u/mercuriocromo11

UPDATE / PARTE 2 from American. Grazie ai vostri commenti credo di aver finalmente capito il mistero Partita IVA 😅

Ciao a tutti,

qualche settimana fa avevo fatto un post molto confusionario sul trasferimento Italia/USA, Partita IVA, forfettario vs ordinario ecc. Onestamente ero completamente persa e stavo ricevendo informazioni totalmente diverse da commercialisti diversi.

Volevo ringraziare la community perché grazie ai vostri commenti sono riuscito finalmente a fare le domande GIUSTE al commercialista, anche se e' stato veramente difficile capire lui, il suo excel ed il sistema italiano per self-employed 😅

Alla fine ho parlato con un altro commercialista specializzato USA/Italia (base Vicenza, segue molti americani che si trasferiscono in Italia) in inglese e abbiamo fatto simulazioni dettagliate con diversi income level.

La cosa interessante è che lui mi ha detto una cosa MOLTO diversa dal primo commercialista e di impostare una strategia differente:

  • primi 5 anni usare regime ordinario (progressive ladder) plus brain regime-impatriati, perche' ha uno sconto del 50% (60% con i figli) per persone che spostano la residenza dall'estero,, si chiama digital nomad visa e il primo commercialista did not mentioned
  • dopo i 5 anni bisogna rifare tutti i calcoli e la strategia e finalmente ho capito un po' meglio quella che lui ha chiamato la “gray area”, ovvero fare anche 1 euro un piu' e pagare piu' tasse, pero' posso ritornare al regime forfettario flat tax.

Praticamente:

  • sotto EUR 85k conviene il forfettario al 15%
  • sopra quella soglia, invece entri in ordinario immediatamente o next fiscal year
  • La cosa, per me assurda scusate, magari lo vedo dal mio punto di vista, per arrivare ad avere un netto simile al forfettario al 15%, mi spiegava che in ordinario senza impatriati servono circa $149k gross/year (al cambio attuale euro circa 130K euro)
  • So the gray area is between EUR 85K and EUR 130K

Ed è qui che il mio cervello è esploso 🤯 perché sembra una contraddizione assurda, perche' uno fattura di più… ma può ritrovarsi con meno netto per parecchio tempo (dalle sue simulazioni quasi la meta')

Lui però mi ha spiegato che il forfettario NON è un sistema progressivo normale, ma e' un sistema nuovo, praticamente una specie di flat tax agevolata creata per aiutare piccoli imprenditori giovani professionisti italiani, non nato per essere usato per sempre, ma come baby steps per diventare imprenditori.

Ho sempre qualche dubbio, perche' da esterno mi sembra quasi che incentivi le persone a dire “ok faccio massimo 85k e basta” invece di spingersi fino a 130k, anche perche' non e' garantito e paradossalmente your net is much lower! Honestly non mi sembra molto pro-growth, but maybe I am missing something cultural or historical. Però non voglio giudicare troppo perché anche noi negli USA abbiamo mille storture fiscali e loopholes assurdi.

Anyway, forse il primo commercialista stava ragionando solo lato semplicità e non ottimizzazione totale.

Comunque grazie davvero a tutti quelli che mi hanno aiutato and special thanks to:

  • PaoloCole (I don’t speak Italian, but I translated his YouTube channel and subscribed. He seems like the Italian version of Dave Ramsey/Brian Preston, except somehow more handsome and charismatic 😂)
  • SpecialBenefit7398
  • Amazing_Constant_405 (also Amazing_Constant_405 wrote exactly the same range that my commercialista provided me with a paid consultancy)

Spero solo il mio commercialista non legga Reddit perché otherwise it’s gonna be very awkward 😅

p.s. my original post Americano che si trasferisce in Italia con remote job USA. Commercialista chiede di abbassare il mio compenso e non capisco perche' - altro commercialista mi dice un altra cosa. Vorrei un sincero aiuto : r/commercialisti

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u/mercuriocromo11 — 17 hours ago

Offerta di lavoro ambito tecnologia con trasferimento dall'estero

Ciao a tutti, lavoro da 3 anni come mid-manager per ambito RFID negli Stati Uniti e sto valutando rientro in Italia per motivi familiari. Vorrei un aiuto per valuta un offerta per societa' di tecnologia in Italia, con rientro quest'anno, partenza ad Ottobre, e vorrei un reality check su RAL, contratto e benefit aziendali. Volevo capire se offerta e' competitiva, anche perche' non lavoro in Italia da tanto tempo.

Offerta:

  • Contratto tempo indeterminato con RAL 80 fisso + 10 parte variabile (omnicomprensiva di compensi per eventuale lavoro straordinario e festivo, di indennità di trasferta sia in Italia, che all’estero e di qualsiasi altro tipo di indennità)
  • Fringe benefit 6 mesi compresivo di alloggio, auto Trasloco dagli USA coperto (rientro masserizie in franchigia)
  • Bonus una tantum di 5K lordi alla firma per spese di prima necessita'
  • Qualifica di impiegato di 7° livello CCNL che dovrebbe diventare quadro dopo 3 anni No remote-work, solo in sede inclusivo di diverse trasferte internazionali (USA, Asia, Middle East) e gestione team vendite internazionali

L'azienda si trova nel centro Italia, ma ha uffici commerciali in diverse citta' Italiane, ho scelto Milano per praticita' logistica, vicinanza familiare e anche per contesto internazionale (figli e moglie parlano poco italiano). Successivamente potremmo valutare trasferimento in toscana.

