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Crisi con il mio ragazzo (sesso)

M25. Cercherò di essere il più chiaro possibile. Io e il mio ragazzo stiamo assieme da 3 anni, abbiamo avuto tanti alti e bassi durante la nostra relazione per motivi proprio relazioni: legati a comportamenti, dinamiche e legati al sesso. È la mia prima vera relazione e col tempo ho imparato cosa significa stare in relazione anche grazie a lui.
Io ho problemi legati al sesso, il primo anno noi facevamo sempre sesso ed eravamo entrambi molto soddisfatti. Dopo il primo anno io ho iniziato una cura per l’alopecia ed ho iniziato a prendere un farmaco che interferisce a livello ormonale e in maniera lenta ho iniziato a perdere la libido, nello stesso periodo ho iniziato a soffrire di depressione (penso che il farmaco non fosse la causa ma comunque ha inciso fortemente i miei sintomi: libido a terra, 0 energie mi stancavo subito quando uscivo o facevo qualcosa anche di stupido). Quando si è venuta a configurare questa condizione lui ha iniziato a protestare: non facevamo più sesso come prima e per lui questo era sintomo del decadimento dell’attrazione verso di lui. Io ero incerto su quale fosse la vera causa della mia perdita di arrapamento e per diversi mesi mi sono sentito tanto in colpa perché volevo dimostrargli che ciò che diceva per me non rispecchiava la nostra situazione. Dopo tanti mesi si convince.

Oltre a questa condizione, io ho sempre fatto uso di porno per masturbarmi, anche quando avevo la libido bassa mi veniva comunque la voglia di masturbarmi, questo per lui è stato un ulteriore campanello che l’ha messo in allarme… io non sapevo cosa pensare.
La mia psicologa mi spiega che può starci che io faccia autoerotismo con i porno anche in una condizione di bassa libido, in quanto essi sono altamente stimolanti. Dopo ne parlo con lui e lui si convince.

Smetto di prendere le pillole, sia per me stesso sia per cercare di stare in pace con lui nel caso esse fossero la causa di tale perdita di libido.

Passano i mesi ed effettivamente va meglio, anche se non ritrovo quel boost che avevo un tempo, di fatto ho anche perso dei punti erogeni che adesso non mi provocano alcuna sensazione (orecchie, capezzoli).

Per cercare di mandare avanti questa baracca, faccio uso di porno prima di avere rapporti con lui: i video mi arrivano e mi rendono più stimolato, questo mi permette di avere un rapporto completo e soddisfacente…

Ultimamente ho voluto ridurre l’utilizzo del porno perché ho paura di diventarne dipendente, forse sono sempre stato dipende da esso, e forse è anche la causa della mia incapacità di fare l’attivo (vengo solo attraverso la masturbazioen durante l’atto), sin da quando sono un piccolo adolescente ho sempre utilizzato il porno per masturbarmi, quasi ogni giorno…

Tornando al discorso, decido di limitare il porno e trovo altri mondi come stimolo: vecchie chat che tenevo su whatsapp con ragazzi con cui facevo sexting, e anche le chat stesse del mio ragazzo con cui faccio sexting…

Sta di fatto che dopo aver avuto un rapporto lui vede nel mio telefono la chat e crede che io lo stessi tradendo. Abbiamo avuto un lungo discorso e credo si sia convinto che non ci sia stato un tradimento ma comunque non mi parla più, almeno per il momento, perché trova assurdo che io debba stimolarmi prima di andare con lui… guardando il quadro completo io non vedo nulla di così assurdo o incredibile… d’altro canto lui ultimamente è molto distante emotivamente, sono sempre io a cercare coccole e attenzioni, lui in autonomia ne fa molte poche… però per lui il sesso dimostra tutto… cosa in cui io non mi ritrovo…

Vi ringrazio se avete letto fino a qui…

reddit.com
u/Plastic-Birthday-681 — 2 days ago

Sono studente universitario da diversi anni e, durante questo periodo, mi sono immerso nel mondo universitario. Quest’anno, in particolare, sono uno studente fuori sede. Il dibattito sulla questione fuori sede mi interessa molto. Movimenti studenteschi, opinione pubblica e media si sono concentrati molto sulle condizioni di vita degli studenti fuori sede negli ultimi anni. Gli argomenti più dibattuti riguardano le condizioni e il costo dell’alloggio (bettole a prezzi assurdi) e il costo dei voli o treni per tornare nella propria città natale. Mi è capitato raramente di imbattermi in argomenti come l’insufficienza dei posti letto messi a disposizione dagli enti regionali o dalle università, anche se credo sia una questione importante, sebbene abbia una risonanza limitata.

Detto ciò, mi viene spontaneo chiedermi: perché molti studenti si lamentano delle condizioni in cui si ritrovano se la scelta di trasferirsi è stata (per la maggior parte) una scelta libera e non imposta?

Sono uno studente fuori sede siciliano che studia in Sicilia. Molti miei coetanei decidono di partire e trasferirsi verso nord, nonostante l’enorme offerta delle tre principali università della regione (Palermo, Messina e Catania). Palermo da sola offre oltre 150 corsi di laurea. Penso che molti vadano via perché affascinati dallo scintillio delle grandi città del nord e per status.

Diversi miei conoscenti si sono trasferiti a Torino per studiare architettura o a Milano per studiare scienze della comunicazione per esempio, corsi di laurea triennale o a ciclo unico che abbondano nella regione.

Trovo paradossale pretendere condizioni migliori, lamentarsi e protestare quando si ha la possibilità di rinunciare a questo stile di vita, a meno che non ci siano motivi validi, come la volontà di specializzarsi in qualcosa che le università vicine non offrono. Se sono pugliese e voglio laurearmi in architettura non andrò a valutare come prima opzione il politecnico di Torino o di Milano, esistono alternative in prossimità del terriotorio (Campania, Sicilia, Calabria, Lazio) che offrono lo stesso corso di studi e che erogano una didattica a livello qualitativo eccellente.

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u/Plastic-Birthday-681 — 4 months ago