Cambio lavoro per 70k + bonus o resto nella mia situazione tranquilla?
M28, lavoro da circa tre anni in una realtà del settore energetico. Ho una formazione ingegneristica e mi occupo di analisi e modellazione dei mercati elettrici.
Attualmente ho una RAL di circa 42,5k€, più buoni pasto, assistenza sanitaria integrativa ottima e fondo pensione. Mi trovo bene e, soprattutto, ho un carico di lavoro molto contenuto: in pratica lavoro circa 30 ore settimanali (sulle 38 da contratto, anche perché essendo abbastanza skillato ormai faccio le cose in molto meno tempo), con grande flessibilità e poco stress. Oltre a questo ci sono ovviamente anche pochissime possibilità di crescere.
Questa situazione mi permette di dedicarmi ai miei hobby, agli amici, alla vita sociale e ai miei progetti personali (stavo pensando ad una mia start-up, ma con i miei tempi, senza fretta).
Ho ricevuto un’offerta da una multinazionale estera che vende software: 70k€ di RAL più un bonus variabile potenzialmente intorno ai 20–25k€. Il ruolo sarebbe full remote (ora sono ibrido SW + presenza) dall’Italia, ma con 40 ore settimanali, clienti internazionali, attività tecniche, presentazioni, formazione e trasferte internazionali.
Professionalmente sarebbe un salto incredibile e probabilmente aumenterebbe molto le mie possibilità future (anche se probabilmente mi proietterebbe più verso aziende estere, anche visto il divario di RAL che le aziende italiane non potrebbero colmare). Il problema è che da circa un mese (da quando sono iniziati i colloqui) questa decisione mi sta causando parecchia ansia. Non so se voglio davvero puntare alla carriera: dopo anni di studio e sacrifici, mi sono reso conto che attribuisco molto valore al tempo libero, alla salute e alla vita fuori dal lavoro.
Cosa fareste? Accettereste un’offerta così forte anche se comporta più responsabilità e probabilmente meno tempo libero, oppure dareste più valore alla situazione attuale? Rifiutare una proposta del genere sarebbe una scelta miope per la carriera, oppure è ragionevole preferire una vita più tranquilla?
L'azienda ovviamente non mi garantisce la stessa 'stabilità' che mi da la mia attuale ora, in termini di possibili chiusure/layoffs. Sarei anche disposto a 'grindare' 1-2 anni per poi rientrare in una azienda più grande in presenza. L'idea del remoto non mi piace fino in fondo, non vedrei mai i colleghi (se non so fare una cosa a chi chiedo?) e poi ho paura che gli sbocchi lavorativi successivi siano prevalentemente estero, dove sarei disposto ad andare solo provvisoriamente e non permanentemente.
Cerco soprattutto opinioni da chi si è trovato a scegliere tra stipendio, crescita professionale e qualità della vita. Forse questa offerta è capitata nel momento sbagliato nella mia vita e non sono pronto a fare il salto (e forse non sarò mai pronto a volerlo fare).