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Tirocinio curriculare ITS in Data Engineering: tanta libertà ma zero mentorship. Ha senso restare? E quali sono le prospettive reali con un diploma ITS?

Ciao a tutti. Ho 22 anni, sono al secondo anno di un ITS Informatico e mi mancano circa 6 mesi (800 ore) di tirocinio per diplomarmi. Mi trovo in una situazione lavorativa un po' ambigua e ho bisogno di un parere da chi è già nel settore.

Da una settimana ho iniziato il tirocinio in una nuova azienda. Il focus dovrebbe essere il Data Engineering (di cui ho solo basi basi scolastiche), ma in azienda nessuno ha vere competenze in ambito dati. Al momento gestiscono tutto su Excel.

Ci tengo a precisare che non mi stanno mettendo ansia o fiato sul collo: mi stanno semplicemente chiedendo di proporre idee per ricreare l'infrastruttura dati in modo più strutturato. Questo mi lascia molta libertà a lavoro e mi permette di auto-formarmi, cosa che di per sé mi piacerebbe anche molto. Il problema è che per la parte di progettazione vera e propria sono solo. Ho un referente tecnico, è vero, ma il suo ruolo si limita a spiegarmi i processi aziendali e il funzionamento della loro attuale struttura su Excel; non ha le competenze per farmi da mentore sulla nuova architettura Data. Di conseguenza, ho una sincera paura di non essere in grado di costruire questa infrastruttura da zero e di non riuscire a portare a termine il lavoro visti i miei limiti attuali. 

A complicare la mia serenità ci sono un paio di fattori:

È già il mio secondo tirocinio. Avevo iniziato in un'altra azienda (programmazione a basso livello), ho capito che non faceva per me e ho cambiato. Ora provo una vergogna terribile a chiedere all'ITS un secondo cambio dopo soli 7 giorni, temendo di passare per quello che scappa alle prime difficoltà.

Il dubbio sulla carriera. Ultimamente sto pensando che forse vorrei spostarmi su qualcosa di più creativo come la UI/UX Design, unendo il tech alla mia vecchia passione per l'arte e il design che ho sempre avuto ma non ho mai considerato avendo paura che il lavoro mi possa rovinare la passione o più che altro per paura di fallire in qualcosa che mi piace veramente.

Essendo a un bivio, vorrei chiedervi dei consigli, specialmente a chi ha fatto un ITS in passato o lavora nel mondo Data:

Gestione del tirocinio: È normale affrontare un progetto del genere da stagista senza una guida? Mi conviene godermi questa libertà, studiare da solo e provare a fare del mio meglio (anche a rischio di fallire il progetto), oppure l'assenza di un tutor è una red flag sufficiente per chiedere all'ITS un secondo cambio e spostarmi su altro (es. UI/UX)?

Prospettive future (ITS vs Università): Per chi ha finito un ITS in Information Technology anni fa, cosa fate ora? È possibile fare davvero carriera nel mondo tech (e nello specifico in ambito Data), puntando ad aziende grandi/importanti o all'estero, avendo "solo" il diploma ITS? Oppure per arrivare a quei livelli mi scontrerò con un tetto di cristallo e dovrò per forza mettere in conto di fare l'università?

Grazie in anticipo a chiunque vorrà darmi una prospettiva onesta e aiutarmi a fare chiarezza.

reddit.com
u/Delicious-Egg9 — 1 day ago

M22, cambio sempre strada e mi sento completamente perso.

Ciao a tutti, ho 22 anni e sto vivendo un momento di profonda crisi. Fin dalle superiori sono sempre andato bene (media dell'8/9), ma ho sempre avuto un enorme problema: studiavo all'ultimo e non ho mai imparato a organizzarmi. Sono sempre stato una persona creativa, ma ho soffocato questa parte perché pensavo che l'arte non fosse un "lavoro vero" e, causa timidezza, pensavo che non sarei mai riuscito a "vendermi" in quel settore.

Il mio problema più grande? Non ho un hobby che duri e mi blocco da solo. Inizialmente in tutto ciò che provo sono bravo, ma non appena le cose si fanno serie, mollo. Facendo un’analisi approfondita su me stesso, ho capito che ho una fottuta paura di provarci davvero e scoprire di non essere all'altezza. Mi confronto sempre con gli altri per migliorarmi, ma non do mai il 100%. Perché? Perché così, nella mia testa, se fallisco posso dire: "Beh, tanto non ci ho provato al massimo, ecco perché non sono arrivato primo".

