r/ciclismourbano

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Auto e Bici: due pesi e due misure

Superamento di linea continua? Benissimo!

Superamento di 10 o più km/h del limite (dove limite sensato, ovvero 95% delle strade)? Vai sereno!

Stare appiccicato a quello davanti anche se a velocità sostenuta? Ci mancherebbe!

Rischiare di creare incidenti seri, specialmente per gli utenti innocenti e corretti che ci circondano? Come no, prego!

Persona in bici che fa scorrettezza non grave e che in caso di incidente cagionerebbe principalmente danni a se stessa o che ti fa rallentare 20 secondi prima di poter superare in sicurezza? Al rogo, bastardo!

Rendetevi conto dell'ipocrisia

Ai guidatori falliti, senza affetto. Leonardo

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u/Leov54 — 2 days ago

Quasi nessuno sa che per parcheggiare un’auto occorrono 25 metri quadri…

Alcuni automobilisti strabuzzano gli occhi quando glielo dici e molti negano. Se non sono geometri, ingegneri o architetti, non lo sanno: per parcheggiare una macchina occorrono circa 5 x 2,5 metri di spazio per il posto auto, più altrettanto per fare manovra ed entrare e uscire dal parcheggio.

Totale: circa 12,5 metri quadri, a cui vanno aggiunti altrettanti metri per gli spazi di manovra. Un parcheggio quindi richiede circa 25 mq per ogni posto auto (il posto auto vero e proprio + gli spazi di manovra). Quando si realizza un grande parcheggio è possibile barare un po’ e guadagnare qualche spazio qua e là, perché le dimensioni minime e massime sono variabili, ma si situano comunque intorno a 5 metri x 2,15 per posto auto. Questo in Europa: negli Stati Uniti lo spazio per posto auto arriva a 30 mq, perché le auto sono mediamente più grandi.

10.000 metri per 400 automobili.
Da questo deriva che, tanto in città quanto in campagna, per parcheggiare 400 automobili occorre circa un ettaro di spazio, ovvero 10.000 metri quadrati, un rettangolo di 200 metri per 50 oppure un quadrato di 100 x 100. Quasi due campi da calcio.

Le automobili in città occupano uno spazio sproporzionato. Più dello spazio che hai in ufficio per lavorare, altrettanto dello spazio che hai in casa per vivere. Per realizzare piste ciclabili e corsie preferenziali basta togliere pochi posti auto: meno di 200 per ogni km lineare, che sulle centinaia di migliaia di posti auto presenti normalmente nelle città, sono poca roba. Qui i conteggi: Quanti posti auto si perderebbero facendo 100 km di piste ciclabili a Roma, Milano o Torino? Pochissimi. Chi si straccia le vesti perché le piste ciclabili tolgono posti auto non sa fare i conti

Negli uffici con open space le persone hanno in media metà dello spazio dedicato alle auto nei parcheggi. Una famiglia che vive in un appartamento di 70 mq, ha bisogno di ulteriori 25 mq per i posti auto, se possiede due auto, più gli spazi di manovra per entrare e uscire dai posti auto. Cioè 70 mq per vivere e 50 mq per parcheggiare due automobili.

La cosa interessante è che molti automobilisti non ci credono quando si rendono conto che il posto auto nudo e crudo misura normalmente 5 metri per 2,5. A parte utilitarie e minicar, le auto più diffuse normalmente sono lunghe intorno ai 4 metri, e negli anni sono diventate sempre più larghe, raggiungendo anche il metro e novanta di larghezza di alcuni suv, dei furgoni e delle auto monovolume. Nei parcheggi a pettine occorre tenere conto delle auto più lunghe. Nei parcheggi in linea, se si disegnano gli stalli in terra, anche.

Siccome occorre lo spazio per aprire le portiere, nei parcheggi a pettine e a spina di pesce la larghezza più piccola per entrare e uscire dalle auto è quindi circa 2,5 metri.

Automobilisti che non sanno fare i conti
Un’altra cosa che stupisce molti automobilisti inesperti è il fatto che complessivamente servano 25 metri quadri per posto auto. Qualcuno fa la divisione 10.000/12,5=800 e ribatte trionfante: “non è vero che in un ettaro ci stanno 400 automobili… ce ne stanno 800!”…

Sì, se le parcheggi come il Tetris, mettendole dentro con la gru come nella foto sotto.

