
Onesto
Vicino a tutti quelli impattati da questo layoff!

Vicino a tutti quelli impattati da questo layoff!
Salve a tutti,
ad oggi e quasi ad un anno dalla modifica dell'accordo sindacale che regolava lo smart working in Capgemini, quale è la situazione? Quanta presenza viene richiesta? Se si è oltre 50 km dalla sede?
Grazie!
Io volevo solo mandare un cv 😭😭😭
Esattamente cosa vogliono fare? Arrivare a 1.000 dipendenti e 10.000 agenti AI?
Il CEO di Lexroom dice di non essere preoccupato da OpenAI o Anthropic.
Il motivo è semplice: i foundation models stanno diventando “infrastruttura”, mentre il vero valore dei vertical AI resta in:
Secondo voi OpenAI, Anthropic & co. entreranno direttamente nei verticali oppure le startup verticali AI continueranno a essere il vero layer applicativo che le aziende scelgono e pagano?
FONTE:
https://letsdatascience.com/news/lexroom-ceo-downplays-anthropic-threat-to-vertical-ai-69a9427f
Uno stipendio da 75-100K in Italia come Senior Dev te lo sogni o quasi.
Una volta qualcuno prendeva in giro la Romania perché i dev costavano poco e niente. Ora la Romania siamo noi, solo che non conviene assumere italiani per tasse e burocrazia.
Qualcuno si rivede in questa vignetta?
L'azienda ti piace, i colleghi sono simpatici, stai ancora imparando e il capo riesce a gestire bene i progetti ma... c'è un piccolo problemino.
E' la situazione che molti sperimentano, è un'area grigia in cui si sta bene ma si capisce anche che la crescita è finita, anche di ruolo e responsabilità. Non si vive per i soldi ma gli stessi influiscono comunque sulla vita.
E' il dilemma di centinaia di migliaia di talenti in Italia che si sentono spesso dire "chi te lo fa fare?", "perché cambiare?".
In effetti non tutti dovrebbero cambiare ma alcuni sì e la risposta dipende da ogni singolo percorso di carriera e dagli obiettivi.
Vi siete mai trovati in questa situazione e cosa avete fatto? Rimpianti?
Stavo guardando un annuncio di questa azienda e ho letto opinioni positive su vari aspetti ma nessun commento sulla solidità aziendale. I dati di bilancio che ho trovato risalgono al 2024 e indicano un fatturato di 19 milioni di euro con quasi 250 dipendenti...mi sembrano numeri da azienda con 25 dipendenti, non 250.
Ho anche letto della quota di maggioranza di Poste ma non so cosa comporti a livello pratico nel clima e nel management.
Qualcuno ne sa di più?
Buongiorno,
volevo chiedere, se nelle aziende di norma è prassi comune attribuire un bonus al conferimento di una certificazione (es. AWS ecc.).
Vengo da un azienda in cui era essenzialmente così: mi pagavano la certificazione, dopodichè ottenevo un bonus che veniva accordato annualmente.
Ora sono in un'altra azienda, ove mi stanno "spingendo" a prendere una certificazione di cui non mi interessa assolutamente nulla, ma non è previsto nulla, solo la gloria (ovviamente certificazione pagata dall'azienda). Pertanto, non penso di volerlo fare...
Secondo voi, al di là del punto di vista morale cioè, se serve una certificazione a un'azienda e devo studiare per far ciò, pagami, è pratica comune ottenere un bonus o no?
EDIT: Scusate, intendevo studiare e prepararmi in orario extra lavorativo, non sono stato molto esplicito
Ciao a tutti, da oggi 15 maggio, a seguito della pubblicazione in gazzetta ufficiale n99 del 30/04 e conseguente conversione in legge in 15 giorni, è in vigore la Trasparenza Salariale in Italia…
Cosa significa in soldoni?
- Non ti possono più fare la domanda… ma lei.. come è inquadrato?
- chi pubblica offerte di lavoro è obbligato a inserire in offerta un range di retribuzione per la posizione , o a comunicarlo prima del primo colloquio, su richiesta del candidato.
