In Italia non possiamo fare le ciclabili come in Olanda perché abbiamo un territorio montuoso
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In Italia non possiamo fare le ciclabili come in Olanda perché abbiamo un territorio montuoso

Giusto, però le città italiane sono piatte e letteralmente nessuno dice di fare le ciclabili sull'Appennino

Per confronto la rete ciclabile di Vienna, capitale di un paese ancora più montuoso del nostro, e la rete ciclabile di Milano

u/Antonio-Pentrella — 29 days ago
▲ 1.1k r/Italia

Prendersela con Mario Monti è come prendersela con il pompiere perché ti ha allagato casa mentre spegneva l'incendio.

Il suo è stato un governo di emergenza, con un mandato solo: convincere i mercati che l'Italia pagava i suoi debiti.

Oggi lo spread è a 82. A novembre 2011 era a 553.

Tradotto: decine di miliardi di interessi in più ogni anno.

Tradotto ancora meglio: prendete tutto il dibattito degli ultimi anni. Meglio investire nella sanità o investire nella scuola? Meglio tagliare l'IRPEF al ceto medio o rottamare le cartelle di chi non riesce a pagare? Meglio abbassare le accise o investire nel trasporto pubblico? Prendete tutto questo, e molto altro, e buttatelo via. Non c'è più nessun dibattito: i soldi vanno in interessi a chi ce li ha prestati. Stop.

E quello non era neanche il problema principale. Quando il tuo debito cresce e la tua economia no, i creditori cominciano ad avere un dubbio: e se questo non me li ridà?

Per convincerli devi offrire interessi sempre più alti, ma oltre una certa soglia il giochino si rompe, perché l'interesse alto smette di attrarre investitori e comincia a spaventarli.

E a quel punto non ti prestano più niente a nessun prezzo. Quella soglia, storicamente, è il 7%.

Ci erano arrivate Grecia, Irlanda e Portogallo, e le avevano salvate. A novembre 2011 ci è arrivata l'Italia. Con la differenza che l'Italia era troppo grande per essere salvata.

Cosa succede quando lo Stato va in default lo sappiamo, non è teoria: smette di pagare fornitori, stipendi, pensioni.

Uno Stato senza soldi non taglia "gli sprechi". Taglia tutto.

Se casa tua è a rischio pignoramento è troppo tardi per togliere il caffè al bar e comprare la roba in offerta al supermercato per risparmiare qualche euro. Ti vendi la macchina e i gioielli di famiglia. È successo in Argentina nel 2001 e in Grecia nel 2010.

La nostra classe politica ha accumulato debiti a non finire, fra gli applausi del Popolo, sperando nella crescita economica. Poi la crescita economica non c'è stata e quando la situazione è diventata insostenibile hanno chiamato un tecnico a mettere le cose a posto. Poi, dopo averlo sostenuto in Parlamento, hanno subito ricominciato a fare campagna elettorale contro le cose che avevano fatto INSIEME.

Il centrodestra ha attaccato per quindici anni le accise e la legge Fornero. Ora che governa non ha tolto né le une né l'altra. Anzi, dal 2027 l'età pensionabile tornerà a salire

u/Antonio-Pentrella — 1 month ago
▲ 29 r/Italia

i partiti di centro prendono il 2% perché vogliono livellare il campo di gioco

affinché tutti abbiano le stesse possibiiltà e la crescita economica ne benefici

il problema è che all'elettore non interessa che il campo di gioco sia livellato. l'elettore vuole che il gioco sia truccato a proprio favore

i populisti danno al popolo esattamente ciò che vuole, un gioco truccato, spesso a spese delle generazioni future

reddit.com
u/Antonio-Pentrella — 1 month ago

This is a day in the life of a rentier

At 11:40 a.m. I wake up. I open my banking app to make sure the rent came in.

At 11:50 I write a Facebook post complaining that property owners are taxed too much. People don’t understand that without my essential service as an allocator of resources, the economy would collapse.

At noon I unalivw my brother so I won’t have to split the inheritance with him. It’s the only exercise I get all day.

