Da Triennale in Economia (L-33) a Magistrale STEM o ripartire da zero? Confronto sbocchi: LM-16 (UniBo) vs Statistica/Data Science (Sapienza)
Ciao a tutti,
sto finendo la triennale in Economia (L-33) in Sapienza (media vicina al 30, tesi in econometria). Vorrei acquisire hard skills (matematica avanzata e programmazione) per puntare a ruoli tecnici come Risk Management, Quantitative Analysis o Data Science.
Ho individuato queste opzioni. Vorrei chiedere a chi è già nel mercato del lavoro (o le sta frequentando) quali sono le REALI differenze in termini di ruoli quotidiani, aziende target e progressione salariale:
- LM-16 Quantitative Finance (UniBo): Orientata ai mercati. Dà davvero gli strumenti tecnici (Python, C++, calcolo stocastico) per entrare nei desk Quant/Risk delle banche, o un laureato in economia rimane comunque troppo penalizzato rispetto ai fisici?
- LM-82 Scienze Statistiche (Sapienza - curr. Quantitative Economics o Data Analysis): Fuori dal mondo istituzionale (Banca d'Italia/BCE) o della ricerca, che sbocchi corporate ha? Ti forma come un vero Data Scientist o rimani un "teorico" dei dati?
- LM-83 Statistica, Attuariale e Finanziaria (Sapienza): Tralasciando l'esame da attuario, questa etichetta ti limita troppo al mondo assicurativo o è spendibile quanto la LM-82 per l'analisi dati generale?
- LM-DATA Data Science (Sapienza): Essendo un corso incardinato sotto Ingegneria/Informatica, il gap di programmazione per un L-33 è un bagno di sangue ingestibile o è il miglior investimento possibile per il mercato attuale?
- L'opzione da zero(Nuova Triennale STEM): Ha senso a 21/22 anni "buttare" la triennale in economia per ricominciare da zero una L-35 (Matematica) o Statistica per garantirsi basi inattaccabili, o è una follia che ti fa solo arrivare vecchio sul mercato?
Cerco opinioni spietate e pragmatiche, specialmente da chi ha fatto il salto da Economia a materie puramente quantitative. Grazie!