ETF basati su swap quanto può aver senso?

Ciao TooBiggers,

Stavo pensando se possa aver senso utilizzare ETF Swap per la parte USA; unico motivo sarebbe riuscire ad utilizzare tutti i dividendi di questo mercato senza la tassazione alla fonte del 15% (per ETF domiciliati in Irlanda)

Dai dati passati di JustETF dei due ETF normali e swap con vita più lunga sembrerebbe che nel passato quello con swap abbia portato a casa qualche punto percentuale in più rispetto a quello standard.

L'altro vantaggio che si avrebbe sarebbe di svincolarsi da un ETF globale scegliendo una strategia tipo con

ETF USA + ETF sviluppati ex USA + Emergenti in modo da aver possibilità di anche sovrappesare/sottopesare nel caso uno volesse mettere delle proprie decisioni all'interno.

Chiaramente si potrebbe complicare un po' il portafoglio e i costi di commissione se si fa un PAC, da verificare in base al proprio broker.

  1. Può aver senso?

  2. emergenti hanno smesso problemi?

  3. aumento molto il rischio portafoglio? Cioè so che mi porto il rischio emittente ma non sarei preoccupato se uso ETF con grande liquidità e di Emittente grossi (iShares/Invesco)

Ditemi la vostra

reddit.com
u/jamess-92 — 5 days ago

Cosa ne pensate di questo Bond Inflation

Ciao Toobiggers

Stavo pensando a prendere una quota di ETF inflation linked, al posto di prendere il BTP Italia SI.

Sono assolutamente a favore della diversificazione pertanto seppur voglio strumento indicizzato non sono lo stesso convinto di mettere tutto su un titolo unico!

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Gli ETF inflation più liquidi hanno dentro titoli con tutte le durare possibili e immaginabili, con duration media 7,8 anni circa

Per abbassare un po' la durata e quindi anche la volatilità (correggetemi se sbaglio) avrei individuato questo

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UBS Core BBG Euro Inflation Linked Bond 1-10 UCITS ETF EUR acc ticker INF1A

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In questo caso avendo solo Bond con scadenza max 10 anni la duration è sui 4 anni (quindi paragonabile a quella del BTP Italia). Dentro ha 22 titoli (non tantissimi, ma almeno diversifico, e probabilmente ci saranno alcuni che rivalutano anche capitale, cosa che BTP non fa).

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Unica pecca è che è recente luglio 25 quindi non ho tracking passato e gestisce solo 120mln.

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Ho visto da Borsa Italiana comunque che ha una media mensile di 30000€ di controvalore scambiato quindi comunque discreta!

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C'è però la versione a distribuzione un po' più grande 270mln in circolazione dal 2017

UBS Core BBG Euro Inflation Linked Bond 1-10 UCITS ETF EUR dis. Ticker INFL1

Che è lo stesso ETF.

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Cosa dite può avere senso? Ci sono rischi data la "ancora" piccola dimensione del fondo?

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Cioè in rete si consiglia di guardare fondi con minimo 500mln, però se guardo DBMFE che è uno dei Maine topic qui ha solo 75mln quindi ho già un'idea della risposta 😊

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Grazie in anticipo

reddit.com
u/jamess-92 — 20 days ago

Quando può aver senso avere più depositi titoli?

Ciao,

Avrei una curiosità (che potrebbe lasciare il tempo che trova lo so bene) però tra le varie domande mi è venuta questa:

Quando, con quanto e perché può aver senso avere più di un deposito amministrato?

Escludendo grandissimi patrimoni (direi qualche milione)

Non trovo veri motivi che possano giustificare una tale scelta, qui vi lascio le mie analisi.

Premesso che trovato il broker che abbia dei costi di transazione ragionevoli (tanto si sa che anche quelli più economici prima o poi o in altri modo ti fanno pagare la differenza), che abbia possibilità di operare su le piazze principali, e che abbia la più vasta scelta di strumenti (ETF in primis) e scelto se regime amministrato o dichiarativo, i principali svantaggi di avere 2 o più depositi sono:

  1. maggiore difficoltà di gestione, soprattutto se si hanno dei pac, rischio anche di duplicazione di stesse strategie/strumenti e quindi esposizioni

  2. perdita dell'effetto dell'interesse composto visto che si ripartisce il capitale

  3. gestione più difficoltosa delle eventuali minus se i depositi sono su due broker diversi (non se se tutti gli istituti/broker ti consentano di aprire più posizioni)

  4. visione completa delle performance non diretta, da farsi esternamente per proprio conto, quindi sempre più gestione da fare.

