Padre che non mi lascia lavorare
Ragazzi una mano e mi dovete spiegare come funziona ISEE e le tasse.
La storia è questa:
Sono una ragazza che ha finito le superiori l'anno scorso, ho 20 anni e voglio trovarmi un lavoro per dipendere da me stessa e non dai miei genitori.
Per adesso non faccio università perché non lo ancora scelto, e nel mentre voglio sfruttare questi anni a guadagnare qualcosa.
Mio padre (è sud asiatico) è molto severo e conservatore.
Nella mia famiglia (cioè io, mia sorella, mamma e papà) lavora solo mio padre e ha una sua attività.
Mio padre vuole solo che lavoro da lui e non da nessuna parte, il motivo è che lui considera altri lavori "imbarazzanti" (per esempio cameriera, lavapiatti, banconista, cassiera etcc) e anche perché non vuole lasciarmi sola e non abbiamo un grande rapporto da padre e figlia.
Alla notizia di quando ha scoperto che avevo trovato un lavoro da cameriera, mio padre non la presa molto bene e continuava a convincermi di non accettare quel posto o se no mi cacciava di casa.
Si è preoccupato della questione delle tasse che lui pensa ricadrà tutto a lui, in più non la presa bene per il fatto che l'ISEE aumenterà e questo, secondo lui, creerebbe problema alla famiglia e la sua attività.
Alla fine l'ho convinto a farmi lavorare per soli 2 mesi e poi me ne sono andata e questo ha alleggerito mio padre a sapere che non lavoro più (Li faceva schifo a sapere che lavoravo fino a quando me ne sono andata)
Però dopo questa vicenda non so come proseguire, sono spaventata da come ha reagito all'idea che avevo trovato un lavoro e che mi vieta di far provare ad andare avanti con la mia vita.
Lui vuole solo che vado a lavorare direttamente sui grandi impieghi senza nemmeno farmi avere delle esperienze su altri lavori.
So che questa storia per altri sembra assurdo, ma come faccio a convincere che voglio avere un lavoro mettere da parte i soldi per me stessa?
Non voglio lavorare solo con lui è ho paura di rovinare tutto solo perché lavoro.