
Dopo questa intervista ad Amodei ho avuto una sensazione piuttosto chiara
Link all'intervista:
https://www.youtube.com/watch?v=x2VHFgyawPE
Guardandola mi sono rimaste soprattutto due impressioni.
La prima è che la paura della concorrenza cinese sia ormai uno dei principali motori del discorso delle aziende di IA americane. Più che parlare di innovazione, sembra che il messaggio sia: dobbiamo correre perché la Cina ci sta raggiungendo.
La seconda riguarda il rapporto con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Mi è sembrato che Amodei cercasse di mantenere una posizione volutamente ambigua: da un lato prende le distanze da certi utilizzi militari dell'IA, dall'altro lascia chiaramente aperta la porta a collaborazioni con il Pentagono quando fanno comodo.
Sono io che sono malpensante, oppure il messaggio di fondo è che i principi valgono finché non entrano in gioco la competizione geopolitica e i contratti governativi?
Curioso di sentire le vostre opinioni.