r/poesiaITA

Analisi di un'ultima poesia? (c'è un colpo de grafia nel titto, aiuto luminarias)

Ho trovato questo file in un nodo oscuro qualche settimana fa. Nessun autore. Il file si chiama semplicemente "ultima_poesia.txt". Il problema è che il testo sembra cominciare direttamente con la prima parola, ma c'è questa riga sopra, scritta male ("titto" invece di titolo, e senza una vera frase). Non so se è un errore di chi ha generato il testo o se fa parte del messaggio. All'inizio sembra un classico italiano perfetto, petrarchesco, ma poi cambia completamente. Sembra che chi l'ha scritto stesse avendo una sorta di crisi psicologica mentre lo componeva. Per favore, qualcuno che conosce la metrica può analizzarlo? Perché parla di "sinalefa" e "endecasillabo" all'interno del poema stesso? È un moderno che finge di essere antico?

>Dolce è lo sguardo che la luna spande >su il marmo freddo del mio petto ignaro, >mentre la penna danza sul fogliaro >e il dolce verso lusinga le mie menti. > >Oh, sinalefa che le labbra unisci, >e rima baciata che il dolore ancidi, >perfetto endecasillabo, mi rendi accorto >di aver scolpito la mia prigione d'oro. > >Ma la luna non ha nome, e la mia penna >è un verme di grafite che si nutre di cadaveri. >Ho misurato il vuoto per una vita intera, >ho vestito il silenzio con la seta della grammatica. > >Non ci sono anime, solo sillabe che sanguinano. >Né io, né te, né il dolce canto antico. >Quegli che scrive è già morto. Bruciate la testa.

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u/Additional_Fun_9614 — 15 hours ago

Calma e triste solitudine

Questa è una poesia che ho scritto

Ditemi che ne pensate

O tu, mio caro lago,

quando al calar del sole

e al sorgere della luna

riposi muto sotto il cielo,

in quella calma e triste solitudine

che richiama i pensieri più profondi.

Non dolerti, o placida acqua, se il silenzio ti abbraccia; ché verrà il giorno in cui un nuovo ruscello romperà la tua quiete e dividerà con te il peso della solitudine.

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u/PrestigiousSeries221 — 19 hours ago

Posso considerarla poesia?

Salve a tutti, sto facendo degli esercizi di autoscrittura e vorrei capire visto che sono profano se o miei scritti seppur senza rima possono esser considerati poesia. Ne metto uno come esempio:
Via vado via di qua
Dove vai?
Via
Perché?
Perché voglio trovare una cura
Una cura per cosa?
La solitudine
Quindi vuoi trovare una persona?
Voglio trovare una persona strapparmi un occhio e darglielo cosi che possa vedere le cose come le vedo io
Voglio trovare una persona strapparle un occhio e vedere come vede le cose
Voglio trovare una persona darle in pasto il mio cuore e vedere se lo butta giu
Voglio trovare una persona mangiare il suo cuore
Vuoi trovare una persona ?
No
Voglio che lei trovi
Me

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u/Ok_Librarian1165 — 2 days ago

Tre poesie:

Buonasera compagni/e di poesia, mi piacerebbe avere un vostro riscontro per capire dove posso perfezionarmi. Grazie

Venga la morte e mi raccolga in seno

solo se accetta alcune condizioni:

potere errare muto nel sereno

lungi da lei per sempre. E mi perdoni

la timidezza umana ch'è il mio freno,

a tale onore svampono i coglioni.

O mia signora, fa' che m'abbandoni

questa caduca gioia almeno, almeno.

Affascinante sei ma tua sorella

muta le chiome in raggi, gli occhi azzurri,

e piange spesso.Tu sei sempre uguale

giorno per giorno, inerte né monella.

Amo la vita con tutti i sussurri

di luci e croci, sprofondarci vale.

Paviera

----

Estate

Di queste giornate

poco rimane. La pioggia

é un prodigio, i ricordi

non sfiorano le strade.

Paviera

----

Ho finito le rime,

altro non ho da offrire

se non un tozzo

di parole

scarnificate. Brevi,

come la vita d'un'ape

operaia che serve

il suo nido. Fatica una vita

per una goccia di miele

e infine cede.

La musica è finita.

Paviera

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u/Sea-Sweet-7783 — 1 day ago

Che ne pensate di questa poesia che ho scritto?

