Ogni volta che sentite una proposta che vuole curare un male economico italiano con intervento statale, mettete mano alla fondina
In Italia c'è questa sorta di automatismo per cui di fronte a un qualsiasi problema si corre subito a immaginare un intervento statale per intervenire.
È una sorta di riflesso condizionato da decenni su decenni di statalismo: è difficile crescere in un paese dove tutto passa attraverso lo Stato senza incamerare in buona parte quella mentalità, soprattutto in negativo (cioé disabituarsi a vedere altre soluzioni).
Da questo non è esente il centro liberale. Il PLD ad esempio da prima ancora della fondazione parla del (verissimo) problema del nanismo imprenditoriale; ma propone di affrontarlo con incentivi alle fusioni, cioé con intervento statale.
Abbiamo un disperato bisogno di controbilanciare questo istinto con l'istinto contrario: di fronte alle soluzioni stataliste, per prima cosa bisogna mettere mano alla fondina.
Incentivi alle fusioni? se le fusioni convenissero avverrebbero già oggi, qualche decina/centinaio di migliaia di euro di risparmi fiscali avrà al massimo un effetto marginale, finiranno per lo più a fusioni che sarebbero già avvenute.
Incentivi all'innovazione, perché ce n'è poca (problema verissimo)? se convenisse investire capitali di rischio in attività innovative in Italia, accadrebbe già ora; quei soldi finiranno in investimenti che sarebbero già avvenuti, più qualcuno marginale.
Gli stipendi sono bassi? detassare gli aumenti è simpatico (come tutte le riduzioni di tasse), ma l'effetto incentivante, di nuovo, può al massimo essere marginale, non sposta l'equilibrio.
Ci sono pochissime circostanze in cui lo Stato italiano deve fare o investire di più, sostanzialmente solo sulle funzioni core (eg sicurezza, giustizia). Su praticamente tutto il resto, politica economica sopra tutto, lo Stato deve fare e investire di meno, lasciare i soldi in tasca a cittadini e imprese, e levarsi da mezzo.
Acquisiamo questo istinto. Statalismo --> mano --> fondina. Esercitiamoci. Lo dico a me stesso prima di tutto: passiamo oltre e liberiamoci di questa deformazione culturale.