Italiani "studiati" che scappano all'estero, e ipocrisia
Con questa mi sparo una fucilata nei piedi, ma da italiano all'estero non capisco chi parte e passa il tempo a fare paragoni e dire "scemi che state lì".
C'è un casino di gente con alti titoli di studi (sopratutto su certi social lavorativi) che fa paragoni salariali tra chi sta a Milano e chi vive in altri paesi vicini con chiaro messaggio del fesso a chi non parte.
OK che la matematica non è un'opinione, ma un po' di decenza?
In quasi tutti i casi è gente che ha studiato nelle ottime università Italiane, pagato il tutto dal contribuente italiano. Una volta finito, prende e parte e da del fesso a chi rimane...e magari tornano pure con incentivi per rientro dei cervelli in fuga.
Se dovessero fare una 'tassa di partenza' per chi studia e poi se ne va non sarei proprio contrario.