At 12:20 I call my father. His Salvadoran caregiver answers and tells me he’s busy. I hear my father laughing in the background. Then I hear the caregiver laughing too.

At 12:30 I have lunch with a member of the city Planning Commission. My treat.

At 12:45 I stop by the one-bedroom apartment in Koreatown where I keep six Guatemalan construction workers. I go in person, as a matter of human connection and tax optimization.

At 1:15 I like a MAGA post on Facebook calling for mass deportations. I poop myself, then do a cartwheel.

At 1:30 I stop in at the coffee shop downtown whose building I own. I explain to the owner that America’s real problem is low-productivity small businesses, and that he should be using artificial intelligence to automate his workflow and raise productivity, so that I can raise his rent.

At 2:30 I attend a meeting of the local apartment owners’ association. Topic: private property is the foundation of our civilization, and a man should be free to do whatever he wants with what's his.

At 3:00 I file a nomination to have my neighbor's garage designated a historic landmark. He was going to tear it down and build apartments. It's about protecting the character of the neighborhood.

At 4:00 I give an interview to the local newspaper. I explain that landlords are entrepreneurs, because we take risks.

At 4:30 I call my lawyer and tell him to file a petition in Superior Court. Against what, I don't know yet. Something will come up.

At 5:00 I visit my father. He reminds me that when he was my age he had already bought his first warehouse and employed fifteen people.

At 5:15 his Salvadoran caregiver brings us coffee, then excuses herself for the day. She’s wearing my mother’s watch and carrying a $20,000 Birkin.

At 5:30 I meet with my estate attorney and ask whether Dad is still competent to amend his trust. The attorney says yes. He says my father is sharper than I am. He says it while laughing. Everyone is laughing today. I pay his $1,800 minimum for five minutes of advice. Insane! Without the government there’d be no cartels.

At 6:15 I check the parent portal and see that my son got a D in math. I tell him he needs to work harder because nobody hands you anything in this country. Then I transfer a condo into his name so we keep my grandfather's tax basis.

At 7:30 I have drinks with my accountant. I tell him I want to sign up for the 2009 offshore voluntary disclosure program but he tells me the deadline expired sixteen years ago. For what I pay this guy, he should be finding me solutions, not problems.

Then he shows me that my buildings lost money again for the fifteenth year in a row.

At 8:00 I text my agent to put in an offer on another one.

At 8:30 I take my wife out to dinner. The waiter takes five minutes longer than he should. Guess which slacker is getting 10% tonight?

At 9:30 I read online that they want to reassess property at what it's actually worth today instead of what I paid for it back in the eighties. But if the assessments haven’t moved in fifty years, it's because they're fair.

At 10:00 I'm exhausted and go to bed, but first I check Zillow. Apparently I'm $11,000 richer than I was this morning.

And then people say rentiers don’t work.

And that’s my day.

u/Antonio-Pentrella — 2 months ago
▲ 0 r/italy

Gli immigrati ci pagano le pensioni?

Se guardi solo i soldi, la risposta rischia di essere fuorviante perché la domanda si basa su un presupposto sbagliato: che i soldi siano l'economia. Non è così.

L'economia è il valore dei beni e servizi prodotti. Il denaro è un mezzo di scambio e un incentivo a produrre valore, ma non è che se un bene o un servizio non passa per uno scambio di denaro allora non vale niente.

Ad esempio, una casalinga che cresce i figli, cucina, pulisce e tiene insieme una famiglia non riceve uno stipendio, eppure produce valore enorme. Lo stesso vale per i volontari della Protezione Civile, i donatori di sangue, i nonni che badano ai nipoti: creano valore reale anche se non fanno aumentare il PIL.

Questo discorso vale anche quando lo scambio di denaro c'è, ma remunera solo una parte del valore prodotto. Prendiamo un caso limite: Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web. Scelse di non brevettarlo e lo regalò al mondo, ricavandone sul momento giusto il suo stipendio, mentre quell'invenzione ha poi generato ricchezza per migliaia di miliardi. Se guardassimo solo ai soldi, qualcuno potrebbe dire che uno come Berners-Lee andrebbe "remigrato" perché guadagna poco e quindi versa pochi contributi. Assurdo, no?

