u/Illustrious-Alps-251

Non vogliono pagarmi la prova retribuita ?

Ho fatto una prova in un B&B come addetta alle pulizie. Al colloquio mi avevano detto che si trattava di 2 ore al giorno e che la prova sarebbe stata pagata.

Il primo giorno ho lavorato 4 ore. Il secondo giorno, mentre lavoravamo, mi sono resa conto che la situazione non era molto chiara: le ore continuavano ad aumentare, volevano trattenerci dalle 10 fino alle 15 e ho avuto la sensazione che ci fosse sfruttamento/lavoro mascherato da “prova”.

A quel punto ho lavorato circa 2 ore e poi sono andata via, interrompendo la prova.

Ora il problema è che dopo aver chiesto il pagamento delle ore fatte non mi stanno più rispondendo né ai messaggi né alle chiamate.

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u/Illustrious-Alps-251 — 22 hours ago

La psicologa esaurita ?

Sono stata per circa un anno da una psicologa, però ultimamente sentivo che la terapia non mi stava più dando molto. Sì, alcuni miei comportamenti tossici nelle relazioni si sono un po’ ridotti, ma la rabbia repressa è ancora fortissima e non ho mai avuto una vera diagnosi o un inquadramento chiaro.

Per questo ho deciso di provare un’altra psicologa. L’ho trovata su Google, ha tantissime recensioni positive, scrive anche libri di psicologia, quindi sulla carta sembrava molto competente.

Però il primo impatto mi ha spiazzata parecchio: mi ha aperto vestita praticamente da casa, con ciabatte e pinza nei capelli. Sembrava più nel suo salotto che in uno studio professionale. Durante la seduta ogni tanto guardava il telefono e aveva un atteggiamento tipo “ho già capito tutto”. Per esempio, quando le ho spiegato che tendo ad attivarmi con persone problematiche o con dipendenze, mi ha subito detto “sindrome della crocerossina”. Mi è sembrato un po’ troppo veloce come modo di etichettare.

Allo stesso tempo però c’è una cosa che mi ha colpita: lei ha individuato immediatamente il nodo della rabbia. E rispetto alla mia vecchia psicologa mi sembra più pratica e concreta. Con l’altra spesso andavo, mi sfogavo e basta, mentre questa sembra più orientata a lavorare davvero sui problemi.

Lei inoltre fa anche diagnosi e test di personalità, cosa che la mia vecchia terapeuta non aveva mai fatto in un anno.

Quindi ora sono molto combattuta. Da una parte il suo modo di porsi mi ha lasciata perplessa e non mi ha dato una grandissima sensazione di professionalità. Dall’altra però forse è la prima che ha centrato subito un punto fondamentale su cui lavorare.

In più, nonostante tutto, la mia vecchia psicologa un po’ mi manca perché comunque avevamo costruito un bel rapporto.

Secondo voi sto giudicando troppo il primo impatto oppure queste cose sono red flag da non ignorare?

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u/Illustrious-Alps-251 — 9 days ago

In Italia lavori gratis ??

Ho fatto una “prova” per un’azienda. Inizialmente mi avevano detto che sarebbero state 2 ore. Arrivo lì e scopro che in realtà erano 4. Contratto mai mandato, mai letto, mai firmato. Tutto molto fumoso già dall’inizio.
Dopo un giorno di prova torno il giorno seguente e salta fuori di nuovo questa storia delle ore cambiate all’ultimo minuto. Quando chiedo spiegazioni, il responsabile inizia a darmi motivazioni assurde e contraddittorie. A quel punto ho sentito proprio puzza di bruciato.

Così ho inventato la scusa della pausa pranzo, dicendo che sarei scesa al bar a prendere qualcosa da mangiare… e me ne sono andata. Senza dare spiegazioni.

Lui poi mi ha chiamata e io ho inventato una scusa qualsiasi. Già che c’ero gli ho chiesto anche se almeno la prova sarebbe stata pagata, visto che lui sosteneva fossi “sotto contratto”. Sparito. Nessuna risposta.

Alla fine ci ho rimesso solo una giornata e poche ore, quindi amen. Però mi fa rabbia essere presa in giro così.

La cosa assurda è che poi ho parlato con un’altra ragazza che aveva fatto il colloquio lì. Lei ha deciso di non iniziare nemmeno la prova perché conosceva già l’azienda tramite un’amica che ci aveva lavorato: mi ha detto che sfruttano parecchio e che non sono seri. Anche lei aveva percepito subito cose strane.

