Rifiutare un 27?
Sono uno studente magistrale del Politecnico di Milano in Ingegneria gestionale. Ho appena ricevuto l’esito di un’esame il cui voto è 27. Esame in cui ero preparato in maniera eccellente in cui però non ho saputo bene gestire il tempo. Purtroppo, se in triennale sarei stato ampiamente soddisfatto, ad ora mi trovo in una situazione in cui mi sembra che devo per forza uscire con 110 per ambire a ciò che il politecnico può offrire di differente rispetto ad altre università. Non avrei nessuna certezza di prendere un voto più alto, ma l’idea che potrei è già abbastanza forse. D’altra parte non vorrei ricadere in quella sensazione potenzialmente dannosa di perfezionismo estremo. In ogni caso è il primo esame della sessione e primo della magistrale (ho iniziato a febbraio) e vale 10 crediti. Vorrei il parere di chi è passato in una situazione simile. Aggiungo che non biasimo chi accetta tutto, anzi, ci possono stare tantissimi fattori dietro e sicuramente non è il voto ne il fare l’università che definisce la persona. Purtroppo l’ambiente e le esperienze accademiche passate mi hanno messo in testa che a livello di carriera solo i migliori del corso possono avere successo.