Volevo capire se:

  • e' un'offerta accettabile ed idonea e con range realistici in funzione esperienza in Italia/Milano (manager da 4 anni e IC da 5 anni)
  • E' normale non includere straordinari per trasferte e lavori festivi?
  • Che cosa vuol dire nella pratica essere 7 Livello e che tipo di vantaggi e limitazioni ha?

p.s. purtroppo attuale azienda non permette lavorare estero, se non con trasferte piu' di mesi anno, quindi ho valuto diverse offerte con competitor locali, e questa mi sembra un'ottimo compromesso.

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u/mercuriocromo11 — 6 days ago

Offerta di lavoro per lavorare Milano con incluso packaging relocation - aiuto per valutazione

Ciao a tutti,

sto valutando un trasferimento in Italia, quest'anno per motivi familiari e vorrei un reality check da chi vive lì (o ha fatto rientro dall’estero) su RAL / costo della vita / sostenibilità per una famiglia con bambini. Ho 34M, lavoro come mid-manager per ambito RFID e rientrerei dopo 10 anni negli US, sposato con 2 figli. Valutato diverse offerte, e questa mi sembra un'ottimo compromessio e volevo capire se offerta e' competitiva, anche perche' non lavoro in Italia da tanto tempo.

Offerta:

  • Contratto tempo indeterminato con RAL 80 fisso + 10 parte variabile (omnicomprensiva di compensi per eventuale lavoro straordinario e festivo, di indennità di trasferta sia in Italia, che all’estero e di qualsiasi altro tipo di indennità)
  • Fringe benefit 6 mesi compresivo di alloggio, auto
  • Trasloco dagli USA coperto (rientro masserizie in franchigia)
  • Bonus una tantum di 5K lordi alla firma per spese di prima necessita'
  • Qualifica di impiegato di 7° livello CCNL Aziende Industriali, che dovrebbe diventare Quadro dopo 3 anni
  • No remote-work, solo in sede inclusivo di diverse trasferte internazionali (USA, Asia, Middle East) e gestione team vendite internazionale

L'azienda si trova nel centro Italia, ma ha uffici commerciali in diverse citta' Italiane, ho scelto Milano per praticita' logistica, vicinanza familiare e anche per contesto internazionale (figli e moglie parlano poco italiano). Successivamente potremmo valutare trasferimento in toscana.

Oltretutto, sentito diversi commercialisti italiani, e mi hanno fatto presente che potro usufrire del regime impatriat, idem mia moglie se dovesse lavorare.

Secondo voi:

  • E' un'offerta accettabile ed idonea e con range realistici, dei quali non solo al corrente, visto che ho passato esperienza professionale principalmente USA?
  • E' normale non includere straordinari per trasferte e lavori festivi?
  • Che cosa vuol dire nella pratica essere 7 Livello e che tipo di vantaggi e limitazioni ha?

Ha anche senso rivalutare offerta per aggiungere questi punti?

  • Ho visto costo abitazioni a Milano, e' sembrano molto alte rispetto allo standard Italiano, quasi pari a quello USA. Possibile richiedere indennità costo vita per trasferimento a Milano
  • Adeguamento costi fissi per commercialista in quanto doppia cittadinanza prevede adempimento di obblighi fiscali in due giurisdizioni per evitare doppia tassazione.

Grazie a tutti

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u/mercuriocromo11 — 6 days ago

On-site J1, considering J2 after wife lost her job, is OE even realistic in this setup?

I have been lurking here for a while and I’ve read the FAQ before posting. My J1 fits a lot of the FAQ description... it's big company, long tenure, fairly stable, and a surprising amount of downtime that I currently use for studying. The only major issue is that J1 is fully on-site, with no remote option on the horizon.

I’ll be honest, I could have done it, and sometimes I do (some contractor job, but it's once a year, not recurring and take PTO in J1), but part of me has always hesitated because I’m probably more traditional than most people here. But my wife recently lost her job, so I’m seriously looking for extra income and trying to understand whether OE is even realistic in my situation.

What I’m still unclear on is whether OE is actually workable when J1 is on-site. I understand J2 would ideally need to be remote, but if you’re physically at J1 all day:

  • how do you realistically handle frequent J2 meetings, equipment, and connectivity without it becoming obvious (to your colleague) or logistically impossible? Do you use a secondary laptop?
  • And if J2 occasionally asks for an office visit, is that basically a dealbreaker when J1 is not remote?

I’m not asking for anything reckless, just trying to understand if people in a fully on-site J1 situation have found this manageable in real life, or if at that point it simply stops being viable.