Ogni due file di auto parcheggiate occorre una strada di accesso per far entrare e uscire le auto, come si vede nella foto in alto, e questa deve consentire l’incrocio di due auto in senso opposto, ovvero deve essere larga almeno 6 metri, in modo da consentire la manovra anche alle auto molto lunghe, senza spaccare fanalini o ammaccare fiancate. Una Range Rover, per esempio, è lunga circa 4,9 metri, con 12,5 metri di diametro di sterzata.

Un’obiezione frequente:

Nel caso dei parcheggi in linea lungo le strade, lo spazio di manovra per entrare e uscire dal parcheggio è costituito dalla strada stessa, naturalmente, mentre gli spazi per aprire le portiere sono ricavati invadendo sia la sede stradale, sia il marciapiede a destra (con tutti i pericoli di incidente che ne conseguono quando le portiere vengono aperte senza prestare attenzione all’arrivo di biciclette o altri veicoli).

Molte persone (in genere automobilisti che non sanno fare i conti) spesso obiettano che quindi l’affermazione che servono 25 mq per posto auto è falsa o esagerata. Sbagliato, per due motivi:

  1. Anche lungo strada servono gli spazi per fare manovra e per aprire le portiere. Il fatto che siano meglio ottimizzati rispetto ai parcheggi fuori strada oppure condivisi con altri usi non implica che non esistano.
  2. I parcheggi lungo strada non sono minimamente sufficienti per la domanda di posti auto. Se, come succede in molte città italiane, traffico automobilistico e il possesso dell’auto non vengono scoraggiati, la domanda di posti auto deve per forza essere soddisfatta con altre soluzioni oltre ai parcheggi lungo il marciapiede sempre saturi: parcheggi fuori strada, parcheggi multipiano interrati o fuori terra, box privati, garage privati. Tutte soluzioni che, per forza di cose, richiedono 25 mq di spazio medio per ciascun posto auto.

Disegni tecnici e conteggi possono essere visti anche in un documento dell’Università IUAV di Venezia, Dipartimento Culture del Progetto, scaricabile qui:

03-2019_nozioni-generali-sui-parcheggi-di-superficie-17-10-2019-1-1Download

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema dei parcheggi (link alle fonti all’interno degli articoli).

Qui Tre proposte per migliorare i parcheggi in città [‘Parking and the City’].

u/Benzinazero — 22 hours ago

E se gli odiatori dei ciclisti fossero le vere vittime?

Me lo sto chiedendo, sono mesi che denuncio la campagna d'odio contro i ciclisti ma a leggere i commenti degli haters beh, mi sa che le vere vittime sono loro. (video)

u/Antistene — 3 days ago

Motonormatività a Parabiago: disabile investito da un taxi e multato dai vigili perché ha attraversato sulle strisce pedonali in 'handbike'

Immagine da Google Maps al 3 agosto 2026. A destra il segnale di senso unico alternato relativo al ponte che inizia in corrispondenza del passaggio pedonale.

I fatti: un disabile in handbike (le bici reclinate, a due o tre ruote, in cui chi non può usare le gambe o ha problemi di schiena spinge con le braccia, usando apposite manovelle che sostituiscono i pedali) attraversa un passaggio pedonale che collega due tratti di pista ciclopedonale che attraversa una strada in prossimità di un ponte a senso unico alternato.

Il disabile viene investito da un tassista, riportando alcune ferite. Interviene la polizia locale che multa il disabile per aver attraversato in bicicletta invece di scendere e attraversare a piedi portando la bici a mano.

Ecco perché i poliziotti locali probabilmente hanno sbagliato a elevare la multa:

  1. I disabili hanno diritto a circolare con i loro micro-veicoli in tutti gli spazi riservati ai pedoni. Una handbike si configura chiaramente come un micro-veicolo per disabili.
  2. Secondo la Cassazione quando un passaggio pedonale unisce due tratti di percorso ciclabile (per esempio piste ciclabili, piste ciclopedonali, aree pedonali, percorsi ciclabili in tutte le possibili combinazioni) il ciclista non è obbligato a scendere.
  3. I ciclisti vengono considerati dal Codice della strada utenti vulnerabili che meritano una particolare tutela, insieme a disabili e pedoni. Se improvvisamente sulle strisce pedonali perdono la precedenza perdono anche la tutela.
  4. Non si capisce come o per quale motivo un disabile dovrebbe scendere dalla bici, dalla handbike, dalla carrozzina, dal micro-scooter elettrico per attraversare sulle strisce bianche. Se è disabile e usa un veicolo del genere, è perché non ha un normale uso della gambe, una o entrambe.
  5. Come ha fatto il tassista a investire un ciclista su un incrocio in cui la strada principale diventa a senso unico alternato perché c’è un ponte molto stretto? Non è che forse andava troppo veloce per il tipo di strada, indipendentemente dal limite di velocità formale? Ricordiamo che l’articolo 141 del Codice della strada prescrive di mantenere sempre una velocità adeguata alle condizioni della strada e del traffico, in modo da mantenere sempre il controllo del veicolo. Si tratta di una norma che i tassisti dovrebbero conoscere.

