I miei amici iraniani dicono che vivere in Italia o in Iran è praticamente la stessa cosa (in senso negativo). Vi è mai capitato di sentire discorsi simili
Frequento alcuni ragazzi iraniani che si sono trasferiti a Roma. Hanno fatto sacrifici allucinanti tra visti, soldi e burocrazia per scappare da una dittatura teocratica opprimente. Sinceramente, considerando la situazione drammatica del loro Paese, davo per scontato che vedessero l'Italia come una specie di terra promessa.
Invece è l'esatto opposto. Sono perennemente frustrati e mi ripetono spesso che l'Italia e l'Iran sono "uguali", in senso totalmente dispregiativo.
Mi hanno elencato una serie di cose che gli hanno fatto crollare il mito dell'Europa:
La burocrazia asfissiante: Dicono che è il nostro vero punto di contatto. Code infinite, funzionari scortesi, uffici che si rimpallano le responsabilità e mesi di attesa per un banalissimo permesso di soggiorno. Esattamente lo stesso labirinto che dovevano affrontare in patria.
il clientelismo: Pensavano di trovare la meritocrazia occidentale. Si sono scontrati invece con la logica della raccomandazione. Mi hanno spiegato che da loro esiste un concetto che si chiama *Parti* (avere le conoscenze giuste per fare carriera o ottenere favori), e sono rimasti delusissimi nello scoprire che in Italia funziona quasi allo stesso modo.
Il caos urbano:Parlando di Roma, sono scioccati. Mezzi pubblici inesistenti o perennemente in ritardo, spazzatura, puzza per strada e gente che guida in modo totalmente folle. Per loro è come essere tornati alla legge della giungla, solo in una lingua diversa.
La "finta" accoglienza:Si lamentano di una fortissima solitudine. Dicono che noi italiani siamo bravissimi a fare chiacchiere al bar e a sorridere, ma poi chiudiamo a riccio le nostre "compagnie" storiche e non invitiamo mai a casa uno straniero. Anche questo gli ricorda il *Ta'arof* iraniano, una cortesia estrema ma spesso di pura facciata.
La mia prima reazione interna è stata di fastidio. Pensavo: *"Scusate, ma venite da un posto che ha problemi giganteschi, come fate a lamentarvi dell'Italia?"*.
Vi è mai capitato di avere a che fare con stranieri arrivati da situazioni difficili che sono rimasti così delusi dall'Italia? Hanno semplicemente idealizzato troppo l'Occidente o siamo noi che, sotto sotto, ci siamo abituati a uno standard da Paese non così "avanzato"?
Fatemi sapere cosa ne pensate!