▲ 48 r/NuovoFrontePolitico+1 crossposts

Secondo voi Trump è un sintomo di qualcosa di più profondo? È un fenomeno reversibile?

Dopo le ultime deliranti dichiarazioni di Trump mi chiedevo se lui sia più causa o sintomo. L'odio e il risentimento che vediamo oggi nella società americana esistevano già e lui gli ha semplicemente dato voce legittimandoli pubblicamente? Paura per i cambiamenti culturali e demografici, senso di perdita del proprio status, sfiducia nelle istituzioni e, in alcuni casi, pregiudizi già pre esistenti? Nel post Trump cambierà qualcosa? Quando vengono sdoganate certe cose è possibile tornare alla situazione precedente oppure cambia qualcosa nella società che è difficile, se non impossibile, ricostruire? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni

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u/Vivid_Panic8577 — 4 days ago
▲ 40 r/italy

Nuovo possibile partito di Musk e Grillo e obiettivi di Musk

Partendo dalla notizia di un possibile nuovo partito “futuristico” promosso da Grillo e finanziato da Musk, mi chiedo quali siano realmente gli obiettivi politici dell’uomo più ricco del mondo.

Da tempo Musk usa il suo social come cassa di risonanza per posizioni vicine alla destra radicale internazionale. Dal sostegno all’AFD in Germania agli attacchi contro diversi governi europei, passando per le sue battaglie contro il woke e le posizioni sull’immigrazione. Durante le rivolte nel Regno Unito è arrivato a parlare dell’inevitabilità di una guerra civile, interagendo spesso con account legati alla teoria della sostituzione etnica. C’è poi anche il peso strategico di Starlink, che rende diversi Stati dipendenti da una tecnologia controllata da un singolo privato.

Quindi mi chiedo: è soprattutto una strategia d’affari oppure Musk sta perseguendo una precisa agenda politica e ideologica? E, nel caso del progetto con Grillo, quale potrebbe essere il suo vero interesse?

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u/Vivid_Panic8577 — 13 days ago

Se domani ci fosse da combattere, voi lo fareste?

Una domanda sincera a chi si definisce liberale.

Se domani ci fosse la necessità concreta di combattere, sareste disposti a farlo in prima persona?

Combattereste solo per difendere direttamente la vostra casa, la vostra famiglia e le persone che amate da un’aggressione oppure riterreste giusto combattere anche quando la decisione di entrare in guerra deriva da una scelta del governo, da un’alleanza internazionale o da interessi geopolitici che non percepite come una minaccia diretta alla Vostra vita?

Lo chiedo perché credo che, per molte persone, il rifiuto di uccidere non nasca necessariamente da codardia o indifferenza verso il proprio Paese. Può nascere anche dall’impossibilità psicologica e morale di convivere con il peso di aver distrutto un’altra vita umana.

E allora mi chiedo: dove finisce il dovere di difendersi e dove comincia il diritto di rifiutarsi di uccidere per una decisione presa da altri? Mi interesserebbe capire come la pensate.

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u/Vivid_Panic8577 — 1 month ago
▲ 25 r/Calcio

Solo una mia riflessione da tifosa occasionale sui Mondiali

Non sono un’appassionata di calcio. Lo seguo a malapena durante l’anno ma da tifosa occasionale devo dire che niente è paragonabile alla Coppa del Mondo per me. Anche quando, come purtroppo ultimamente succede, non è presente l’Italia. I Mondiali sono un evento che ha la capacità di coinvolgere anche persone come me che si affezionano più alle persone che al gioco in sé.

Mi è dispiaciuto vedere eliminata prima la Norvegia e poi ieri la Francia ma, al di là dei risultati, sono grata per le emozioni che Erling Haaland e Kylian Mbappé mi hanno regalato durante questo torneo.

Quello che mi ha colpito di più di Haaland è vedere qualcuno di così simpatico, sportivo e capace di dare un esempio così positivo nel mondo del calcio. Penso anche che uno delle immagini più belle sia stato il modo in cui la nazionale norvegese è stata accolta al ritorno in patria.

La Francia è stata invece una delusione più grande di quanto mi aspettassi (e lo scrivo da persona che non ha mai provato simpatia per la nazionale francese in passato). Ma anche in questo caso ho riso moltissimo con tutti i meme sul dittatore Mbappè e ho ammirato il modo in cui ha gestito l’episodio razzista con la senatrice del Paraguay che lo ha coinvolto. Ho scoperto una persona con grande carisma e consapevolezza che sono felice di sostenere d’ora in avanti.

Non ho idea di chi vincerà questa Coppa del Mondo. Spero nella Spagna, ma in ogni caso che vinca la squadra migliore. Il calcio personalmente non è qualcosa che prendo troppo sul serio ma le emozioni che riesce a creare sicuramente sì

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u/Vivid_Panic8577 — 3 months ago
▲ 9 r/Italia

Natalità e libertà economica

Oggi le donne sono più libere di scegliere il proprio percorso di vita, come gli uomini, ma l'economia si è adattata al fatto che entrambi i partner in una coppia debbano lavorare a tempo pieno. C’è quindi in molti casi una situazione in cui diventare genitori è una scelta difficile a livello di soldi e tempo e per mancanza di supporto esterno.

