u/CarefulReflection240
Allora: 31M, verso settembre/ottobre inizierò finalmente l'università, un obiettivo che aspettavo da tanto e finalmente per via di disponibilità economiche interessanti, ora potrò finalmente iniziare.
Tuttavia, nella mia città non c'è una sede (non c'è, ebbene sì!) quindi dovrei in teoria studiare per conto mio e andare a dare gli esami.
Tutto bene, solo che ultimamente ho saputo che non sono sempre visti benissimo i non frequentanti e dovrei attenermi in base al professore e le sue esigenze etc, studiare libri in più non sarebbe un grosso problema, quanto più il fatto di rischiare di essere penalizzato se non dico ciò che poi sulla carta i professori vorranno che è quello che mi preoccupa.
Ecco, farei questo solo perché sulle telematiche (in generale, sì purtroppo anche quelle di qualità) ci sono ancora molti pregiudizi, ma capite che a quel punto penalizzato sì, eventualmente, ma avrei una maggiore organizzazione didattica con tutto il materiale completo e non doverci sbattere per recuperare qualcosa che serve per le specifiche lezioni che terranno i prof in mia assenza tutti i giorni che non frequenteró (che arrivanno ad ammontare a quasi il totale di tutte le lezioni svolte tutto l'anno accademico)
Che fare? Telematica con più pregiudizi ma più organizzazione? (ma per gli esami dovrei andare lo stesso fuori sede), oppure studiare da non frequentante ma fare più fatica a stare al passo? Chi di voi ha studiato da non frequentante, consigli/dritte/suggerimenti per farcela tranquillamente da non frequentante togliendomi gli eventuali pregiudizi della laurea a una telematica e come organizzarmi al meglio in modo da avere risultati soddisfacenti pur non seguendo praticamente alcuna lezione spiegata dai professori? Grazie a chi mi risponderà!!