Gli economisti lo dicono da due secoli, distinguendo fra economia reale ed economia monetaria. Già i classici come Hume e Mill parlavano della moneta come di un "velo" steso sopra l'economia reale. L’economia reale è fatta di beni, servizi e lavoro effettivamente prodotti, non delle cifre che si muovono.

E lo sapeva bene perfino chi il PIL lo ha inventato. Simon Kuznets, che lo progettò negli anni '30, avvertì subito che non andava confuso col benessere di una nazione.

Il concetto che molti dimenticano è che prezzo e valore non sono la stessa cosa. Quanto un lavoro viene pagato dipende soprattutto dal potere contrattuale e non solo dal valore che effettivamente produce.

Una volta accettato questo, la domanda sugli immigrati va riformulata. Non "quanti contributi versano", ma: nel complesso, aggiungono valore all'economia reale? E qui la risposta onesta è che dipende dal caso, e che i casi non sono tutti uguali.

Alcuni sono chiari. Chi viene a delinquere non aggiunge nessun valore, lo distrugge. Nessun dubbio. All'estremo opposto, chi viene a fondare una start-up innovativa crea valore, e infatti nessuno protesta.

Il vero nodo del dibattito riguarda chi fa i lavori umili e pagati poco. Ad esempio c'è il lavoro di cura, pensiamo alla badante. Guadagna poco, versa contributi modesti e per il ragioniere "non si ripaga". Ma il ragioniere sta guardando i soldi, non l'economia. L'economia è che quell'anziano riesce a invecchiare con dignità, la sua famiglia non deve smettere di lavorare per accudirlo, e il suo patrimonio serve ancora a qualcosa. Perché puoi essere ricco quanto vuoi, ma se non c'è nessuno disposto a fare la badante i soldi non te la comprano: se le badanti non esistono, non esistono.

Il valore prodotto dalla badante quindi non sta nei contributi che paga ma nell'intera catena economica che tiene in piedi. È lo stesso scollamento tra produttività e remunerazione di Berners-Lee, solo in piccolo.

Poi ci sono i casi davvero difficili da valutare, dove il bilancio non è ovvio. L'agricoltura è l'esempio migliore.

Da un lato, il valore reale c'è: il bracciante che raccoglie pomodori o fragole oggi è difficile da sostituire. Quei prodotti la macchina ancora li ammacca e, durante i lockdown, senza manodopera, interi raccolti sono marciti sul campo. Senza quel lavoro, una parte della produzione semplicemente non esisterebbe.

Dall'altro, c'è un rovescio. Manodopera a bassissimo costo, spesso in nero e dentro il caporalato, rende l'automazione e l'aggregazione delle aziende meno convenienti: se il lavoro costa pochissimo, perché ingrandirsi, magari associandosi ad altri, per poter investire in macchine per automatizzare? Così quel lavoro sottopagato può finire per tenere in vita un modello agricolo arretrato invece di spingerlo a modernizzarsi. È il vecchio principio per cui se il lavoro è caro innovi per risparmiarlo, se è a buon mercato resti fermo.

Quale dei due effetti pesi di più, qui, non è scontato: dipende dalla coltura, dal territorio, dall'orizzonte temporale che guardi. È esattamente il tipo di caso in cui rispondere con uno slogan, in un senso o nell'altro, significa nascondere la complessità.

E allora il punto del discorso non è arrivare a una sentenza valida per tutti, ma cambiare la domanda di partenza. Chiedersi "ci pagano le pensioni?" guardando solo i contributi versati è guardare il dito invece della luna, perché confonde l'economia monetaria con quella reale. La domanda giusta è: quanto valore reale produce ciascun immigrato in base al tipo di lavoro che fa?

Nel caso della badante, a mio parere, è evidente che il problema non è che l'immigrato non paga abbastanza contributi. Il problema è che il suo lavoro è pagato troppo poco in proporzione al valore che dà. Insomma, siamo noi a pagare le badanti troppo poco, sfruttandole, quindi non possiamo lamentarci se pagano pochi contributi.

