Studiare all'Università tradizionale da lavoratore
Ciao Redditors,
ho un dilemma che sono sicuro alcuni si saranno già posti.
Ho 27 anni e lavoro come impiegato presso una grande azienda del settore informatico in ambito avionico. Da tempo vorrei iscrivermi a un'università tradizionale, sia per il prestigio che queste si portano dietro, sia perché in futuro mi piacerebbe ricoprire ruoli più importanti o avere maggiori possibilità di entrare in aziende estere come Airbus, Thales e realtà simili.
Per fortuna sono riuscito a trovare un buon lavoro e oggi guadagno una RAL di 33K cambiando azienda quasi ogni anno. Nonostante questo, continuo a sentire la necessità di frequentare un'università tradizionale.
Attualmente ho preso in considerazione Tor Vergata per Ingegneria Informatica, mi hanno detto che la frequenza non è obbligatoria e che i docenti caricano sempre il materiale necessario per lo studio individuale, anche se consigliano vivamente di seguire le lezioni. Io ad esempio il venerdì finisco di lavorare alle 14, quindi potrei anche partecipare alle lezioni in presenza almeno una volta a settimana.
La domanda è: secondo voi ne vale la pena? E, soprattutto, conoscete altre università tradizionali che permettano di conciliare studio e lavoro?
Attualmente sono iscritto alla Unicusano, ma sembra che tra qualche mese gli esami torneranno a svolgersi in presenza e che cambieranno anche le modalità di esame. Sono ancora al primo anno, quindi se comunque dovrò sostenere gli esami in presenza, mi chiedo se non abbia più senso trasferirmi in un'università tradizionale.
Voi cosa fareste al mio posto?