Mi serve un punto di vista esterno
Non capisco più se sono io a non farmi andare bene niente oppure se sono davvero sfigata con il lavoro.
Lavoro in modo continuativo da più di 15 anni, ma cambio spesso ambiente ogni 2-3/5 anni perché finisco sempre esasperata. Ogni esperienza sembra peggiore della precedente.
Attualmente lavoro in una PMI come segretaria, ma in pratica faccio la qualunque: apro la porta, rispondo a un citofono che suona in continuazione, faccio grafica, social media manager, assistenza, consulenza, problem solving per errori creati da altri. Mi occupo anche di bandi, quindi devo leggere documenti infiniti in burocratese e usare piattaforme assurde che se lasci il PC inattivo ti cancellano il lavoro.
La capa è una persona estremamente caotica: appunti incomprensibili, organizzazione inesistente, cambia idee e prezzi continuamente senza comunicarlo. Inoltre mette zizzania tra le dipendenti e parla male di tutti con tutti. Ambiente super tossico e prevalentemente femminile.
La mia collega di ufficio fa il minimo indispensabile, è poco professionale ed è stata praticamente “declassata” dalla capa, che ormai vuole che io faccia quasi tutto. Però allo stesso tempo devo subirmi tensioni passive aggressive continue tra loro due, che erano amiche e ora si detestano.
Aggiungiamo:
persone assunte per amicizia o perché la capa non sa valutare e che quindi non sanno lavorare;
compiti anche per l’altra azienda della capa;
marito della capa che ogni tanto arriva chiedendo favori personali;
messaggi e chiamate fuori orario;
organizzazione pessima;
tirocinanti e altre figure che richiedono continuamente supporto.
Faccio part time ma impiego da 1 ora a 1 ora e mezza per arrivare a lavoro (Roma, traffico infernale), quindi arrivo già distrutta mentalmente. Mi alzo prestissimo, torno a casa senza energie e da due anni sento di essere diventata la versione peggiore di me stessa.
Ho ottenuto anche un aumento di livello, ma economicamente cambia pochissimo.
La domanda è: chi lavora nelle piccole aziende vive situazioni simili oppure sono io che non riesco ad adattarmi? Perché anche nei miei lavori precedenti il livello era più o meno questo, magari con sfumature diverse.
Vedo gente laureata che fatica a trovare lavoro e mi chiedo se sono io che non apprezzo.
Il lavoro lo trovo sempre, ma sempre lavori del genere. I lavori “belli” — aziende strutturate, smart working, stipendi buoni — sembrano un universo parallelo.
Non sono laureata, ho un inglese basic, ma nel mio lavoro sono molto brava.
Vorrei solo capire se sono io che la faccio tragica o semplicemente il mondo del lavoro è questo.