Non voglio fare l’hater ma come diamine fanno, alcune donne, a considerare Carlotta Vagnoli
Per pura curiosità, dopo lo scandalo risalente a qualche mese fa, ho deciso di iscrivermi alla newsletter di Carlotta Vagnoli.
Ogni tanto mi passa per la testa una di queste pessime idee; comprare il libro di Lili Gruber, comprare il libro di Vannacci, guardarmi una squintalata di reel fatti da queste debosciate femministe/debosciati fascisti e via dicendo.
“Ma chi te lo fa fare?” direte voi e, molto spesso, me lo chiedo pure io; ma ho questo gigantesco pregio/difetto che consiste nel voler conoscere approfonditamente chi trovo stupido, per capire se ho ragione.
Ahimè ho sempre ragione di solito, specie con Carlotta Vagnoli.
La sua newsletter è come i suoi reel: un concentrato di banalità che, essendo però scritta, mette in risalto la sua totale incapacità di sviluppare un testo.
La ragazza non sa usare la punteggiatura, per dirne una eh.
Riassumendo la mia domanda, che rivolgo alle donne:
come fate a seguire gente simile?
(a chi commenta chiedendo “ma chi è?”: sapete che il social adatto a questi commenti è quello con la grande F bianca?)