Indecisione primo lavoro
Sono un neolaureato al primo impiego, ho firmato per una posizione come collaboratore informatico in una realtà diversa dall' azienda classica dove sarei l' unico che sa fare il mio lavoro e mi occuperei di essere a supporto dei colleghi (principalmente umanisti) nella creazione di soluzioni software per semplificare i processi, gestire il database, allenare e migliorare modelli di ML...
Ora questa posizione è molto comoda a livello di vicinanza a casa e l' ambiente sembra giovane e decisamente rilassato (hanno tutti detto che oltre alle 18 non sta nessuno) però il contratto non mi convince molto e la paga è bassa.
Del resto però essendo una realtà particolare sia a livello di mansioni che di nomea non so quanto potrebbe aiutarmi a crescere che probabilmente è la cosa più importante per un ragazzo giovane e quindi non vorrei essere punto a capo alla fine del rapporto.
Contemporaneamente però altri iter di assunzione sono continuati specialmente per aziende di consulenza per cui sembra io sia un profilo interessante. Mi pagherebbero certamente di più e essendo una mansione molto più classica immagino che l' esperienza lì valga di più nei colloqui.
Ci sono ovviamente dei però come il fatto che mi toccherebbe 1h di auto andata e ritorno almeno 2gg a settimana (di più se cominciano a ridurre lo smart) e ho sentito che spesso questi ambienti sono stressanti a livello lavorativo.
Di base comunque per ora ho firmato il contratto con i primi perché volevano fare tutto in fretta (siamo passati dal primo colloquio al contratto in 5 giorni) ma ci siamo riservati un mese di prova reciproco quindi non credo che l' andare via sarebbe visto così male anche se in questo momento mi sento un po' sporco.
Volevo un consiglio da chi ne ha vissute più di me in questo ambito