Un’altra ragazza che era in prova con me invece è rimasta lì, probabilmente perché ha davvero bisogno di soldi. Ma ho il forte sospetto che quei soldi non li vedrà mai.

E non è finita qui: qualche giorno dopo faccio un colloquio in un negozio di detersivi e il titolare mi dice tranquillamente che ci sarebbero stati “tre giorni di prova”, ovviamente non retribuiti. Io ho detto subito di no.

Ma davvero siamo arrivati al punto in cui per trovare lavoro bisogna lavorare gratis? Perché sta diventando una cosa normalizzata?

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u/Illustrious-Alps-251 — 10 days ago

Quali tra i due lavori scegliere ? Non so che fare

Al momento sto facendo una prova in un B&B: sarebbero solo 2 ore al giorno, quindi come impegno è leggero e potrebbe andare bene per arrotondare. Il problema è che lo stipendio è davvero basso, parliamo di meno di 500€ al mese, e il lavoro consiste principalmente nelle pulizie.
L’altra opzione è lavorare in un pro shop. Lì mi darebbero circa 700€ per 8 ore al giorno, quindi a livello economico non è che cambi tantissimo rispetto alle ore lavorate, anzi sembra quasi sfruttamento. Però il lavoro in sé sarebbe tranquillo: prezzare la merce, fare inventario, sistemare gli articoli e stare in cassa. Non è fisicamente pesante o stressante come fare pulizie.

Il punto è che, personalmente, il lavoro delle pulizie mi pesa anche a livello emotivo e mi fa sentire un po’ svalutata, mentre nel pro shop mi immagino più serena nonostante le tante ore.

Voi cosa fareste al mio posto? Meglio poche ore e più tempo libero, oppure un lavoro più lungo ma mentalmente più “leggero”?

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u/Illustrious-Alps-251 — 11 days ago

Voglio provarci con un responsabile ??

Ho fatto un colloquio e devo fare la prova per un lavoro e il ragazzo che mi ha fatto il colloquio mi piace molto è davvero molto bello .
Non è il titolare dell’azienda, però è un dipendente con responsabilità: è venuto apposta da un’altra città per fare i colloqui insieme ai responsabili e decidere chi assumere.
Il problema è che io vorrei tantissimo chiedergli di uscire, ma ho paura di creare una situazione imbarazzante o di compromettere il lavoro ancora prima di iniziare.
Lui non vive nemmeno nella mia città, quindi potrei approfittare solo
Adesso che è qui per qualche giorno
Secondo voi dovrei:
lasciar perdere completamente?
aspettare almeno di essere assunta/stabilizzata?

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u/Illustrious-Alps-251 — 12 days ago

Ho 31 anni e mi sento completamente persa.

Non ho un diploma, quindi niente università. Mi sono informata per scuole private ma costano troppo e non posso fare 5 anni in uno. Eppure vorrei davvero diventare educatrice, studiare, costruirmi una vita sana e un lavoro che mi piaccia davvero.

Mi sento in ritardo su tutto.

Sono anche molto sola: i miei amici vivono in altre città, non ho una relazione e questa cosa mi pesa tanto. Sono lesbica e ho la sensazione di attrarre sempre persone problematiche, quindi anche lì mi sento bloccata.

La cosa che mi fa più male è che non sono sempre stata così. Da adolescente e fino a poco tempo fa ero una persona molto attiva, uscivo sempre, avevo una vita sociale piena. Mi sentivo forte, quasi una leader.

Ora invece mi sento svuotata, demoralizzata e senza direzione. Il pomeriggio spesso finisco per bere da sola, anche una bottiglia intera, giusto per non sentire tutto questo.

Non so da dove ricominciare, né se è troppo tardi per rimettere insieme i pezzi della mia vita.

Qualcuno si è trovato in una situazione simile?

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u/Illustrious-Alps-251 — 18 days ago

Durante l’adolescenza e i miei 20 anni ho sempre avuto una vita sociale attiva, tante amicizie, uscite, feste. Col tempo però è normale cambiare, crescere, e alcune persone le lasci indietro. Il problema è che adesso mi sono rimasti solo due amici… e vivono lontano, a chilometri di distanza.

