
Sta scrivendo...
Lo scrivo. Lo invio. Spengo e poi aspetto.
Bussa il torace con ritmo incalzante
E blocca il cuore che vuole fuggire.
Uragani di parole, domande
E risposte. Tremendo il gran miscuglio
Di vigorose o infondate speranze.
Tremano i quadri al suono dei miei passi.
Luci violente bruciano le iridi.
Fischiano i timpani nel silenzio.
Il letto chiama l'anima al riposo.
M'abbracciano i suoi tiepidi tessuti.
Rallenta il respiro. la mente cede
Sfiancato ormai dalle immense fatiche,
Con le mie gambe che bruciano ancora.
Dentro, futuri che non hanno corpo.
Il desiderio è perso in mare alto:
Sogna una villa, una piccola casa,
Un alba, un tramonto, una luna piena,
Un fiume, un monte, il mare e l'oceano.
Le dita di una mano, anche un anello.
Dannate reverie! fantasticherie
Che assediano crudelmente l'anima.
Il presente resta un peso macigno.
Il cuore palpita, e lei sta scrivendo.
Tema: rivisitazione personale e attuale di "il sabato del villaggio" di Leopardi. Compito scolastico