Come organizzare lo studio della chitarra
Ciao a tutti, suono da un paio di anni come autodidatta. Ho seguito parecchi corsi e libri negli anni (principalmente Massimo Varini).
Per anni ho imparato la chitarra focalizzando l’attenzione sul memorizzare e capire bene le geometrie dello strumento, ma effettivamente era tutto un lavoro di memoria e quando mi capitava di non suonare piu per un po di tempo dimenticavo gran parte delle cose.
Ultimamente guardando alcuni video su youtube relativi all’armonia mi sono imbattuto su Valerio Silvestro. Per quelli che non sono italiani, si tratta di un pianista che propone un metodo completamente diverso dai soliti. Vi consiglio di andare a vedere il video intitolato “Se suono la chitarra come devo studiare?”
Il suo metodo consiste nell’associare ai gradi delle scale dei numeri. Ad esempio:
\- 3 della scala di C = E
\- 5 della scala di C = G
E cosi via…
Per praticare questo si scrive su un foglio una lista di numeri casuali da 1 a 7 e ogni giorno si studia una scala diversa. Secondo Valerio Silvestro in 1 mese si avrà la conoscenza a tempo 0 di tutte le scale e dei gradi e questo dovrebbe poi facilitare e aprire ad una visione piu semplice della costruzione di scale, triadi sulla chitarra. A questo si deve affiancare lo studio sulla visualizzazione delle note a tempo zero sul manico della chitarra.
Secondo voi e in base alla vostra esperienza quale dei due metodi è più efficace?