- ogni lavoratore ha il diritto di sapere come è posizionato in termini di total compensation (quindi RAL + auto + azioni + tutto lo scibile umano) vs. Colleghi che hanno una responsabilità comparabile. Non vedrete mai quanto prende Tizio, ma una media aggregata degli stipendi di persone simili a voi come responsabilità. Tempo di risposta: 90 giorni. Se il divario supera il 5% si ha diritto all’adeguamento retroattivo, presente e futuro.
Da noi in azienda (mega multinazionale che fattura decine di miliardi di euro) su questo terzo punto è già girata una circolare.. se ci sono meno di 5 colleghi, nello stesso sito, dello stesso genere tuo (uomo vs. Uomo, donna vs. Donna) l’azienda può rifiutarsi di effettuare la comparazione - mi puzza di altamente illegale - soprattutto perché la norma è stata pensata per eliminare il divario retributivo uomo /donna. E poi, cosa facciamo per le posizioni altamente specializzate, non si compara? Mah.. senza parole
Cosa ne pensate? Rimarrà carta straccia? Si vedrà qualche effetto? Super curiosità anche di sentire il parere di qualcuno che lavora in HR, visto che da oggi in Italia è LEGGE, e come dicevano gli antichi romani dura lex, sed lex
A voi la parola!
Ciao a tutti, lavoro da 3 anni come mid-manager per ambito RFID negli Stati Uniti e sto valutando rientro in Italia per motivi familiari. Vorrei un aiuto per valuta un offerta per societa' di tecnologia in Italia, con rientro quest'anno, partenza ad Ottobre, e vorrei un reality check su RAL, contratto e benefit aziendali. Volevo capire se offerta e' competitiva, anche perche' non lavoro in Italia da tanto tempo.
Offerta:
L'azienda si trova nel centro Italia, ma ha uffici commerciali in diverse citta' Italiane, ho scelto Milano per praticita' logistica, vicinanza familiare e anche per contesto internazionale (figli e moglie parlano poco italiano). Successivamente potremmo valutare trasferimento in toscana.
Volevo capire se:
p.s. purtroppo attuale azienda non permette lavorare estero, se non con trasferte piu' di mesi anno, quindi ho valuto diverse offerte con competitor locali, e questa mi sembra un'ottimo compromesso.
Ciao ragazzi 👋
Domani, 15/05/2026, a partire dalle 10:00 faremo un AMA con Matteo Croce(u/teknoraver), Software Engineer @ Meta.
Perché ho chiesto a Matteo di fare questo AMA?
Prima di tutto, credo sia sempre interessante avere la possibilità di confrontarsi con chi lavora in una Big Tech come Meta e poter fare domande direttamente a chi vive quel mondo ogni giorno.
Inoltre, il percorso di Matteo mi ha colpito molto: ha frequentato il liceo classico, non si è laureato, e nonostante questo è riuscito a costruire una carriera incredibile lavorando in aziende come Red Hat, Microsoft e oggi Meta.
Parlando con lui mi ha raccontato anche il processo di selezione in Meta, davvero assurdo, e penso possa essere molto utile per tutta la community avere l’occasione di approfondire il suo percorso, capire come affronta il lavoro in Big Tech e chiedergli consigli concreti su carriera, crescita e sviluppo software.
Potete iniziare già da ora a lasciare le vostre domande.
Matteo inizierà a rispondere domani, 15/05/2026, dalle ore 10:00!
Lavoro per un’azienda di consulenza informatica molto piccola (body rental verso Reply e i suoi clienti) da circa un anno e mezzo, attualmente in apprendistato e full remote. La mia RAL è di circa 23k e, a fine apprendistato tra due anni, dovrebbe salire a circa 25k. Attualmente dovrei essere inquadrato al 6° livello.
Di recente il CCNL è passato da metalmeccanico a commercio, quindi oltre al danno anche la beffa. Riesco a portare a casa qualcosa in più (a volte 1800/1900 € netti) grazie a straordinari e reperibilità, che vengono pagati "esentasse".....