Un piccolo uccellino dal manto blu

Un giorno si distacco dal suo nido

Non e più controllato da nessuno

Non e più legato a nessuno

Volando si accorge di una coppia

Seduta vicino allo sfondo del mare

Sorseggiano un caffè

In lontananza però

Un ragazzo dal cuor spezzato c'è

L'uccellino con le lacrime agli occhi vola

Dall'alto vide una folla plaudente e fiumana

Al centro del mare di gente c'era un gioioso atleta

Intrepido a festeggiare la sua vittoria

Ma più in fondo

dove la grande ressa gioiosa finisce

C'è lo sconfitto vinto dal pianto

Ma poi tutto si ferma al sentir passare di un ambulanza

In quel momento vide una figlia distrutta

Dalla perdita del padre

Che prima di esalare l'ultimo respiro

Gioiva per la vicina

Nascita della nipotina

Da parte della stessa figlia

E nel suo volo infinito comprese che il mondo non si guarda mai fino in fondo, ma solo in frammenti di luce e dolore

E quindi tacque nel silenzio del cielo

Non cercando più alcuna risposta

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u/PrestigiousSeries221 — 2 days ago

Come la chiamereste, questa cosa? É uscita quasi d un fiato, non so se sia una poesia o una canzone. Non siccome chiamarla o come intitolarla. Saluti a tutti, e buon fine settimana.

Ricordo quanto amavo arrampicarmi sugli alberi.

Lassù, tra foglie verdi e vigorose e rami morbidi e vivi.

Tra il sussurro pacifico provocato dal vento invisibile, profumato.

Ricordo quanto amavo nascondermi dietro i cespugli, dentro come una capanna verde.

E osservare, senza essere visto.

Quell'energia che proveniva dal gioco, dal mistero, dall esplorare genuinamente la natura.

Ed osservare in silenzio, senza giudizio, senza sapere.

Ho visto esseri luminosi nel meraviglioso giardino di mia nonna. Glielo raccontai... Mi sorrise...

Vorrei tornare a questa sensibilità; dissolti i traumi del crescere in questa società, poter riconnettermi con tutto ciò che mi circonda.

Dicono ci sia molto più elettrosmog di allora. Dovrò fare una pulizia più profonda, chissà.. O usare diverse strategie per provare di nuovo come si sentiva da bambino.

Zone bianche, verdi, vibranti, piene di vitalità.

Amo questo pianeta, anche se alcuni raccontano che sia una prigione.

Ma non credo che sia una prigione come questi la dipingono; credo che la prigione sia il credere a queste storie.

Vado cercando tra le crepe di questo impero, scorrendo come l'acqua trasparente che non si ferma, che trova sempre una via d'uscita. E se ristagna, per qualche motivo, cambia stato.

Evapora.

Evaporerò con tutta la mia anima.

So che tornerò a casa un giorno, e non ho alcuna fretta, alcun timore.

Tornerò solo insieme a tutti, con una certezza:

quanto mi piacerebbe risalire sugli alberi, e nascondermi dietro un grande cespuglio, in silenzio, aspettando che qualcuno mi trovi.

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u/Additional_Fun_9614 — 2 days ago

Se avrei avuto una pistola lo avrei sparato!

(Storia di caporalato, lessico fedele).

Se avrei avuto una pistola lo avrei sparato,

al caporale grasso, che ieri m'ha stuprata.

M'ha stuprata sotto al noce a mezzogiorno,

sussurrando: "Taci, taci… o ti tolgo di torno!"

La brutta cosa era toccata pure a mia sorella,

sempre col caporale grasso… sotto le stelle.

Era solo una bambina, chissà dov'è finita?

Non s'è più vista, più vista e né sentita.

Se avrei avuto una pistola lo avrei sparato,

al caporale grasso, che c'ha stuprate.

Domani tornerà, poiché gli son piaciuta

a prendermi ancora… come dovuta!

M'ha detto: “Domani al vespro al frantoio vecchio,

ammazzo te e tuo padre se apri il becco!"

Andrò senza pistola a fargliela pagare,

ho visto come si fa… a scannare il maiale!

Dovrò farlo sparire non so come…

o mi toglierà di mezzo quel porco del padrone!

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u/Quick_Many6267 — 3 days ago

ventunesimo secolo

In questo secolo, che tanto pare gagliardo
quanto in realtà minuto e appestato,
mendico e ancora piango la prematura morte dell’umana curiositate e profano una tomba:
uno scheletro mi sorride.
Ma se fia palese che l’umana specie
non di fango ma di speme fatta fu
queste scimmie saranno ancora uomini.

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u/wolf301YT — 3 days ago

Ascensione (opinions????????)

Spinge la nuda roccia,
In su per l’irta cima,
Sisifo felice.
Ecco: l’ascesa del Superuomo
Il Crepuscolo degli idoli.

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u/LividBother6199 — 4 days ago

Due righe su Franchino

Sono quello che nei locali
Ci va senza gli occhiali
Da sole le canzoni bastano
A farmi volare alto
Evviva la musica elettronica

u/TheShyJoel69420 — 3 days ago

Non chiamatemi nano

Sono un uomo di bassa statura,

ma il mio cervello è di buona levatura.