L’ingresso del ponte e l’incrocio con il percorso ciclabile e il passaggio pedonale. Il ponte è a senso unico alternato. Immagine da Google Maps al 3 agosto 2026

Il segnale di senso unico alternato all’inizio del ponte, dall’altro lato del canale. Immagine da Google Maps al 10 agosto 2026

Dall’articolo non è chiara la direzione da cui arrivava il taxi risulta che il taxi andava in direzione Casorezzo, quindi era sul ponte (a senso unico alternato) e aveva una buona visibilità del percorso ciclabile. In ogni caso doveva rallentare, per due motivi:

  1. Passaggio pedonale
  2. Ponte con senso unico di marcia

Se il tassista veniva dal ponte, aveva un’ottima visibilità della pista ciclopedonale. Avrebbe dovuto vedere il ciclista in handbike. Se invece veniva dall’altra parte (vedi prima foto in alto), l’assenza di visibilità, il passaggio pedonale e il ponte sono tre motivi che consigliano di rallentare e procedere con prudenza. Immagine da Google Maps al 10 agosto 2026

Qui l’intero articolo di Milano Today, con tutte le informazioni: Disabile in handbike travolto da un taxi sulle strisce, multato dalla Locale: la precedenza è “solo per i pedoni”

Qui una panoramica sulla complessa normativa italiana sulle strisce pedonali (con citazioni puntuali e riferimenti normativi:

Qui altri articoli sul tema della motonormatività (link alle fonti all’interno degli articoli):

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u/Benzinazero — 3 days ago
▲ 2.1k r/ciclismourbano+3 crossposts

This guy has a good point. If you have an eBike with a throttle and you don't even pedal it, it's a motorcycle.

u/ForzaAllez — 5 days ago
🔥 Hot ▲ 35.7k r/ciclismourbano+8 crossposts

Company put drivers on bicycle to know how bad it is to pass by scraping cyclists.

u/Joose__bocks — 7 days ago

lucchetto a U, come lo tenete?

comprato di recente da decathlon, per qualche motivo non arriva con il supporto per attaccarlo alla bici quando non lo utilizzi.. voi dove lo tenete? mi sembra scomodo mettermelo nello zaino..

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u/aisberg-sikik — 4 days ago

I motori termici delle automobili NON sono adatti per circolare in città, infatti ‘sono progettati per avere la migliore efficienza di consumo intorno ai 70-80 km/h’ [RaiNews, Mit Senseable City Lab]

Secondo uno studio del Mit Senseable City Lab riportato da RaiNews in modo incompleto, i motori termici delle automobili:

  • O non sono adatti per circolare in città
  • Oppure sono progettati male da incompetenti che non conoscono le problematiche del traffico urbano.

Infatti l’articolo, citando lo studio, dice chiaramente che ‘ i motori termici sono progettati per avere la migliore efficienza di consumo intorno ai 70-80 km/h‘. Dal che si deduce che, appunto, non sono adatti per circolare in ambito urbano, salvo i rari casi in cui sia possibile mantenere a lungo una velocità regolare di 70-80 km/h, ovvero praticamente solo in tangenziale quando c’è poco traffico.

Purtroppo però il titolo dell’articolo deve essere stato scritto da un giornalista poco esperto di motori, oppure forse è frutto di una svista o della fretta di uscire.  Il titolo di RaiNews è fuorviante rispetto a quel che dice effettivamente lo studio. Nonostante l’evidente malinteso del titolo, in due anni non è mai stato aggiornato o corretto.

Infatti il titolo dice, probabilmente equivocando: ‘Secondo uno studio del MIT a Milano il limite dei 30 km/h provoca più inquinamento’.