Una riflessione che stava facendo è che, anche se alcune persone desiderano effettivamente avere figli, per alcune donne questa scelta può risultare svantaggiosa. Chi riesce a istruirsi e costruirsi una carriera lo fa spesso anche per avere alternative e non trovarsi in situazioni di forte dipendenza da un partner. In questo senso, avere un figlio può aumentare il rischio di trovarsi esposte a difficoltà, ad esempio se il partner dovesse tradire o venire meno e può ridurre la sicurezza costruita attraverso l’istruzione. Da questo punto di vista, può essere più difficile nel mondo odierno convincere una persona che ha investito molto nel proprio percorso formativo e professionale a rinunciare a queste sicurezze per una scelta che implica un certo grado di rischio e di fiducia in un’altra persona, sperando che la relazione regga nel tempo e non comprometta la propria stabilità.  

Secondo me le donne in condizioni economiche più difficili hanno maggiori probabilità di avere figli, spesso perché dispongono di meno alternative concrete per costruire autonomia e perché possono fare maggiore affidamento su reti di supporto, su un partner o su interventi pubblici per la propria sopravvivenza quotidiana. So che esistono molti fattori che influenzano queste scelte ma in un’ottica di sopravvivenza e di autonomia, i tassi di natalità tendono ad aumentare quando diminuisce la libertà economica, sociale o anche culturale delle donne.

Che ne pensate?

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u/Vivid_Panic8577 — 4 months ago
▲ 13 r/Italia

Guerra tra poveri

Quello che sta succedendo a Belfast a livello di tensioni sociali non si spiega solo con l’immigrazione, ma con un contesto già fragile segnato da disuguaglianze economiche e crisi dei servizi. L’immigrazione in sé, non è la causa dei problemi, ma può diventare un fattore di conflitto quando le risorse sono percepite come insufficienti. Lo vediamo in molte nazioni come in casi simili si crea facilmente la cosiddetta guerra tra poveri e gruppi sociali in difficoltà vengono messi in competizione tra loro invece di indirizzare il malcontento verso le cause strutturali. La politica poi semplifica queste dinamiche, le ignora o le usa per consenso, alimentando ancora di più le tensioni invece di risolverle. Secondo voi è un problema risolvibile?

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u/Vivid_Panic8577 — 4 months ago
▲ 20 r/Italia

Disagio giovanile e violenza

La notizia dell’omicidio del bracciante Bakary Sako mi ha colpito. Riflettevo sul tema del disagio giovanile che è legato senza dubbi alla povertà materiale, alla mancanza di opportunità e all’abbandono scolastico. Tutto questo conta, ma non basta a spiegare episodi del genere. C’è anche un disagio emotivo e culturale: ragazzi cresciuti in un clima dove l’aggressività viene premiata, dove l’umiliazione dell’altro diventa intrattenimento, dove il bisogno di appartenenza è così forte da trasformare il branco in una scorciatoia per sentirsi potenti. Quando per anni si sente parlare dello straniero come di un problema, di una minaccia o di qualcuno che vale meno, si crea un terreno in cui la disumanizzazione diventa possibile. E quando una persona smette di essere percepita come un individuo allora farle del male diventa più facile.

La parte più pericolosa della normalizzazione è che non ci si accorge del confine che si sta superando. Un insulto diventa uno scherzo e il branco diventa ragazzi difficili. Finché qualcuno muore. E a quel punto ci si chiede come sia potuto accadere.

Riflettevo sull’influenza dell’ambiente che rende accettabile l’odio, che banalizza la violenza e che in molti contesti lascia i giovani soli a costruire la propria identità dentro modelli tossici.

Secondo voi dove nasce il confine tra normalizzazione e violenza vera? E quanto pesa il clima culturale in cui si cresce?

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u/Vivid_Panic8577 — 5 months ago
▲ 8 r/Italia

Sto osservando con molta preoccupazione questa tendenza politica degli ultimi anni.

Nel Regno Unito, Reform UK guidato da Nigel Farage ha appena ottenuto grandi successi locali. In Germania l’AfD è in crescita nei sondaggi, in Francia Marine Le Pen continua a rafforzarsi e in Italia figure come Vannacci stanno intercettando un forte malcontento.

È evidente che esistano problemi reali di sicurezza, integrazione, economia, sfiducia nelle istituzioni. Il punto però è come questi temi diventano soprattutto strumenti di paura e propaganda. La storia europea insegna che nazionalismo, paura sociale e radicalizzazione politica, insieme a riarmo e tensione internazionale difficilmente portano a qualcosa di buono.

Mi chiedo come tutto questo possa evolvere nei prossimi anni

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u/Vivid_Panic8577 — 5 months ago