L'ossessione per la "relazione sana" sta lobotomizzando tutti.
Basta guardarsi attorno per affogare nella solita retorica di gente disperata alla ricerca del partner "risolto", della dinamica "sicura" e della comunicazione asettica.
La verità che fa comodo ignorare è una sola: la relazione sana da manualetto di psicologia è di una noia paralizzante.
La pace assoluta e l'assenza di frizioni sono la comfort zone di chi non ha la struttura cognitiva per reggere la complessità. La prevedibilità è il tranquillante dei deboli. Tutta questa mania per i "confini perfetti" e l'empatia a tutti i costi serve solo ad appiattire il rapporto, creando un recinto imbottito per chi non è in grado di sostenere il peso di un confronto reale.
Non c'è alcun magnetismo in una dinamica in cui tutto è rassicurante e spiegato. L'unica connessione che valga la pena vivere nasce dal conflitto alla pari. Una partita a scacchi continua: l'altro è abbastanza abile da provare a manipolarti, tu sei abbastanza lucido da accorgertene, smontare la sua strategia e alzare la posta.
La massa cerca il partner rassicurante semplicemente perché è intellettualmente troppo limitata, o codarda, per tollerare l'attrito di una mente che non si lascia addomesticare.
Continuate pure a cercare il vostro porto sicuro in cui vegetare. Ma non chiamatela profondità. È pura sopravvivenza per chi ha il terrore del mare aperto.