Come capita a molti automobilisti inesperti, l’autore del titolo fa confusione fra consumi a velocità regolare su un percorso regolare, e limiti di velocità:

  • È vero che su un percorso regolare andare a 50 km/h invece di 30 comporta consumare di meno (fino all’optimum di andare a 70-80, velocità però generalmente impossibile da raggiungere in sicurezza nella maggior parte delle strade urbane)
  • ma, come dice lo stesso studio, per consumi e inquinamento conta di più lo stile di guida con accelerazioni e frenate, rispetto al tipo di motore o al limite di velocità.

In pratica, come è stato ampiamente dimostrato da diverse fonti e anche dall’esperienza dei guidatori più attenti, guidare sportivamente cercando di massimizzare la velocità col limite a 50 comporta maggiori consumi rispetto a guidare con regolarità entro i 30 km/h, evitando accelerazioni e frenate, e limitando i cambi di marcia.

Qui un tweet del Movimento dei Diritti dei Pedoni in risposta a RaiNews.

In sintesi:

  1. A velocità regolare, a 30 km/h si consuma di più rispetto ad andare a 50 km/h;
  2. A velocità regolare, i motori termici rendono al meglio a 70-80 km/h (e quindi non sono adatti per circolare in città)
  3. Infatti il percorso urbano NON consente quasi mai velocità regolari: imprevisti e discontinuità obbligano spesso a frenare, accelerare e cambiare marcia, tre manovre che aumentano i consumi
  4. Guidare dolcemente e con regolarità a 30 km/h nel percorso misto urbano consente di contenere consumi e inquinamento, con il grosso vantaggio aggiuntivo di ridurre incidenti, morti e feriti.

Concludendo:

  • il titolo dell’articolo di RaiNews è fuorviante. Forse per fretta o forse per cattiva comprensione di come funzionano i motori d’automobile, hanno confuso i limiti a 30 con le prove di consumo a velocità regolare, laddove nella guida urbana non avviene mai di poter guidare per km a velocità costante. Ciononostante il titolo ad oggi non è mai stato corretto.
  • Le auto non sono adatte per il traffico cittadino, visto che sono progrettate per rendere al meglio a 70-80 km/h (velocità regolare su percorsi regolari, ovvero NON in città).
  • Non si capisce come mai alcuni giornalisti e automobilisti si preoccupano moltissimo di possibili maggiori consumi a 30 km/h ma non si preoccupano dei notevoli maggiori consumi a 90, 120 o 150 km/h, visto che se l’optimum si ha a 70-80 km/h (velocità regolare su percorsi regolari), anche andare più veloci di 70-80 comporta maggiori consumi e maggiore inquinamento.

Va infine notato che un ipotetico aumento dell’inquinamento dell’1-2% sarebbe un aumento trascurabile, ampiamente compensato da minori incidenti, morti e feriti.

Comunque bisogna scriverlo in grande:

A 50 km/h si consuma ‘di meno’ rispetto a velocità inferiori SOLO a velocità regolare su percorsi regolari. Ovvero in una condizione di guida che in città praticamente non verifica mai, salvo rarissime eccezioni.

A conferma della tesi che il titolista di RaiNews ha scritto un titolo fuorviante, uno degli autori dello studio ha rilasciato questa intervista:

https://preview.redd.it/tab1e4k0isih1.png?width=960&format=png&auto=webp&s=60c2448242ec325f1e84b34741debb688ebb9cd7

Il 16 luglio 2026, due anni dopo la sua uscita, il titolo dell’articolo di RaiNews è sempre lì e non è stato aggiornato:

Immagine da RaiNews al 16 luglio 2026.

Qui altri approfondimenti sul tema (link alle fonti all’interno degli articoli):

Zone 30 e limite a 30, casistiche e vantaggi

Incidenti stradali e velocità

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u/Benzinazero — 5 days ago

come tenete il vostro u-lock?

comprato di recente da decathlon, per qualche motivo non arriva con il supporto per attaccarlo alla bici quando non lo utilizzi.. voi dove lo tenete? mi sembra scomodo mettermelo nello zaino.. vendono supporti a parte?