Il problema principale però è l’ambiente lavorativo. All’inizio mi trovavo bene e facevo il sistemista linux, ma da inizio anno è cambiato il manager e sono stato spostato su un progetto in cui faccio principalmente data entry, mentre io ero stato assunto per attività più orientate al ruolo di sistemista Linux, che è anche ciò che preferisco fare.
In pratica devo gestire contemporaneamente due clienti: in alcune giornate è fattibile, in altre decisamente meno, dipende dal carico di lavoro di entrambi. Il manager però sembra non capirlo e continua a mettermi pressione sulle tempistiche, lasciandomi massimo un giorno per completare determinate attività da incastrare con tutto il resto.
Ne ho parlato con la mia azienda, ma non vogliono “scontentare” il cliente, quindi di fatto cambia poco.
Il punto è che ormai non mi trovo più bene:
Secondo voi, quanto è complicato trovare un altro lavoro full remote nella mia situazione? Per me il remoto è abbastanza fondamentale perché al momento non posso trasferirmi per motivi personali.
Ovviamente sono super disposto a studiare e imparare nuove tecnologie. Conoscete magari qualche azienda valida che non sia la solita presente su LinkedIn?
Questo post mi ha fatto riflettere moltissimo. L'autrice dichiara di avere sacrificato tutto quello che poteva tra i 20 ed i 30 anni per fare carriera e raccogliere i frutti dopo...sopratutto per quanto riguarda la gestione della prole e del proprio tempo.
A parte che non è detto che applicare la sua formula automaticamente ci si ritrova in una situazione di successo come la sua (inoltre lei ha potuto visto le condizioni favorevoli che non tutti hanno)...e se poi le cose vanno storte? Se poi passati i 30 anni ti ritrovi con qualche problema di salute che non ti permette più di fare quello a cui hai rinunciato prima?
Questo post mi sembra molto auto celebrativo e il consiglio a tutti lo percepisco come se fosse una propria rivalsa e lezioncina a tutti.
Trovo comunque tante similarità con altri posti di altri CEO...tutti hanno questo sottile messaggio sottointeso che loro hanno vinto e quindi devono dire agli altri come si fa e come si pensa se si vuole essere dei vincenti nella vita. Arrivare a quei livelli si rischia di perdere il senno ed i contatto con la realtà?
Curioso delle vostre opinioni.
Sono un neolaureato al primo impiego, ho firmato per una posizione come collaboratore informatico in una realtà diversa dall' azienda classica dove sarei l' unico che sa fare il mio lavoro e mi occuperei di essere a supporto dei colleghi (principalmente umanisti) nella creazione di soluzioni software per semplificare i processi, gestire il database, allenare e migliorare modelli di ML...
Ora questa posizione è molto comoda a livello di vicinanza a casa e l' ambiente sembra giovane e decisamente rilassato (hanno tutti detto che oltre alle 18 non sta nessuno) però il contratto non mi convince molto e la paga è bassa.
Del resto però essendo una realtà particolare sia a livello di mansioni che di nomea non so quanto potrebbe aiutarmi a crescere che probabilmente è la cosa più importante per un ragazzo giovane e quindi non vorrei essere punto a capo alla fine del rapporto.
Contemporaneamente però altri iter di assunzione sono continuati specialmente per aziende di consulenza per cui sembra io sia un profilo interessante. Mi pagherebbero certamente di più e essendo una mansione molto più classica immagino che l' esperienza lì valga di più nei colloqui.
Ci sono ovviamente dei però come il fatto che mi toccherebbe 1h di auto andata e ritorno almeno 2gg a settimana (di più se cominciano a ridurre lo smart) e ho sentito che spesso questi ambienti sono stressanti a livello lavorativo.
Di base comunque per ora ho firmato il contratto con i primi perché volevano fare tutto in fretta (siamo passati dal primo colloquio al contratto in 5 giorni) ma ci siamo riservati un mese di prova reciproco quindi non credo che l' andare via sarebbe visto così male anche se in questo momento mi sento un po' sporco.
Volevo un consiglio da chi ne ha vissute più di me in questo ambito
Un mio collega Junior Dev ( società di consulenza, sviluppo software ) ha sostenuto un colloquio presso un cliente che gli ha palesemente detto "Noi non vogliamo che scrivi codice, tu Non devi scrivere codice mai piu', vogliamo soltanti esperti Ai che sappiano usare Claude'.
