Nella notte tra il 22 e il 23 Agosto 1927 a Boston vengono assassinati Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti
▲ 30 r/politicaITA+2 crossposts

Nella notte tra il 22 e il 23 Agosto 1927 a Boston vengono assassinati Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

Carcere di Charlestown, Boston, la notte tra il 22 e il 23 Agosto 1927.

Sotto le sue alte mura di mattoni scuri si è radunata una folla di migliaia di persone, controllate da tantissimi poliziotti in assetto da battaglia, con mitragliatrici e riflettori sui tetti delle case che circondano la prigione.

La città è paralizzata, perché quel giorno è stato indetto uno sciopero generale, ed è dal mattino che si susseguono scontri che causano numerosi feriti e centinaia di arresti.

Man mano che il sole tramonta la tensione sorge. Alla luce delle fotoelettriche aumentano i cori, gli slogan, le urla.

Fino a mezzanotte, quando all’improvviso cala un silenzio totale. La folla alza gli occhi verso il carcere, anche se non lo vedono, nascosto dietro i mattoni scuri.

Noi invece a differenza loro possiamo sapere cosa sta succedendo quando è appena cominciato il 23 Agosto 1927. C’è un uomo che entra nella stanza della sedia elettrica del carcere. Entra e guarda negli occhi tutti gli uomini presenti. Si siede sulla sedia elettrica, e quando finiscono di sistemare le cinghie e il casco ha ancora la forza per gridare: “Viva l’Anarchia!”. Il boia ha bisogno di due scariche elettriche per porre fine alla sua vita.

Subito dopo entra un altro uomo, che è stato arrestato e condannato insieme al primo. I suoi folti baffi nascondono uno strano sorriso. Prima di venire legato alla sedia elettrica stringe la mano a tutti i guardiani e dice:

“Voglio ribadire che sono innocente. Ho commesso i miei peccati, ma mai un delitto. Ringrazio tutti quelli che si sono battuti per dimostrare la mia innocenza”.

Mentre gli calano il casco sul capo, aggiunge:

“Desidero perdonare le persone che mi stanno facendo questo”. Anche per lui serviranno due scariche di corrente.

Si conclude in meno di mezz’ora una delle più controverse storie giudiziarie degli Stati Uniti d’America, quella del processo a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, anarchici di origine italiana, durata sette anni e destinata a far parlare di sé ancora per decenni.

(Ferdinando Sacco) (Torremaggiore, Foggia, 22 aprile 1891 - Charlestown, 23 agosto 1927), conosciuto come Nicola, e (Bartolomeo Vanzetti) (Villafalletto, 11 giugno 1888 - Charlestown, 23 agosto 1927) furono due anarchici italiani che vennero arrestati, processati e giustiziati negli Stati Uniti negli anni '20, con l'accusa di omicidio di un contabile e di una guardia di una fabbrica di scarpe. Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all'epoca del loro processo; non vennero nemmeno assolti dopo che un altro uomo ammise, nel 1925, la responsabilità di quei crimini.

Sacco, di origine pugliese, di professione faceva il ciabattino mentre Vanzetti - che gli amici chiamavano Tumlin, ed era originario di Villafalletto, Cuneo - gestiva una rivendita di pesci.

u/Antistene — 4 hours ago

E se gli odiatori dei ciclisti fossero le vere vittime?

Me lo sto chiedendo, sono mesi che denuncio la campagna d'odio contro i ciclisti ma a leggere i commenti degli haters beh, mi sa che le vere vittime sono loro. (video)

u/Antistene — 2 days ago

Colleferro: l’esplosione alla KNDS riaccende l’allarme. Basta industrie belliche: alziamo i salari, abbassiamo le armi

usb.it
u/Antistene — 3 days ago
▲ 85 r/Italia

Uno studio dettaglia la natura classista e anticostituzionale del sistema fiscale italiano

Il sistema fiscale italiano risulta regressivo, con i grandi patrimoni che, in proporzione, versano meno imposte rispetto ai lavoratori della classe media. È quanto sostiene uno studio pubblicato sulla Review of Income and Wealth, secondo cui il 7% più ricco della popolazione paga un’aliquota effettiva del 32,6%, contro circa il 45% di un lavoratore dipendente. Una distorsione che contraddice, a tutti gli effetti, i principi stabiliti nella Costituzione, che all’articolo 73 prevede che le imposte debbano essere “progressive”, ossia con aliquote percentualmente più alte per i più ricchi.