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u/aisberg-sikik — 4 days ago

Consegna con le cargo bike

Il metodo è semplice: un furgone porta i pacchi in un punto predefinito, che vengono smistati da operatori in cargo bike, in modo più agile, silenzioso, meno costoso e meno inquinante, generando anche meno traffico.

u/Benzinazero — 7 days ago

Lucerna

Purtroppo ho perso l'altra foto che mostrava la strada tra la stazione e il ponte della cappella, due corsie di bici parcheggiate.

Quando vi dicono che Roma, Milano o Torino non sono adatte alle bici, fate vedere Lucerna, schiacciata tra le montagne e il lago peggio di Como.

u/Glum_Manager — 7 days ago

Il pericolo di alcune piste ciclabili.

Io mi chiedo se è normale che si una pista ciclabile possano esserci questi cavalletti, che già sono pericolosi il giorno e la notte diventano anche invisibili.

u/Legitimate-Low-6238 — 8 days ago

Rispetto

Non è un pisciatoio, è un parcheggio moto! O forse...

Rispetto? Mi sembra sia una sfida a chi ne ha di meno

u/giancul — 7 days ago

I mezzi di trasporto pubblico gratuiti sono solo "teoricamente" una buona idea?

Premetto che io la bici non la uso ne la vorrei usare, dato che non mi piace come modo per spostarsi, ma sono d'accordo che vada facilitata la vita a chi la vuole usare. Io sono purtroppo costretto ad usare la macchina per andare al lavoro, ma sarei contentissimo se si vivesse di trasporto pubblico.

Secondo l'articolo di benzinazero sono solo teoricamente una buona idea, in quanto non aiuta davvero il problema del traffico.

Prima di tutto vorrei evidenziare alcune possibili criticità dell'articolo utilizzato come fonte:

  1. Non è propriamente uno "studio" nel senso di paper accademico, bensì un articolo giornalistico che riporta le opinioni di alcuni esperti finlandesi. Le affermazioni non sono supportate da citazioni dirette a studi con metodologia, campione, dati verificabili.
  2. Alcuni di questi esperti potrebbero essere in conflitto di interessi. Mari Flink (HSL) e Elina Thorström (ministero dei trasporti) sono entrambe figure con interesse a non perdere ricavi da biglietteria o a giustificare eventuali aumenti tariffari.
  3. Nessuno degli esperti quantifica quanto costerebbe rendere il trasporto gratuito VS quanto si spende oggi in sussidi indiretti alle auto (parcheggi gratuiti, strade...)

Fatte queste premesse, torniamo all'articolo di benzinazero: l'interità dell'articolo (salvo l'ultimissima parte, scritta però l'anno dopo) utilizza questo articolo di giornale come unica fonte.

Fortunatamente questa fonte non è abbastanza rappresentativa di tutte le città per poter dire che in generale sia una cattiva idea. La verità probabilmente è che dipenda caso per caso. Osserviamo infatti un'altra fonte: A Dunkerque è stato implementato un servizio di trasporto gratuito nel 2018, insieme ad un potenziamento dello stesso. In seguito è stato fatto uno studio da VIGS (con campione, interviste e metodo), e circa il 48% dei nuovi utenti ha deciso di abbandonare la macchina come metodo per spostarsi. Senza contare che ha aumentato la frequentazione del centro, che potrebbe favorire l'economia locale.

Ad Aubagne è stata fatta una cosa molto simile, le auto sono scese del 10%, il tasso di soddisfazione è del 99% (chiedete ai milanesi se sono soddisfatti coi trasporti, avrai il 99% di INsoddisfazione) e la spesa pubblica per spostamento è passata da 3,93€ nel 2008 a 2,04€ nel 2011. Ciò significa che Aubagne ha risparmiato una enorme quantità di denaro da poter utilizzare per migliorare ulteriormente la viabilità in modo da disincentivare l'uso della macchina per chi non ne ha davvero bisogno.

La soluzione è quindi migliorare la qualità del servizio (Come hanno fatto le città citate). Se poi anche non funzionasse e non convincesse abbastanza gli automobilisti, non andrebbe comunque trattata come una sconfitta, in quanto può avere altri effetti positivi simili a quelli avuti dalle altre città.

Viene proposta come soluzione più efficace aumentare i parcheggi a pagamento, che può essere una soluzione assolutamente complementare, più che alternativa. Chi già usa l'auto risponde ai disincentivi dei parcheggi cari e passa ai mezzi, chi invece non la usa pò solo giovare degli incentivi.

