Scusate se sarà lungo, ma ho bisogno di un parere esterno.
Due anni fa ho conosciuto quello che sarebbe diventato il mio primo vero ragazzo. In passato avevo avuto solo frequentazioni leggere, quindi questa è stata la mia prima relazione seria. Credo di avere un attaccamento evitante, perciò soprattutto la prima fase della relazione è stata brusca. Nonostante questo, lui ha sempre cercato di capirmi e di venirmi incontro. È stata la prima persona che mi ha fatto sentire davvero amata.
Col tempo però sono emerse diverse difficoltà: avevamo punti di vista differenti, linguaggi d’amore diversi, insicurezze che insorgevano da parte sua, a causa di ciò che era successo per colpa mia nella prima fase della relazione. E soprattutto c’era un grosso problema legato al sesso. Ho sempre avuto difficoltà ad approcciarmi all’intimità. Con lui ho fatto tanti progressi e passi avanti, ma non siamo mai arrivati al sesso. C’erano periodi in cui mi avvicinavo, e altri in cui provavo un rifiuto totale. Questo creava pressione, soprattutto perché sapevo che per lui era importante, e più sentivo pressione più mi allontanavo.
Siamo stati insieme un anno, nell’ultimo periodo ero molto stressata per problemi personali e sentivo qualcosa di diverso nel mio ragazzo. Ho iniziato a sentirmi distaccata (non so se fosse un meccanismo di difesa in risposta a ciò che sentivo di diverso in lui) e ho iniziato ad avere ansia e dubbi verso la nostra relazione. Poco dopo lui mi ha lasciata, dicendo che il problema sessuale e i litigi erano diventati troppo pesanti.
Nel panico, per non perderlo del tutto e per potergli stare ancora vicina ho proposto di continuare a vederci in modo occasionale. E paradossalmente, proprio in quel contesto, siamo arrivati a fare sesso per la prima volta. Lui non ha comunque avuto intenzione di tornare con me e ciò che mi faceva stare più male era che nemmeno a una settimana dall'avermi lasciata era cambiato completamente,
sembrava che non contassi più nulla per lui. La notte in cui abbiamo fatto sesso era quella in cui compievo gli anni, e lui sapeva che sarei stata completamente sola, e che non avrei nemmeno festeggiato i giorni successivi perché stavo male per la situazione fra noi due. Dopo essere venuto (solo lui) è dovuto scappare perché altrimenti avrebbe perso la metro, e non poteva permettersi di tornare con i mezzi notturni perché ci avrebbe messo più tempo e voleva essere carico per il lavoro il giorno successivo. Mi sono sentita usata.
Da lì e da altre vicende ho capito che lui non aveva più sentimenti e cercava solo il lato sessuale. In una discussione ha anche detto che questa situazione era “colpa mia” e che lui non aveva responsabilità, perché nemmeno gesù dopo un anno di astinenza avrebbe detto di no a questa proposta e che quindi lui non aveva colpe.
Ho provato a proporre il no contact (nonostante lui insistesse sul continuare a rimanere in contatto e non bloccarci) perché sapevo che continuare a sentirci mi faceva stare peggio. Dopo qualche tentennamento, lo abbiamo stabilito. Presa da un momento di debolezza gli ho riscritto, ma di nuovo abbiamo deciso che così non potevamo andare avanti. Il giorno dopo ancora mi ha ricontattata lui dicendo che gli mancavo troppo e che stava pensando di tornare insieme.
La stessa sera ho scoperto, per puro caso, che appena stabilito il no contact si era scaricato Hinge e aveva fatto sexting con un’altra. Il giorno dopo voleva tornare con me e mi diceva che gli mancavo un sacco. Oltre al dolore nello scoprire questa cosa mi sono sentita solo presa in giro, perché nemmeno due giorni prima mi aveva detto che non immaginava di poter conoscere qualcun’altra o di farci qualcosa assieme, se non con me.
A quel punto con la rabbia del momento l’ho insultato e bloccato ovunque. Lui ha iniziato a contattarmi in ogni posto possibile (su spotify, vinted, anche creando nuove email), prima cercando di chiarire, poi insultandomi (e cercando di ferirmi di proposito, dicendo che la ragazza con cui aveva fatto sexting era stata brava) poi dicendo che mi detestava, poi chiedendo scusa, poi chiedendo di vederci per fare pace.
Ieri mi ha scritto di nuovo chiedendo scusa e dicendo che vorrebbe riprovarci perché gli manco. Io gli ho detto che per me non è possibile tornare insieme.
La verità è che razionalmente so che tornare insieme non avrebbe senso, almeno non ora. Ma emotivamente mi distrugge vedere che non è più la persona che mi amava così tanto e con la quale mi sentivo al sicuro. E mi sento in colpa per gli errori che ho fatto durante la relazione, che lo hanno ferito e che si sono accumulati fin quando lui non ne ha potuto più.
Aggiungo che sto andando in terapia, e questo da poco prima che ci lasciassimo, ho sempre saputo che ne avevo bisogno ma per problemi economici e per la paura di andare non avevo mai fatto il grande passo. Non voglio più commettere alcuni errori che ho fatto con lui e voglio cambiare per il meglio.
Cosa fareste al mio posto? È davvero finita o sto buttando via qualcosa che poteva essere sistemato?