Looking for high-quality, BPA/BPS-free paper available in Italy

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I’m looking for paper that is durable and long-lasting, preferably a little thicker and sturdier than standard printer paper.

It’s also very important to me that it’s free from potentially harmful chemicals, especially BPA, BPS, and other bisphenols.

Do you have any brands or types of paper you would recommend? Personal experience with a particular product would be especially helpful!

I live in Italy, so I’m looking for something that I can actually buy here.

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u/_C13 — 12 days ago

Una gabbia invisibile

F40. Sono libera dal lavoro e, tra l'altro, sarà anche il mio compleanno. Non avevo ancora organizzato nulla quando si è presentata un'occasione: un last minute di 3 giorni in barca a vela, partenza domani, costo sostenibile e porto a circa un'ora di macchina da casa.

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Il mio compagno non è riuscito a liberarsi con così poco preavviso e, invece di partire da sola con persone che non conoscevo, ho rinunciato.

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E niente, mi sento una cogliona. Ho la sensazione di starmi costruendo da sola una gabbia.

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Sono sempre stata piuttosto coraggiosa: ho viaggiato da sola, mi sono buttata in esperienze nuove senza pensarci troppo. Adesso invece mi faccio mille problemi. Da una parte mi piacerebbe festeggiare il compleanno con qualcuno che conosco, dall'altra questa poteva essere una bella occasione per staccare, divertirmi e cambiare aria, cosa di cui sento davvero il bisogno in questo periodo.

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La cosa che mi preoccupa è che non voglio diventare così. Ho 40 anni e ho l'impressione di essere meno intraprendente e più timorosa rispetto a quando ne avevo 20.

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Capita anche a voi? Chi è arrivato ai 40 e si è accorto di essere diventato meno spavaldo? Come state affrontando questa cosa?

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Edit: sono già stata in barca a vela parecchie volte, anche per una settimana, quindi non è la barca il problema. Forse il dover guidare da sola per un'ora, forse il fatto che negli ultimi due anni abbia preso qualche chilo, forse altro. Non lo so.

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Sto cercando di capire quali siano tutte quelle resistenze invisibili che mi portano a rinunciare a cose che in realtà mi piacciono, per poi restare a casa con la sensazione di essermi persa qualcosa.

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u/_C13 — 4 months ago

Mi serve un punto di vista esterno

Non capisco più se sono io a non farmi andare bene niente oppure se sono davvero sfigata con il lavoro.

Lavoro in modo continuativo da più di 15 anni, ma cambio spesso ambiente ogni 2-3/5 anni perché finisco sempre esasperata. Ogni esperienza sembra peggiore della precedente.

Attualmente lavoro in una PMI come segretaria, ma in pratica faccio la qualunque: apro la porta, rispondo a un citofono che suona in continuazione, faccio grafica, social media manager, assistenza, consulenza, problem solving per errori creati da altri. Mi occupo anche di bandi, quindi devo leggere documenti infiniti in burocratese e usare piattaforme assurde che se lasci il PC inattivo ti cancellano il lavoro.

La capa è una persona estremamente caotica: appunti incomprensibili, organizzazione inesistente, cambia idee e prezzi continuamente senza comunicarlo. Inoltre mette zizzania tra le dipendenti e parla male di tutti con tutti. Ambiente super tossico e prevalentemente femminile.

La mia collega di ufficio fa il minimo indispensabile, è poco professionale ed è stata praticamente “declassata” dalla capa, che ormai vuole che io faccia quasi tutto. Però allo stesso tempo devo subirmi tensioni passive aggressive continue tra loro due, che erano amiche e ora si detestano.

Aggiungiamo:

persone assunte per amicizia o perché la capa non sa valutare e che quindi non sanno lavorare;

compiti anche per l’altra azienda della capa;

marito della capa che ogni tanto arriva chiedendo favori personali;

messaggi e chiamate fuori orario;

organizzazione pessima;

tirocinanti e altre figure che richiedono continuamente supporto.

Faccio part time ma impiego da 1 ora a 1 ora e mezza per arrivare a lavoro (Roma, traffico infernale), quindi arrivo già distrutta mentalmente. Mi alzo prestissimo, torno a casa senza energie e da due anni sento di essere diventata la versione peggiore di me stessa.

Ho ottenuto anche un aumento di livello, ma economicamente cambia pochissimo.

La domanda è: chi lavora nelle piccole aziende vive situazioni simili oppure sono io che non riesco ad adattarmi? Perché anche nei miei lavori precedenti il livello era più o meno questo, magari con sfumature diverse.

Vedo gente laureata che fatica a trovare lavoro e mi chiedo se sono io che non apprezzo.

Il lavoro lo trovo sempre, ma sempre lavori del genere. I lavori “belli” — aziende strutturate, smart working, stipendi buoni — sembrano un universo parallelo.

Non sono laureata, ho un inglese basic, ma nel mio lavoro sono molto brava.

Vorrei solo capire se sono io che la faccio tragica o semplicemente il mondo del lavoro è questo.

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u/_C13 — 5 months ago