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È normale sentirsi così per il lavoro?

Ciao, ho 28 anni e lavoro da un paio di anni come ingegnere.

Ho trovato lavoro velocemente dopo la laurea, nel 2024. Al mio primo lavoro ho fatto ben 3 colloqui e, averli superati tutti, mi ha dato fiducia.

Poi mi sono reso conto che il lavoro non era granché: apprendistato, 1000 euro al mese. Ma dovevo fare i conti con le spese: 40 km di distanza, autostrada e tangenziale, diesel ecc. 80 km totali giornalieri e quindi, di quei 1000, mi restavano 700 euro.

Poi il tempo: 8:00-17:00, ma se te ne vai alle 17:00 non va bene, e te ne devi andare almeno alle 17:30. Poi il traffico... Ho resistito pochi mesi e sono scappato via. Non ne valeva la pena.

Ora lavoro in uno studio di ingegneria meccanica.

Spese? Solo mezzi di trasporto. Fortunatamente vivo con i miei...

Da contratto dovrei lavorare 6 ore al giorno, perché sono in part time. Il contratto prevede anche una pausa pranzo di un'ora.

All'atto pratico, lavoro dalle 8:30 alle 18:00, con mezz'ora di pausa pranzo, e le 3 ore in più che lavoro ogni giorno non mi sono riconosciute in alcun modo.

Il mese scorso mi sono visto recapitare in busta paga un rimborso spese cospicuo. Pensavo che il mio capo si fosse passato una mano per la coscienza, invece nulla, c'entrava il commercialista.

Il mio capo era furibondo, pretendeva addirittura che offrissi cornetti e pizze. Ma stiamo scherzando? Manco me li avesse regalati... Era un rimborso dovuto a non so che.

Onestamente, non so se sto sbagliando qualcosa. Immagino di sì, ma vorrei trovare un lavoro più equilibrato o trovare un equilibrio con esso... Torno a casa e son già le 19 passate, mi lavo e ceno, si fanno le 20:30 / 21. Mi sembra di essere uno schiavo. A volte mi chiedo se abbia davvero senso vivere così e se abbia avuto senso studiare tanti anni.

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u/TheHammerTime44 — 17 hours ago