Consiglio cambio lavoro: Restare in Italia (Multinazionale Biomedicale) o trasferirsi nei Paesi Bassi (Eindhoven)?
Ciao a tutti,
Sto valutando un importante cambiamento lavorativo e di vita e mi farebbe piacere ricevere un parere da chi ha fatto esperienze simili o vive già all'estero.
Il mio percorso e la mia situazione attuale in Italia:
Ho conseguito il diploma ITS (per il quale bisogna svolgere 800 ore di stage, io ne ho fatti 3 in un'azienda). Durante il tirocinio ho mandato la candidatura per l'attuale azienda in cui lavoro: una multinazionale del settore biomedicale che mi ha assunto. Perciò a giugno di quest’anno mi sono diplomato con 103/110 con 3 mesi di tirocinio+3 mesi di lavoro full time. Il mio livello di studio finale si attesta come EQF 5.
Contratto: Sono stato assunto a marzo e a maggio mi hanno rinnovato il contratto a tempo indeterminato tramite agenzia. Prevede 14 mensilità.
Stipendio: Nei mesi standard a pieno regime (con 22-23 giorni lavorativi) il mio netto è di circa 1.800 € - 1.900 €, tutte ore ordinarie.
Bonus e Benefit: Essendo stato assunto a Marzo ho una RAL sotto i 28.000 € e percepisco il trattamento integrativo (ex bonus Renzi). In più ci sono il bonus produzione, un premio individuale e 250 di welfare. La mensa aziendale costa pochissimo, meno di mezzo caffè a pasto.
Logistica e vita privata: Attualmente vivo con i miei genitori e il lavoro si trova a soli 10 minuti da casa.
Il motivo del cambiamento e le motivazioni:
Il mio obiettivo principale iniziale era andare a vivere da solo, ma nella mia città per un semplice monolocale/bilocale in affitto chiedono ormai circa 700 € al mese.
Tuttavia, guardando ai Paesi Bassi, le mie motivazioni vanno ben oltre l'indipendenza: farei questo passo soprattutto per migliorare sensibilmente il mio inglese e per una forte crescita a livello professionale in un settore ad altissima tecnologia. Inoltre, nei piani di trasferimento è inclusa ovviamente mia moglie: anche lei lavorerebbe in Olanda facendo un part-time , il che significherebbe aggiungere circa altri 1.000 € netti al mese alle nostre entrate familiari.
Le opportunità nei Paesi Bassi (tramite l'agenzia):
La situazione è molto concreta: mi hanno già preso e pagato i biglietti dell'aereo e l'hotel perché la prossima settimana andrò direttamente là a fare i colloqui di persona per conoscerci. L'agenzia offre un supporto di relocation (aiuto nel trovare l’alloggio adatto, codice BSN, banca, assicurazione sanitaria). Per chissà il mercato immobiliare Olandese è veramente un casino, perciò secondo me il loro aiuto è importante principalmente da questo punto vista.
Le due realtà aziendali per cui farò i colloqui sono:
- VDL-ETG (Eindhoven) – Cleanroom Mechanic
Mansione: Assemblaggio meccanico di moduli complessi per i sistemi di litografia EUV di ASML in camera bianca.
Simulazione stipendio da PDF: Il range indicativo mostrato è tra 3.200 € e 4.000 € lordi al mese.
Benefit indicati: 25 giorni di ferie, 8% indennità di ferie, 5% indennità ADV mensile sul salario base e rimborso chilometrico di 0,16 €/km.
- FMI Mechatronics (Uden) – Mechanical Repair Technician
Mansione: Tecnico riparatore nel reparto Repair per manutenzione, analisi guasti e collaudo di sistemi meccatronici returned.
Simulazione stipendio da PDF: Il range indicativo mostrato è tra 2.800 € e 3.300 € lordi al mese.
Benefit indicati: 25 giorni di ferie, 8,33% indennità di ferie, 5% indennità ADV mensile, indennità di viaggio e fondo pensione.
Ci tengo a specificare che questi stipendi non sono offerte definitive già fatte dalle singole aziende, ma sono i range e le simulazioni di un ipotetico income annuale lordo che ho preso dai PDF informativi mandati dall'agenzia per spiegarmi il funzionamento della retribuzione. Di conseguenza, in sede di colloquio potrei anche spuntare qualcosa in più. In più, una cosa fondamentale: nei fogli PDF non sono ancora segnati i turni di lavoro, il che significa che alla cifra base andrebbe poi ad aggiungersi lo Shift allowance (l'indennità di turno) del 14% \* 12 mesi (fra i 200-400 mesi netti al mese).
Per i primi 2 anni sarei tramite l’agenzia, poi possibile inserimento diretto.
Considerando il mio ottimo punto di partenza in Italia (con i benefit e i 10 minuti da casa), ma bilanciando il tutto con la forte crescita professionale, lo studio della lingua e il secondo stipendio part-time di mia moglie, secondo voi questo salto ha senso a livello economico e di carriera?
Qualcuno ha consigli per i colloqui della prossima settimana con queste aziende?
Grazie a tutti!