Pensiero sulla solitudine maschile (e non) in questo periodo.
Ogni tanto penso, come sia possibile che dopo l'uni, perfino io che ho ero uno dei più estroversi figli di p..., sempre in giro, non avevo nemmeno una vera comitiva uscivo e sapevo di trovare qualcuno. Partecipavo e organizzavo ogni tipo di eventi. Per non parlare della sfera sentimentale, lasciamo stare.
A 3 anni dall'università, praticamente io sto chiuso in casa, esco solo con i match di Hinge, con colleghi e con i parenti ( unico vero lato positivo, praticamente prima li davo per scontati) . I primi davvero lasciamo stare non voglio aprire l'ennesima discussione al riguardo, ma gesucristo perfino io che ho abbastanza like ogni giorno ne esco depresso dopo un paio di mesi e qualche uscita. Per i secondi, boh non lo so ma le relazioni con i colleghi in contesti competitivi sono strane, devi mettere tanti paletti e non puoi davvero essere te stesso.
Quando leggo i post delle persone sole, penso sempre "questo non ci mette il minimo sforzo a cambiare la propria esistenz"a. Però la verità e che nemmeno io ci metto più il minimo sforzo, quello che ho è solo perchè ho avuto un minimo di fortuna in più.
Perfezionismo, paura del confronto, paura del rifiuto, auto sabotaggio, dare poco valore alla propria vita perchè ogni giorno vediamo un deficiente che ne vive una 200 volte meglio della nostra, vivere per procura, guardando questi deficienti sui social, interessandosi alla loro vita più del dovuto.
Personalmente questi sono i tratti che mi frenano dal cambiare la mia vita, e devo dirvi la verità io non penso di poterci fare molto, è come smettere 6 dipendenze allo stesso momento.
Quali sono i vostri freni e come pensate di poterli cambiare?