Gli orribili nomi materni dei figli di Feanor
Parliamo chiaramente di Nerdanel: la "madre saggia, santa e addolorata" del Silmarillion è in realtà una madre terribile affetta da pigrizia e sadismo onomastico.
Ha dato ai figli dei nomi che oscillano tra il bullismo somatico e la pura svalutazione dell'identità fin dalla culla.
Vediamo la lista
Maitimo (Maedhros)
Significa "ben fatto, armonioso". Praticamente non lo chiama come un figlio, lo chiama come una sua scultura ben riuscita o un'opera d'arte da esposizione. Lo ha oggettivizzato fin dalla nascita.
Makalaure (Maglor)
Significa "colui che forgia oro" Il nome più normale della casa. Probabilmente perché aveva ereditato il suo carattere ed era il suo figlio preferito.
Tyelkormo (Celegorm)
"Hasty riser", cioè quello che scatta subito o l'attaccabrighe. Non aveva molta stima per lui direi, lo bolla come rissoso fin da neonato. Non è una sorpresa che il suo migliore amico fosse un cane (Huan).
E da qui i nomi degenerano nel disagio
Carnistir (Caranthir)
"Faccia rossa". Un bullismo somatico materno agghiacciante per un bambino che semplicemente arrossiva quando si arrabbiava. Un nome perfetto e assolutamente non imbarazzante per andare in giro a Tirion.
Atarinke (Curufin)
"Piccolo padre". Praticamente per Nerdanel il suo quinto figlio non ha un'identità autonoma, è solo Fëanor in miniatura, una fotocopia da laboratorio del marito.
Ambarussa (Amrod e Amras)
La pigrizia materna definitiva. Quando ha due gemelli decide brillantemente che darà solo un nome a tutti e due, "entrambi rossi (di capelli)". Molto descrittivo e originale.
Questo è troppo persino per Fëanor (che per una volta dimostra più buonsenso di lei) e la convince a dare un nome proprio a uno dei gemelli. Allora lei cosa fa? Ne chiama uno (a caso) Umbarto, cioè "Il condannato a morte". Immaginate dare a un neonato il nome di un condannato. Fëanor deve intervenire d'urgenza e cambiarlo in Ambarto (l'aristocratico/elevato) per disinnescare la sfiga metafisica lanciata dalla madre.
In più, quando succede il casino a Tirion, Nerdanel fa le valigie, si ritira a casa di suo padre Mahtan e pianta i figli da soli con un padre psicotico che sta minacciando la gente con la spada e pianificando una ribellione armata contro gli dei.
Prima di Alqualonde va da Feanor e gli chiede di lasciarle indietro il figlio più giovane dei gemelli. Del gemello che aveva la stessa identica età (ed erano biologicamente inseparabili) e degli altri sei figli chissene frega. Li trattava come cose inanimate e non come elfi millenari con una volontà.
Il finale della storia è che nessuno dei suoi figli la sceglie al posto di Feanor. E ricordiamo che nel diritto elfico i figli potevano ripudiare i padri se volevano (Celebrimbor lo ha fatto con Curufin, ed Elrond non usa mai il patronimico). I sette fratelli preferiscono marciare verso l'inferno e la morte pur di non restare con una madre del genere.
Questo non è per dire che non volesse bene ai suoi figli, ma di sicuro non era una madre perfetta.