Per carità, uso claude quasi giornalmente ( piu' per progetti personali che lavoro ) ma sentire storie del genere, e sentire parole del genere arrivare da figure come Ceo etc fa accapponare la pelle.
Grossa azienda di consulenza IT. Molta gente in "smart"/telelavoro e nonostante questo uffici pieni. Arriva l'avviso: "adesso dovrete tornare in ufficio".
Un buon 5-10% di dipendenti in remoto si licenzia (quelli bravi però, non quelli scansafatiche, che invece sono rimasti e ora vengono a prendere caffè e fumare sigarette). Progetti rimasti a metà, clienti in crisi, l'azienda ci rimette soldi.
Uffici sovraffollati. Persone che lavorano dall'area break/pranzo. Casino, rumore, mancanza di spazio. Avanti veloce: calo della produttività generale.
Arriva un nuovo avviso: bisogna programmare lo smart un tot di giorni al mese. In ufficio vanno tutti gli stessi giorni perché le persone vogliono stare a casa a ridosso del weekend (comprensibilmente). Risultato: ufficio vuoto in alcuni giorni e ancora più sovraffollato in altri.
Arriva un nuovo avviso: bisogna alternare i giorni durante le settimane. Risultato: persone che mettono in mezzo il sindacato, persone che si mettono in malattia il venerdì, litigi fra dipendenti, ulteriore calo della produttività. Gruppi di lavoro funzionanti che tagliano persone e le spostano su altri progetti già saturi e smettono di funzionare.
Insomma, tutto questo perché i miei junior devono essere controllati ad occhio dai cornutazzi dell'azienda, devono pagare i cicchetti e il cibo vicino all'ufficio, devono pagare la benzina che altrimenti chi la compra più?, devono usare i mezzi pubblici che altrimenti come facciamo a pagare il trasporto pubblico se non con gli abbonamenti costosi dei treni?, devono pagare la macchina che altrimenti chi le compra più le macchine pagate coi soldi del lavoro e che servono per andare al lavoro?
Adesso però mi tocca lavorare dieci ore in più a settimana per fare quello che mi facevano da casa i miei junior. Grazie, Italia. Non ti smentisci mai.
Edit: cambiato "giustamente" in "comprensibilmente". Mi fa sorridere come chi difende a spada tratta certe dinamiche faccia parte precisamente della categoria di persone che definisco "cornutazzi dell'azienda". Deve essere una incredibile coincidenza comunque, questi sono gli stessi che quando falliscono loro invece di assumersi le responsabilità danno la colpa agli altri. Che tristezza umana.
Ciao a tutti, M27 ral 50k circa settore IT. Un’azienda straniera mi offre 70k ma in partita IVA perché non hanno una sede legale in Italia e non hanno accordi con EOR in Italia. Dal punto di vista del CV farei esperienza in un’azienda internazionale. Inoltre il mio netto mensile salirebbe molto dai calcoli che ho fatto, anche considerando che i primi 5 anni avrei le tasse al 5%. Come potete ben immaginare quello che mi preoccupa è che non avrei la sicurezza dell’indeterminato che ho ora. Anche se, c’è da dire, che nessun posto di lavoro è mai sicuro. Voi accettereste? Che ne pensate?
Edit: Quello che mi preoccupa più di tutto è che una mattina potrebbero terminare il contratto e avrei 0 tutele e dovrei mettermi a cercare di nuovo lavoro per chissà quanti mesi. Per altro vivo in un piccolo paese al sud perché da 3 anni lavoro da remoto e ho intenzione di continuare a lavorare solo da remoto.
Ecco il mio: dovevamo partecipare ad una gara e non era possibile rispettare la scadenza, abbiamo caricato il file sul sistema ma era evidentemente a metà, quindi prima di caricarlo abbiamo editato il binario per renderlo non apribile. Due giorni dopo ci hanno detto che non era leggibile e che dovevamo ricaricarlo, avevamo guadagnato 48 ore e siamo riusciti a completare tutto e sì... abbiamo vinto