Preoccupanti motivi dietro alle pulsioni politiche
Dopo la pandemia e con le crisi geo-poltiche in atto, il mio modo di misurare la psicologia politica è notevolmente cambiato, e queste trasformazioni hanno determinato anche un aumento della mia preoccupazione generale.
La "pulsione politica" spesso non è conseguenza di una lucida coscienza critica, né nasce da un vero impianto valoriale, ma spesso da altri motivi, anche estremamente inconsci.
In politica l'uomo non cerca necessariamente verità ma cerca illusioni a protezione del proprio ego.
Cerca polarizzazione identitaria, cerca semplificazioni ideologiche, cerca di poter esprimere in modo ipocrita il proprio narcisismo, cerca ordine a qualsiasi costo, anche morale.
E poi in politica l'uomo ha spesso un egoismo miope, disfunzionale al proprio cinico tornaconto e nemmeno ha la lucidità di guardare oltre la propria bolla esistenziale e temporale: il futuro non esiste.
Questo è un problema perché di base la verità è che la politica si muove più per processi estremamente biologici e chi sa gestirli decide della rotta che la società prenderà e in pratica della storia.
In questa spinosissima situazione c'è un grande valore inespresso conseguenza di tantissimi individui che potrebbero dare ottimi contributi ai processi politici ma che non hanno la volontà o la possibilità di intervenire.
La mia preoccupazione sta proprio in questo: se queste persone non interverranno come attivisti politici, credendo che il loro ruolo possa essere solo quello di creare cultura, ricerca scientifica, educazione, etc. la difficile prova che l'umanità dovrà affrontare sarà difficilmente superabile e non superarla potrebbe causare conseguenze estremamente gravi.