Thamk you!

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u/mercuriocromo11 — 6 days ago

Americano che si trasferisce in Italia con remote job USA. Commercialista chiede di abbassare il mio compenso e non capisco perche' - altro commercialista mi dice un altra cosa. Vorrei un sincero aiuto

Ciao a tutti,

scusate il mio italiano, sono a US citizen e ho tradotto questo post con ChatGPT 😅 Non preoccupatevi, tradurrò anche i commenti.

Sono cittadina americana, sposato con una italiano, e ci trasferiremo in Italia a breve con i figli. Continuerò a lavorare da remoto per una società americana per la quale oggi sono self-contractor.

Sto parlando con un commercialista specializzato USA/Italia per aiutarmi nel trasferimento e aprire Partita IVA e creare una struttura corretta per evitare doppia tassazione e continuare a pagare la Social Security negli Stati Uniti invece che in Italia.

Lui mi ha spiegato che, in base al mio fatturato, potrei scegliere tra regime forfettario e ordinario. Mi sta consigliando molto fortemente il regime forfettario e addirittura di ridurre il mio attuale compenso sotto i 75k euro.

Onestamente però non riesco a capire una cosa: perché dovrei chiedere meno soldi e ridurre il mio stipendo del 20%?

Lui sostiene che superare la soglia e passare all’altro regime diventa molto più costoso anche solo per 1 euro in più, e che quindi “non vale la pena”. Però questa cosa mi sembra strana, perché almeno negli Stati Uniti le tasse sono progressive: solo la parte sopra una certa soglia viene tassata di più.

Inoltre mi ha detto che non posso scaricare spese. Però parlando con amici italiani mi hanno detto che loro con questa Partita IVA in Italia normalmente si scaricano molte cose, tipo spese per lavoro, auto leasing, pasti, parte dell’affitto, ecc., un po’ come faccio negli USA.

Quindi sono molto confuso perché sto leggendo cose diverse online e ricevendo informazioni diverse anche da un altro professionista diverso da quello che ho usato (che sto pagando parecchio all’ora tipo 350 ora).

Potete aiutarmi a capire meglio?

  1. Perché dovrei ridurre il mio stipendio come partita iva?
  2. Perché nel forfettario non posso scaricare spese mentre altri professionisti italiani sì? È una limitazione perche' sono consulente e non ho diritto oppure cambia perché sono americano e non cittadino italiano?

Grazie mille e scusate se la domanda è ingenua, sto cercando di capire il sistema italiano

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u/mercuriocromo11 — 12 days ago

Azienda aperta a indennità costo vita per trasferimento a Milano - come gestirla?

Salve a tutti,

volevo chiedere un parere sulla fattibilità e sulla prassi aziendale relativa a eventuali indennità di sede o compensazioni legate al costo della vita, in particolare per Milano.

Vivo all’estero da quasi 15 anni, sono sposato con figli, e sto programmand un rientro in Italia previsto per Agosto di quest’anno. Mia moglie al momento non lavora stabilmente e si occupa principalmente dei figli, oltre a seguire qualche piccolo progetto personale.

Sono già in una fase avanzata del trasferimento e ho un’offerta in mano da parte di un’azienda italiana del Centro Italia. La proposta prevede buone condizioni e anche la possibilità di scegliere la sede, dato che l’azienda ha diversi uffici in Italia. Io avrei scelto Milano per motivi pratici, per contesto più internazionale per figli e la moglie, migliori collegamenti e vicinanza alla famiglia.

La RAL proposta mi sembra buona. 80k il primo anno, 90k il secondo anno, poi da ridiscutere. È previsto anche un pacchetto iniziale con 6 mesi di fringe-benefit (include supporto per alloggio, auto e spese varie) oltre a un’indennità di trasferimento una tantum di 5.000 euro lordi.

Attualmente vivo in una citta' VHCOL nel Nord America, ma guardando il mercato immobiliare mi sembra che Milano sia davvero costosa in rapporto agli stipendi medi, forse persino più sproporzionata rispetto a dove vivo ora. Questo mi sta facendo riflettere non poco. La RAL e' buona, ma forse insufficiente per Milano.

Ho quindi chiesto all’azienda se fosse possibile valutare un’indennità aggiuntiva legata alla sede di Milano. L’azienda si è mostrata aperta, anche perché pare ci sia già stato un precedente interno.

Sapete dirmi se esiste una modalità “standard” HR per formalizzare questo tipo di richiesta e da aggiungere nel contratto? Si parla di indennità di sede, indennità per sede disagiata, cost of living adjustment o qualcosa di simile? E si tratta di un valore fisso da aggiungere nell'offerta o in percentuale alla retribuzione?

Mi interesserebbe capire se qualcuno ha esperienze dirette, soprattutto in aziende italiane con sedi in più città.

Grazie.

p.s. lo dico perche' negli Stati Uniti le pay bands sono molto popolari, si tratta di aggiustare la retribuzione in funzione dell'area geografica (e.g., CA, NY or low-cost area)

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u/mercuriocromo11 — 12 days ago