Mi sento come se stessi impazzendo e non so più a cosa credere
Salve, sono una studentessa universitaria di 29 anni, con passato di depressione e sono stata in passato in terapia, ma ho smesso da circa 1 anno. Dopo un episodio di ipnosi avvenuto l'anno scorso (il mese successivo ho smesso di fare terapia), ho iniziato ad avere sintomi sempre più forti che sembravano suggerire un abuso sessuale rimosso: immagini intrusive a sfondo sessuale, sogni disturbanti, reazioni corporee intense, dissociazione, ansia, flashback. Alla fine mi sono tornati anche dei ricordi che coinvolgevano mio padre, persino in un’età molto più avanzata di quanto avessi inizialmente pensato possibile. Uno dei flashback era quasi interamente somatico e sembrava suggerire che l’abuso non si fosse limitato a semplici “tocchi”.
Qualche settimana fa ho affrontato mio padre via WhatsApp, in modo molto insicuro e riluttante. Ero terrorizzata anche solo a scrivergli. Credo che, inconsciamente, una parte di me sperasse che la sua reazione avrebbe confermato tutto: che sarebbe esploso, diventato aggressivo, estremamente difensivo o qualcosa del genere (ha un carattere molto fumino). Invece ha negato tutto in modo molto calmo.
E la cosa peggiore è che è bastata quella negazione per farmi precipitare di nuovo nel baratro dell’autodubbio e dell’autocolpa. Adesso continuo a chiedermi: e se mi fossi inventata tutto? E se fossi davvero pazza? E se mi fosse “saltata una rotella” e il mio cervello avesse creato falsi ricordi e sintomi dal nulla?
La cosa che mi terrorizza è che i ricordi sono fluttuanti. A volte sembrano tremendamente reali, altre volte mi sembrano irreali o lontani, e alcuni sono già quasi spariti dopo pochi giorni. Non so più come fidarmi della mia stessa mente e ho tanta paura!