La ricerca, effettuata da Matteo Dalle Luche, Demetrio Guzzardi, Elisa Palagi, Andrea Roventini e Alessandro Santoro, si basa sui Distributional Wealth Accounts della Banca d’Italia e della Banca centrale europea, dati che permettono di rappresentare meglio le famiglie più facoltose, spesso sottostimate dalle indagini campionarie, ricostruendo redditi da capitale, reddito nazionale prima delle imposte e aliquote effettive. La differenza decisiva tra le diverse categorie osservate concerne i rendimenti della ricchezza. Le fasce medio-basse detengono prevalentemente immobili e depositi bancari a basso rendimento, mentre i grandi patrimoni sono concentrati in attività finanziarie e partecipazioni aziendali molto più remunerative. «Una scoperta chiave è che i rendimenti della ricchezza sono eterogenei: rimangono relativamente stabili, intorno al 2,5%, per il 90% più basso della distribuzione della ricchezza, ma aumentano nettamente all’interno del decile superiore, raggiungendo quasi il 5% per lo 0,1% più ricco», illustra Demetrio Guzzardi, uno degli autori del report.

(articolo completo)

reddit.com
u/Antistene — 4 days ago

Nessuna violenza cesserà finché accetteremo quella sugli animali

Stiamo vivendo l’estate più soffocante della nostra storia recente e, alla base di questo disastro ambientale, ci sono gli allevamenti intensivi. Marguerite Yourcenar si era interrogata per tempo sui modi di salvare il pianeta a partire dagli animali, in una prospettiva ecologica all’avanguardia, ma mai come ora le sue atterrite previsioni si stanno puntualmente verificando sotto i nostri occhi.

Cosa diremo alle creature ignote che giocheranno con le nostre ossa su una spiaggia dopo la fine del mondo? Che sapevamo, ma eravamo inermi; che i grandi potentati sapevano da decenni – con dovizia di prove e analisi – ma hanno solo pensato a riprodurre i frutti marci dei loro affari, per morire gonfi con le tasche piene di soldi? I futuri ignoti non ci assolveranno – e forse non comprenderanno; se dovranno occuparsi dei nostri fatti e nonfatti, eseguiranno il compito con ribrezzo e stupore. Certo le nuove creature potrebbero scrivere (chissà da quale pianeta o estremo rifugio cosmico) memorie, studi, raccolte di documenti, magari tecnoromanzi satirici sulle Pompei del loro passato: i trisnipoti cyborg, se ce ne saranno, anatemi e maledizioni lanceranno sulla nostra follia mortale; ci chiameranno bestie ignoranti? “Non ci pensare!“, ci catechizzava fino a pochi anni fa, fresco fresco, il signor Tutti; “Vivi nel presente, non c’è niente da fare”, e anzi prova a sperimentare a occhi chiusi qualche uscita dal mondo (ah, il privilegio borghese di una fuga nell’irrazionalismo…).

Ma un presente come il nostro è carico di amari presentimenti che non passano. E quella Natura (certo matrigna, ma comunque ferita) che profaniamo ogni giorno si sta ricordando di noi, ha la vendetta pronta e letale. Da afono bipede che ero, depongo ogni fobia e provo a darmi voce per dire quel che la volontà di vedere spinge a dire, dalla parte, ossia al posto dei nostri fratelli animali.

L’efficientismo del Capitalocene avanzato, con le sue polveri tossiche, con fumi chimici deiezioni liquami gettati sotto un immane tappeto di chiacchiere e distrazioni calcolate, ci ha fatto credere fin da piccoli che i manifesti appassionati fossero troppo politici, unilaterali e pressoché inutili; che accalorarsi per i dolori della vecchia natura in agonia è una roba tristanzuola da Occhi di Panda o marcia pacifista, e in ogni caso non c’è alternativa, come fai a far chiudere migliaia di fabbriche raffinerie e piattaforme? – e i lavori perduti, le famiglie sul lastrico? – accettalo, sono dinamiche fuori dal nostro controllo; ma comunque tutti sapevano; per reagire al fatalismo e a una sensazione schiacciante di impotenza globale abbiamo dovuto attendere che una tetragona studentessa svedese si sedesse per terra fuori dal Parlamento con un cartello che inneggiava allo sciopero per il clima…

(Articolo completo)

u/Antistene — 4 days ago