In conclusione: è davvero una soluzione alla viabilità illogica in ogni caso? Un articolo senza un vero studio e metodo può davvero dimostrare che sia una soluzione sbagliata in generale, quando ci sono paper accademici che dimostrano che non è sempre vero?

u/Jolly_Lavishness5711 — 7 days ago

Ogni anno le auto vendute in Europa “crescono” di 1,2 centimetri. A rischio spazi e sicurezza

Sono 25 anni che i produttori puntano su veicoli sempre più lunghi, alti e redditizi, a scapito dei modelli compatti. Le strade sono così dominate dai Suv, un pericolo fisico per gli altri “utenti” -specie per i pedoni bambini- e un fattore di stress per le infrastrutture. Il risultato è una pressione sempre più forte su città e centri urbani. T&E e Clean cities propongono misure concrete per orientare il mercato europeo verso modelli più sicuri ed efficienti. I casi di Milano e Roma

Il fenomeno è iniziato 25 anni fa e se dovesse continuare porterebbe a una drastica riduzione dei parcheggi disponibili e del suolo pubblico nelle aree urbane europee oltreché a un maggior pericolo per gli utenti vulnerabili della strada. Si stima che al 2040, infatti, città come Londra e Parigi perderanno oltre 100mila posti auto ciascuna a causa delle dimensioni crescenti dei veicoli. Mentre la maggior stazza avrà effetti dannosi sulla sicurezza stradale portando, entro la stessa data, a 400 vittime aggiuntive ogni anno.

Sono i risultati di uno studio pubblicato a fine giugno 2026 dalla Federazione europea dei trasporti e dell’ambiente (T&E) e da Clean cities campaign e che analizza le conseguenze su mobilità, suolo pubblico e sicurezza stradale del gigantismo automobilistico europeo. Lo studio non si limita a esaminare la crescita delle dimensioni delle auto di nuova immatricolazione nei principali parametri di riferimento -lunghezza, larghezza, altezza totale e altezza della parte anteriore- ma li paragona anche con uno scenario di “contenimento”. Uno scenario in cui, tramite interventi normativi mirati, la dimensione media delle automobili verrebbe riportata ai livelli del 2015.

“Le aziende automobilistiche hanno perseguito una strategia orientata a veicoli sempre più grandi e redditizi, a scapito dei modelli più compatti. Dopo 25 anni di crescita incessante, le nostre strade sono sempre più dominate da Suv di grandi dimensioni, che rappresentano un pericolo fisico per gli altri utenti della strada e un fattore di stress per le infrastrutture -ha spiegato Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia-. Il risultato è una pressione sempre più forte su città e centri urbani, che potrebbero essere costretti ad ampliare i parcheggi esistenti e a sacrificare spazio pubblico per compensare quelli perduti. Ma è chiaramente una prospettiva, questa, da evitare a ogni costo”.

Il primo effetto negativo del gigantismo automobilistico europeo si ha sulla disponibilità di parcheggi e posti auto, entro il 2040 saranno a rischio dall’8,5% al 14% dei parcheggi in Europa. A causa dell’aumento delle dimensioni, infatti, si prevede che Roma potrebbe registrare una riduzione compresa tra 58mila e 95mila parcheggi mentre Milano tra i 17mila e i 28mila al 2040 (uno su dieci). Risultati simili si ritroveranno nelle altre maggiori città europee; si stima che Londra perderà tra 72mila e 118mila parcheggi su strada entro il 2040 mentre Berlino dovrà fare i conti con riduzioni simili, tra 71mila e 117mila posti, cali significativi della capacità sono attesi anche a Madrid (fino a 41mila), Varsavia (fino a 17mila) e Parigi (fino a 12mila).

(Articolo completo)

u/Antistene — 10 days ago

Proposta di riforma del Codice della strada

E’ in arrivo una ulteriore riforma al Codice della Strada, ho per ora tre dubbi: targa e assicurazione per le bici a propulsione, definizione che non è mio errore; abbassamento delle sanzioni, di fatto, per l’eccesso di velocità; impossibilità in concreto di creare Zone 30 e più in generale di rilevare le infrazioni da remoto.

(approfondimento [video])

u/Antistene — 12 days ago

Con la stessa logica dovrebbe vietare la circolazione alle auto su qualsiasi strada ci sia stato un incidente

Il sindaco di Como ha vietato le bici in centro, dopo essere stato investito da una bici in centro

ilpost.it
u/Benzinazero — 11 days ago