamento randagio che ha perso
la strada nel rimprovero
del caso,
per te resterò a spicciolare
il mare
senza allarmare le onde.
Non ha nome il mio smarrirmi
nell'avara vanità del tuo deserto
imparo la notte
come un ladro
sul mio petto da recluta
schiantato da un proiettile.
La passione vuole bocca
non concede dilazioni.
Non è il caso di finire
in lamenti di ciminiere.
Lasciamoci
andare...
Critica benvenuta. Se è merda, dite che è merda.
Mi fate sapere cosa ne pensate ?
Da quella notte infausta
la vita a me si tolse,
e più non volle
fra i mortali affanni
dimorare.
Come vana speme
al vento si disperde,
così fuggì, tradendo
le promesse antiche.
O vita,
perché sì crudelmente inganni
i figli tuoi?
21 anni che
la mia forma presenta queste
lacerazioni
la sensazione pungente
più tenue
vive rimangono
lontane dalla cicatrizzazione
il freddo acuito di un tempo
si restringe, mi lascia scampo
spazio lascia alla primavera
a maggio fiorisce il prato
su cui io mi distendo
ogni corolla mi avvolge,
e tende ai miei disagi
Non che non mi sovvengano,
Ma forse è perché
Al mio orecchio non rendono
Versi improvvisati (con rima imperfetta) a parte, faccio fatica ad accettare l'uso delle rime imperfette. Voi come fate? C'è qualcun altro che ha questo problema o sono l'unico pazzo?
Quando mi sento solo, e accade spesso,
mi opprime e mi disgusta stare dentro,
mi getto qualche straccio addosso
e a vuoto faccio un viaggio in centro.
Sedutomi in disparte a lungo penso,
mezzo alla folla, nel mio angolo diletto,
son contento, e scrivo qualche verso
che d'altri che da me non verrà letto.
Per scongiurar la noia partecipo silente
a tutte le conversazioni intorno,
conosco sì facendo tanta gente,
paesaggi d’ogni angolo del mondo.
Poggiate sulle spalle ciocche bionde
svolazzano col vento e motivi floreali,
disturbano i colombi le ondose forme tonde,
saltellano scocciati, dischiudono le ali.
Ticchettìo di tacchi sopra gli antichi sassi
vorrei fermarli, ma non saprei che dirgli,
li guardo allontanarsi a grandi passi
del nostro amore ignari e i nostri figli.