Sono laureato in ingegneria civile,

non fate gli esteti con fare vile!

Fin da bambino a scuola mi facevan le angherie,

"Poverino, poverino" mi dicevano le zie.

In età adolescenziale volevo una morosa,

nessuna mi guardava, mi toccai a iosa!

Non rimasi cieco per cotanto andazzo,

facevo sport, leggevo, studiavo come un pazzo!

E mi sono laureato con 110 e lode,

sarà perché mangiavo sempre uova sode.

Un bel dì a pranzo alla tavola calda,

una bella pupa vedo che mi guarda!

Mi chiede cosa voglio

porgendo il menù.

Rispondo: "Una porzione di lasagne,

un frutto di stagione

e niente più".

Mi sorride dolce, dolce come un bignè,

le faccio: "Con la lasagna torna te!"

Appare poco dopo con la pasta fumante,

le sussurro: "Sei la più radiosa

fra le tante,

qual è il tuo nome,

dimmi come ti chiami”.

Gioiosa risponde: "Il mio nome è Ivana”.

"Ivana occhi a mandorla, pelle di pesca,

capelli color del grano,

dimmi che mi vuoi

e chiederò a tuo padre la tua mano!"

Lei arrossendo mi risponde salda:

"Ma non vedi che ho la trisomia 21?

Per Sant'Ubalda!"

"Ti giuro no, non me ne sono accorto,

accecato dal tuo sorriso giocondo,

m'è parso di volare in un altro mondo,

ma d'altra parte, mi vedi in piedi?

Ho il nanismo ipofisario,

non guarirò

sgranando un bel rosario!"

Lei turbata mi rivela:

"Pure la mia non è malattia,

ma una cromosomica anomalia,

e sì, d'accordo,

ma non c'è da scherzare,

sempre a controllare i parametri vitali,

quello che posso o non posso fare.

E poi, la mia vita

sarà più breve della norma,

se mi vuoi, non darmi illusioni,

indietro non si torna!"

"Oh! Ivana occhi a mandorla, pelle di pesca,

capelli color del grano,

appena m'hai sorriso ho capito che ti amo.

Pensa che privilegio provare empatia,

quella, ti giuro, non è una brutta malattia!"

Gualtiero, uomo vero

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u/Quick_Many6267 — 5 days ago

Strade di paese

E mentre sto tornando
Per quelle stesse strade
Un qualcos' d'estraneo s'ode:
Di quell'egual silenzio
Sent'oggi il cambiamento,  
Seppur v'è più passanti 
Sento più cupo il vento,
Come di qualcos' che vien strappato
Ancor prima del tempo…

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u/LividBother6199 — 6 days ago

Pelle e ossa, ottanta libbre appena

Ricordo, era il tempo della rosa,

sbocciavo a vent’anni florida e radiosa.

A Cincinnati, al bar dietro la casa,

m'imbattei in un tizio a mente invasa.

Mi squadrò come famelica iena

davanti alla carogna putrescente;

era chiaro il delirio onnipotente,

ma stolta rifiutai l'astrusa pena.

Mi offrì un caffè che di fiele sapeva,

giacché «lo zucchero», diceva, «nuoceva».

Mi tolse il dolce splendido e dorato,

ché «rende l'animo apatico e fiaccato».

Mi donò bulbi di tulipani gialli,

narrando di deserti e di cammelli;

al fiume Ohio per l'intera estate

stringeva le mie forme ben piantate.

Al suo bel desco stoviglie preziose,

ciotole Raku e tisane odorose,

tovaglie e tovaglioli ricamati,

garofani Jane Austen, i più amati.

A perder peso mellifluo mi esortò

tra doppi sensi e risolini e sfottò,

nella ciotola Kintsugi dall'oro ornato

con uno scone e un pomodoro ho desinato.

Alle nebbie e all’afrore del primo mosto

caddi per sempre succube del mostro

e presto poi divenni così esangue,

come ameba che senz'acqua langue.

Egli, la notte, virile e delirante,

scosse lo scheletro mio scricchiolante.

Esalai l'ultimo fiato una mattina

emancipata dalla mia rovina…

nella pancia un cracker e un'oliva nera,

pelle e ossa, ottanta libbre appena.

Al cimitero egli viene a volte e forte

stringe una bionda florida e radiosa.

Vorrei dirle: «Fuggi il desco della morte

o verrai qui, nel tempo della rosa».

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u/Quick_Many6267 — 9 days ago

Un mondo di parole

Fatemi sapere che ne pensate! Sono andato proprio a ruota libera ahahah

u/Kndrx-78 — 6 days ago