Qui, nella mia vita quotidiana, sono praticamente sola. Ho provato a fare nuove amicizie, ma non è andata bene: una ragazza che frequentavo si è inventata una scusa per non uscire con me e poi ho visto che era fuori con altre persone, pubblicando anche storie. Ci sono rimasta malissimo.

Mi sembra che dopo i 30 anni tutti siano presi dal lavoro, dalla famiglia, dalla casa… e che non ci sia più spazio per nuove amicizie o per coltivarle davvero.

Mi ritrovo così, a 31 anni, senza una vera vita sociale. Passo anche le feste da sola e questa cosa mi pesa tantissimo. È davvero deprimente sentirsi così isolati.

Qualcun altro si è trovato in una situazione simile? Come ne siete usciti?

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u/Illustrious-Alps-251 — 23 days ago

Devo partire per la stagione estiva e vorrei avere qualche informazione in più su come funziona. Non ho mai lavorato come cameriera ai piani, quindi per me sarebbe un’esperienza completamente nuova.

Devo ammettere che mi sento un po’ agitata, perché si tratta della prima volta che affronto qualcosa del genere e non ho amiche o conoscenti che abbiano già fatto questa esperienza a cui poter chiedere consigli.

Per questo motivo, mi piacerebbe capire meglio cosa aspettarmi: com’è organizzato il lavoro, quanto è faticoso e quali sono le principali difficoltà.

Grazie in anticipo a chi vorrà darmi qualche consiglio!

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u/Illustrious-Alps-251 — 25 days ago

Ieri sono andata nella pizzeria vicino casa dove vado spesso, e il proprietario mi ha proposto un lavoretto nel weekend (tipo 19–24, ai tavoli).

Premessa: non ho bisogno di questo lavoro, sarebbe solo un extra, e tra poche settimane devo anche partire.

Gli ho detto questa cosa e lui si è comunque reso disponibile a farmi un contratto breve (tipo 2 settimane), quindi fin qui tutto ok.

Però ci sono alcune cose che mi hanno fatto sentire un po’ a disagio:

- ha insistito che gli portassi il C2 storico di persona (dicendo anche “ti offro un panzerotto”)

- mi ha fatto un commento tipo “non mettere leggings o roba attillata sennò fai girare tutti”

- nel locale lavorano praticamente solo uomini

Non so se mi sto facendo paranoie io o se sono piccoli segnali da non ignorare.

Voi come la vedete? Accettereste “per provare” oppure lascereste perdere?

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u/Illustrious-Alps-251 — 25 days ago

Sto valutando se partire per fare la stagione estiva come cameriera ai piani (full time, circa 1100€ al mese) oppure restare nella mia città.

Se partissi, lavorerei la mattina fino al primo pomeriggio e poi avrei comunque tempo per andare al mare e svagarmi. Inoltre avrei l’occasione di conoscere persone nuove e fare un’esperienza fuori casa, cosa che non ho mai fatto. Il motivo principale per cui sono attratta da questa scelta è anche la solitudine che sto vivendo qui: non ho un partner, le mie amicizie si sono un po’ allontanate e mi ritroverei a passare l’estate tra casa e lavoro in una città piuttosto vuota.

Dall’altra parte però ho molti dubbi. Non so quanto possa essere pesante fisicamente la stagione, soprattutto con il caldo e senza giorni di riposo in alta stagione. Inoltre non sono abituata a rinunciare ai miei spazi: vivo in una casa di proprietà con mia sorella e il mio cane, sono molto legata alla mia routine e alla gestione della mia casa. Ho anche alcune comodità e abitudini sul cibo che so che in stagione potrei perdere.

Se restassi in città, potrei iniziare le guide tra un mese e avere la mia stabilità, ma la verità è che qui non c’è molto lavoro e rischierei comunque di passare l’estate sola, chiusa in casa, mentre le persone intorno a me hanno già la loro vita.

Sento che la scelta nasce soprattutto dalla voglia di non vivere un’altra estate di solitudine e monotonia, più che da una necessità economica.

Se avessi anche solo un’amica fissa o un partner probabilmente resterei senza pensarci, ma così sono molto combattuta.

Qualcuno che ha fatto una stagione estiva può raccontarmi la sua esperienza? Vale la pena o è troppo pesante?

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u/Illustrious-Alps-251 — 26 days ago