La moglie di mio padre se n'è andata di casa. Che fare?
Buongiorno a tutti,
come da titolo, uso questo lapalissiano throwaway perché non si sa mai...scusate il papello a seguire!
Come ci si potrebbe aspettare, il seguente resoconto è per forza di cose sbilanciato sul punto di vista del di me genitore, che, per contesto, è divorziato da mia madre da moltissimi anni. Mio padre è (penso che tra poco si possa dire "era") sposato da qualche anno con questa donna, che a me, dopo un lungo periodo di diffidenza, era sembrata una brava persona. Lei si era trasferita qui con la figlia (avuta da un precedente matrimonio, quest'ultima in seguito è tornata al paese di origine) da un'altra regione per stare con mio padre dopo un po' che si sono conosciuti.
Gli equilibri familiari sono sempre stati abbastanza sereni nonostante i limiti caratteriali dei due. A detto di mio padre le cose sono peggiorate quando lei, badante, ha accettato un incarico presso una nuova famiglia. Da lì pare che i litigi siano diventati più frequenti, con provocazioni costanti e, a detta di mio padre, strumentali.
La situazione è precipitata quando mia sorella, alla quale mio padre non ha mai potuto fare da genitore per volontà della madre, ha riallacciato i contatti con lui all'approssimarsi della maggiore età. La ragazza, per sfuggire a una situazione familiare complicata (per usare un eufemismo), ha palesato la volontà di trasferirsi da lui dalla Francia per finire gli studi qui, cosa che mio padre ha accettato volentieri. Per cui lei in teoria da settembre sarebbe stata a casa loro.
Questa cosa, come è facile intuire, deve avere esacerbato grandemente le dinamiche in casa. La moglie non si è mai opposta apertamente alla cosa, ma gli attacchi sono diventati più costanti e furiosi, soprattutto sul lato economico (è sempre stata assai liberale con il maneggio del denaro nonostante la situazione economica non idilliaca).
Venerdì mio padre è tornato a casa da lavoro e ha trovato la casa senza la moglie e le cose di lei. Nei giorni precedenti a dire la verità lei aveva ventilato la cosa ma mio padre non era sicuro che lei sarebbe andata fino in fondo.
Questa è a grandi linee la situazione. Ora, ci sono diversi fattori che mi lasciano pensare che la cosa non verrà composta amichevolmente. Ad esempio, lei ha detto mio padre durante un litigio "Questa casa è mia"...
Ciò mi dà la scusa per parlare della situazione economica: mio padre è assegnatario di casa popolare, "ereditata" dalla madre. Di mestiere fa la guardia giurata quindi non è che abbia i soldi di Rockerduck. Come beni ha uno scooter (ha da pagare il finanziamento) e un auto finita di pagare, mentre lei ha la sua macchina (nei mesi scorsi ha provato a intestare il finanziamento a mio padre, ma lui ha detto fortunatamente picche).
Lei come detto fa la badante, è straniera e non è che abbia una grande rete sociale. I datori di lavoro sono una famiglia di anziani assai benestante, con un figlio di circa 50 anni avvocato e celibe (!). La settimana scorsa lei ha fatto trovare una lettera di dimissioni di lavoro: si tratta di una palese manovra manipolatoria ma non riusciamo a capire fino in fondo il fine. Era un messaggio a mio padre? Nel caso, a che scopo? O forse era un modo per fare pressione ai vecchietti e allo scapolo forse adocchiato?
Come detto mio padre non naviga nell'oro e un divorzio potrebbe essere economicamente devastante, soprattutto considerando che potrebbe venire mia sorella a casa sua. Cosa può fare mio padre per tutelarsi? Che diritti può accampare lei? Cosa può fare nell'immediato con il conto cointestato? Ho consigliato di andare di volata da un avvocato ma lui cincischia per motivi di soldi: gli ho detto che secondo me è miope ed è meglio rimetterci un pochino ora piuttosto che tantissimo dopo...purtroppo abbiamo poca esperienza in questo ambito: i miei genitori sono stati separati per anni senza finalizzare il divorzio per non affrontare le spese. Sono stato io a dirgli che potevano divorziare in Comune pagando le marche da bollo...se lei ha veramente circuito l'avvocato avrebbe il vantaggio di avere un aiuto su come navigare il sistema (costui pare essere un immobiliarista, quindi non credo abbia le competenze per seguirla direttamente).
Io vivo da solo con un mutuo, il che non mi permette di avere tanto margine di manovra. Posso contribuire più come supporto morale che come supporto economico.
Penso di aver detto tutto. Per ogni altra evenienza a cui non ho pensato rispondo nei commenti! Penso che a fine giornata o domani, per sicurezza, cancellerò il post, non si sa mai...