Vantaggi quindi non ne vedo. Avete qualche idea a riguardo?

L'unico motivo che mi viene in mente per aprire un secondo deposito (satellite) sarebbe quello nell'ottica speculativa/trading.

Non siamo più nella finanza personale sia ben chiaro; diventerebbe più un diletto dove, avendo un determinato patrimonio, si decide consapevolmente di allocare qualche punto % o una cifra predefinita per operare in ottica speculativa ben consapevoli che si può perdere tutto.

Ecco quindi che trovare un broker con le più basse commissioni e con strumenti come derivati futures e altro potrebbe aver un senso.

Usando in questo caso il regime dichiarativo per aver modo di avere tempo 1 anno per compensare le minus che sicuramente verranno a crearsi.

Ripeto diventa un caso eccezionale quando si ha raggiunge un determinato patrimonio e tale cifra allocata non andrebbe ad instabilizzare il totale.

Altro requisito, aver tempo e starci dietro!!!

Voi vedete altre casistiche per decidee di avere più depositi?

Altra domanda mentre sulla liquidità dei C/C c'è la garanzia fino a 100.000.

Sui depositi titoli come funziona?

Il controvalore è depositato presso i vari istituti depositari dei vari fondi che si hanno giusto? Quindi non c'è un vero limite corretto?

Grazie a chi riuscirà a togliermi questa curiosità o a farmi altri punti di vista :)

reddit.com
u/jamess-92 — 26 days ago

Composizione Fondo Pensione - Qualche Perplessità

Ciao a tutti,

un conoscente mi ha chiesto di aiutarlo sulla scelta del fondo pensione.

Premesso che non vorrò dirgli "scegli questo" ma vorrò fargli capire cosa guardare e un pò come valutare.

Intanto gli ho detto che si informi su cosa sia un Fondo Pensione e come funziona e su vantaggi e svantaggi, dandogli qualche riferimento tra podcast e articoli che hanno chiarito qualche punto anche a me, dandomi anche nuovi spunti sulle opportunità.

Anche solo per mia curiosità personale, sono però andato a vedere il Fondo di Categoria, in questo caso il "Previmoda".

Studiando l'Asset Allocation sia della linea Bilanciata che di quella Azionaria una cosa mi è saltata subito all'occhio.

Linea Bilanciata: 67% Obbligaz. (di cui 3% Private Debt) e 33% Azioni (di cui 6% Private Credit)

Linea Azionaria: 40% Obbligazioni, 60% Azioni (di cui 12% Private credit, così meglio definito: "È presente, inoltre, un investimento diretto in un fondo di fondi di private equity, sino ad un importo massimo investibile (commitment) di € 15 milioni)."

Potete vedere le esatte Asset Allocation a pagina 16 e 21 al seguente link, mentre a

pagina 11 è possibile vedere le performance rischio/rendimento che prospetta il fondo.

Previmoda - Documento sulla Politica d'investimento

P.S. nella scheda di presentazione sintetica dei vari comparti non si fa riferimento a questo.

Secondo voi è corretta/trasparente come cosa? (intendo che nella scheda informativa sintetica non si faccia chiaro riferimento al credito/debito privato) FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

Prima domanda: è normale che ci siano Percentuali di Private Credit/Debt nei fondi pensioni considerando lo scopo che hanno?

Capisco che per cercare un pò di extra-rendimento (soprattutto nel bilanciato) possa avere senso; soprattutto considerando orizzonte temporale lunghissimo che ha un Fondo Pensione, soprattutto sottoscritto in giovane età.

Però visto che ultimamente aleggia un pò di tensione su Private Debt/Private Credit l'idea di averlo nel fondo pensione non è che mi convinca. Ma ditemi voi cosa ne pensate

Aggiungendo a questo poi il prospetto dei costi la cosa mi convince ancora meno!