Dopo le superiori ho scelto Informatica all'università solo perché era una passione recente e pensavo pagasse bene nel futuro. Lì mi sono perso: ero solo, non avevo amici con cui confrontarmi o di cui "vergognarmi" in caso di brutto voto. Senza una pressione esterna, ho iniziato a rimandare all'infinito. I miei genitori non sono mai stati severi (vengono da un background umile, e non gli do colpe ma non hanno mai cercato di spingermi tanto ma gli bastava che io fossi felice con loro), e a volte penso che se fossero stati più duri o mi avessero fatto pesare il fallimento, forse avrei reagito.

Ho sempre indossato delle maschere: una per la famiglia, una per gli amici, una per gli sconosciuti. Ho sempre fatto quello che gli altri si aspettavano da me, senza mai esprimere un'opinione mia. Forse è per questo che oggi non ho idea di cosa cazzo voglio fare nella vita. A volte penso che spegnere il cervello e seguire un percorso standard guidato (come la scuola) sia molto più facile, perché elimini la responsabilità degli errori.

Dopo il fallimento all'università, mi sono iscritto a un ITS di Informatica. Il primo anno è andato bene perché l'ambiente "classe" mi dava quello di cui ho bisogno: avere gli occhi degli altri addosso mi stimola a non mollare. Eppure, anche durante l'Erasmus di due mesi (dove mi sono trovato benissimo a livello umano), ho capito che facevo sempre il minimo indispensabile. Non andavo a fondo. Seguivo gli ordini senza dare un valore aggiunto mio.

Ora mi trovo al secondo anno di ITS e devo completare ben 800 ore di tirocinio in azienda. È qui che è crollato tutto.

Ho iniziato in una prima azienda che faceva programmazione a basso livello, ma ho capito subito che non faceva per me. Ho chiesto di cambiare e ho iniziato un secondo tirocinio focalizzato sul Data Engineering. Di per sé l'argomento non mi dispiace, ma mi sono scontrato con una realtà assurda: non ho un supervisore. Non sono guidato. Sono solo e l'azienda si aspetta che io crei un progetto per loro da zero, quando in teoria in un tirocinio dovrei essere io a imparare da qualcuno di esperto. Non mi sento all'altezza delle loro richieste e questa situazione mi sta logorando.

A tutto questo si aggiunge un blocco enorme: ho una paura e una vergogna fottuta di chiedere di cambiare tirocinio per la seconda volta. Ho paura di come potrei essere visto dall'ITS e dalle aziende, come se fossi uno che non si accontenta mai o che scappa dalle difficoltà.

In questo momento sono costantemente triste, bloccato dall'ansia e terrorizzato dall'idea di continuare così. Mi sento come se fossi rinchiuso in una prigione che mi sono creato da solo, con la paura costante di non riuscire mai a fare qualcosa che mi piaccia davvero.

Scavando ancora più a fondo, ho capito una cosa importante su di me: non voglio lavorare per qualcun altro. Vorrei fare qualcosa di mio, magari unendo la tech alla mia passione per l'arte e la creatività tramite la UI/UX Design. Ma la verità è che ho una paura fotonica di fallire se dovessi mettermi in gioco da solo su un progetto mio. Senza una rete, senza nessuno dietro, mi sento paralizzato.

In questo momento mi sento a un bivio totale e avrei davvero bisogno del vostro punto di vista su queste cose:

Mollare o finire l'ITS? Sono al secondo anno, mancano queste 800 ore. Secondo voi ha senso fare l'ennesimo salto nel vuoto e mollare ora, oppure conviene stringere i denti, portarsi a casa il titolo (che comunque è una sicurezza in più) e poi cambiare totalmente ambito?

Come gestire la vergogna del secondo cambio? Se decidessi di restare nell'ITS ma cambiare azienda per la seconda volta, come posso giustificare la cosa con i tutor senza sembrare un caso disperato o uno svogliato? È una richiesta accettabile per via della mancanza di un senior?

Transizione verso UI/UX Design: C'è qualcuno che è passato dall'informatica pura/sviluppo alla UI/UX? Le competenze tech dell'ITS mi torneranno utili o sto buttando via del tempo?

Paura di fallire da soli: Come si gestisce il salto mentale dal "voglio fare qualcosa di mio" alla fottuta paura di non essere abbastanza bravo e fallire? Come avete iniziato a testare le vostre idee senza farvi bloccare dall'ansia?

Grazie a chiunque leggerà questo papiro e vorrà lasciarmi anche solo una parola di conforto o un consiglio cinico ma onesto. Ne ho davvero bisogno.

reddit.com
u/Delicious-Egg9 — 1 day ago