Per altri lavori bisogna vedere caso per caso, e la risposta non è scontata.

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u/Antonio-Pentrella — 5 months ago
▲ 86 r/Italia

Padova dovrebbe essere il capoluogo di regione del Veneto

In economia esiste un concetto su cui c'è ampio consenso: a parità di popolazione una città grande cresce più di più città piccole. L'unione fa la crescita. Si chiama economia di agglomerazione.

Il Veneto non ha un grande capoluogo come Milano ma molte città medie, tra gli 85k e i 250k abitanti. Però sono molto vicine e si potrebbe gestire tutto come un'unica area metropolitana, con biglietto unico e alte frequenze sul modello delle S-Bahn tedesche. In questo modo l'intero Veneto nella testa delle persone diventa un'unica grande metropoli e si può tranquillamente vivere a Treviso e lavorare a Padova, o viceversa.

Il progetto SFMR esiste già ma si è arenato. Costa circa 1,5 miliardi, un costo ampiamente sostenibile, però non porta voti e soprattutto c'è una mentalità autocentrica.

Al centro di questo sistema il centro nevralgico dovrebbe essere Padova. Basta guardare una mappa di densità della regione: è la città più baricentrica e la provincia più popolosa. Venezia è importante storicamente ma più periferica, e soprattutto economicamente in agonia autoindotta, per aver preferito la rendita turistica al progresso. E invece oggi tutto passa dal nodo veneziano, e tra Treviso e Padova non esiste nemmeno un servizio ferroviario cadenzato decente.

Padova capoluogo non significa svuotare Verona, Vicenza o Treviso. Significa riconoscere un baricentro funzionale in un sistema che resta policentrico, come Amsterdam nella Randstad olandese.

Il problema è che se metti al centro Padova scontenti Verona, Vicenza, Treviso (e ovviamente Venezia). Il Veneto è bloccato in un equilibrio subottimale dalle proprie diatribe interne, e la Lega è incapace di risolverle.

reddit.com
u/Antonio-Pentrella — 5 months ago
▲ 316 r/italy

Padova dovrebbe essere il capoluogo di regione del Veneto

In economia esiste un concetto su cui c'è ampio consenso: a parità di popolazione una città grande cresce più di più città piccole. L'unione fa la crescita. Si chiama economia di agglomerazione.

Il Veneto non ha un grande capoluogo come Milano ma molte città medie, tra gli 85k e i 250k abitanti. Però sono molto vicine e si potrebbe gestire tutto come un'unica area metropolitana, con biglietto unico e alte frequenze sul modello delle S-Bahn tedesche. In questo modo l'intero Veneto nella testa delle persone diventa un'unica grande metropoli e si può tranquillamente vivere a Treviso e lavorare a Padova, o viceversa.

Il progetto SFMR esiste già ma si è arenato. Costa circa 1,5 miliardi, un costo ampiamente sostenibile, però non porta voti e soprattutto c'è una mentalità autocentrica.

Al centro di questo sistema il centro nevralgico dovrebbe essere Padova. Basta guardare una mappa di densità della regione: è la città più baricentrica e la provincia più popolosa. Venezia è importante storicamente ma più periferica, e soprattutto economicamente in agonia autoindotta, per aver preferito la rendita turistica al progresso. E invece oggi tutto passa dal nodo veneziano, e tra Treviso e Padova non esiste nemmeno un servizio ferroviario cadenzato decente.

Padova capoluogo non significa svuotare Verona, Vicenza o Treviso. Significa riconoscere un baricentro funzionale in un sistema che resta policentrico, come Amsterdam nella Randstad olandese.

Il problema è che se metti al centro Padova scontenti Verona, Vicenza, Treviso (e ovviamente Venezia). Il Veneto è bloccato in un equilibrio subottimale dalle proprie diatribe interne, e la Lega è incapace di risolverle.

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u/Antonio-Pentrella — 5 months ago