Tralasciando i costi di gestione annuali che mi sembrano abbastanza in linea con quelli di Fondi Negoziali la cosa che mi fa un bel pò dubitare su questo Fondo Pensione sonno le commissioni di performance - sempre che i grandi gestori riescano ad ottenerle 😄 😄.

Per la parte di gestione dei fondi abbiamo:

Per i gestori “tradizionali” è inoltre prevista una commissione di incentivo(3) calcolata sul patrimonio medio del periodo pari al: - 8% dell’extra-rendimento (ovvero del rendimento addizionale del portafoglio rispetto al rendimento del benchmark) se il rendimento assoluto del portafoglio nel periodo è positivo; - 4% dell’extra-rendimento (ovvero del rendimento addizionale del portafoglio rispetto al rendimento del benchmark) se il rendimento assoluto del portafoglio nel periodo è negativo.

Per la parte del Private Credit si differenzia a seconda del comparto e abbiamo:

- Per la linea bilanciata: per il gestore di “private equity” è pari all’8% del valore generato eccedente il target definito dal Fondo.

- Per la linea Azionaria: Per l’investimento diretto nel fondo di fondi di private equity è prevista una commissione di performance legata al superamento di un rendimento preferenziale minimo per l’investitore (IRR 6,5%)

Qui la scheda dei Costi. FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

Avere delle commissioni di performance sul fondo pensione non incentiva i gestori a mettere più rischio implicito nel fondo (a discapito della funzione per cui sono creati)

Cosa ne pensate?

Conviene lo stesso secondo voi andare su quello di categoria?

C'è da considerare la riforma del Fondi pensione di quest'anno, che anche i fondi aperti potranno godere del contributo del Datore di Lavoro, ma credo comunque che bisogna iscriversi a quello di categoria prima e poi fare il passaggio dopo tot. tempo (correggetemi se sbaglio)

Indirizzarsi su fondi pensioni aperti tipo Amundi o Allianz (che vedendo dal Covip sono quelli con rendimenti passati elevati e costi contenuti) potrebbero essere una scelta strategica migliore ( le linee di sviluppo capitale - ovvero azionarie - sono delle 70/30; Amundi spinge anche un 80/20 con la linea SecondaPensione Espansione ESG

Con FPA chiaramente perdo il contributo datoriale, cosa di non poco conto almeno finchè non venga fatto il decreto per la riforma dei Fondi Pensione.

Mi sembrano nel lungo periodo più facili e con costi accettabili.

Tra l'altro tutti i costi di performance e gli eventuali costi sulla gestione delle SGR che gestiscono i Fondi Negoziali sono inclusi nel costo ISC? A mia sensazione mi verrebbe dire di no! Ma smentitemi pure

C'è modo di verificare se dei Fondi Aperti hanno siglato degli accordi Collettivi con la propria Azienda? Basta chiedere alle risorse umane? Si trova Online?

P.S. so che forse questa analisi è un pò fare le pulci, su cose che mi senti di comprendere ma di cui chiaramente non sono un esperto e qualcosa mi potrebbe sfuggire.

A voi i feedback!

reddit.com
u/jamess-92 — 1 month ago

Composizione Fondo Pensione - Qualche Perplessità

Ciao a tutti,

un conoscente mi ha chiesto di aiutarlo sulla scelta del fondo pensione.

Premesso che non vorrò dirgli "scegli questo" ma vorrò fargli capire cosa guardare e un pò come valutare.

Intanto gli ho detto che si informi su cosa sia un Fondo Pensione e come funziona e su vantaggi e svantaggi, dandogli qualche riferimento tra podcast e articoli che hanno chiarito qualche punto anche a me, dandomi anche nuovi spunti sulle opportunità.

Sono però andato a vedere il Fondo di Categoria, in questo caso il "Previmoda"; studiando l'Asset Allocation sia della linea Bilanciata che di quella Azionaria una cosa mi è saltata subito all'occhio.

Linea Bilanciata: 67% Obbligaz. (di cui 3% Private Debt) e 33% Azioni (di cui 6% Private Credit)

Linea Azionaria: 40% Obbligazioni, 60% Azioni (di cui 12% Private credit, così meglio definito: "È presente, inoltre, un investimento diretto in un fondo di fondi di private equity, sino ad un importo massimo investibile (commitment) di € 15 milioni)."

Potete vedere le esatte Asset Allocation a pagina 16 e 21 al seguente link, mentre a

pagina 11 è possibile vedere le performance rischio/rendimento che prospetta il fondo.

Previmoda - Documento sulla Politica d'investimento

P.S. nella scheda di presentazione sintentica dei vari comparti non si fa riferimento a questo.

Secondo voi è corretta/trasparente come cosa? FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

Prima domanda: è normale che ci siano Percentuali di Private Credit/Debt nei fondi pensioni considerando lo scopo che hanno?

Capisco che per cercare un pò di extra-rendimento (soprattutto nel bilanciato) possa avere senso; soprattutto considerando orizzonte temporale lunghissimo che ha un Fondo Pensione, soprattutto sottoscritto in giovane età.

Però visto che ultimamente aleggia un pò di tensione su Private Debt/Private Credit l'idea di averlo nel fondo pensione non è che mi convinca. Ma ditemi voi cosa ne pensate

Aggiungendo a questo poi il prospetto dei costi la cosa mi convince ancora meno!

Tralasciando i costi di gestione annuali che mi sembrano abbastanza in linea con quelli di Fondi Negoziali la cosa che mi fa un bel pò dubitare su questo Fondo Pensione sonno le commissioni di performance - sempre che i grandi gestori riescano ad ottenerle :) :) :).

Per la parte di gestione dei fondi abbiamo:

Per i gestori “tradizionali” è inoltre prevista una commissione di incentivo(3) calcolata sul patrimonio medio del periodo pari al: - 8% dell’extra-rendimento (ovvero del rendimento addizionale del portafoglio rispetto al rendimento del benchmark) se il rendimento assoluto del portafoglio nel periodo è positivo; - 4% dell’extra-rendimento (ovvero del rendimento addizionale del portafoglio rispetto al rendimento del benchmark) se il rendimento assoluto del portafoglio nel periodo è negativo.

Per la parte del Private Credit si differenzia a seconda del comparto e abbiamo:

- Per la linea bilanciata: per il gestore di “private equity” è pari all’8% del valore generato eccedente il target definito dal Fondo.

- Per la linea Azionaria: Per l’investimento diretto nel fondo di fondi di private equity è prevista una commissione di performance legata al superamento di un rendimento preferenziale minimo per l’investitore (IRR 6,5%)

Qui la scheda dei Costi. FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

Avere delle commissioni di performance sul fondo pensione non incentiva i gestori a mettere più rischio implicito nel fondo?

Cosa ne pensate?

Conviene lo stesso secondo voi andare su quello di categoria?

C'è da considerare la riforma del Fondi pensione di quest'anno, che anche i fondi aperti potranno godere del contributo del Datore di Lavoro, ma credo comunque che bisogna iscriversi a quello di categoria prima e poi fare il passaggio dopo tot. tempo (correggetemi se sbaglio)

Indirizzarsi su fondi pensioni aperti tipo Amundi o Allianz (che vedendo dal Covip sono quelli con rendimenti passati elevati e costi contenuti 0.8% Amundi, 1.50% Allianz) potrebbero essere una scelta strategica migliore ( le linee di sviluppo capitale - ovvero azionarie - sono 70/30 o Amundi spinge anche un 80/20 con la linea SecondaPensione Espansione ESG

Mi sembrano nel lungo periodo più facili e con costi accettabili.

Tra l'altro tutti i costi di performance e gli eventuali costi sulla gestione delle SGR che gestiscono i Fondi Negoziali tendenzialmente sono inclusi nel costo ISC? A naso a me verrebbe dire di no! Ma smentitemi pure

C'è modo di verificare se dei Fondi Aperti hanno siglato degli accordi Collettivi con la propria Azienda? Basta chiedere alle risorse umane? Si trova Online?

A voi i feedback!
u/Paolocole r/TooBigToFailPodcast

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u/jamess-92 — 1 month ago