
Nel Medioevo i giudici falsificavano le sentenze per nascondere il fatto che i processi finissero in mega-risse. Il caso a Reggio Emilia del 1098.
Ciao a tutti. Qualche settimana fa stavo studiando i poteri locali nell'Italia post-carolingia per un'esame e mi sono imbattuto in una dinamica dei tribunali dell'epoca (i placiti) che mi ha sorpreso in modo particolare.
Siamo abituati a pensare ai vecchi documenti notarili come a fonti noiose ma precisissime. In realtà, i notai e i giudici dell'anno Mille spesso mentivano in modo spudorato.
L'episodio forse più eclatante avviene nel 1098, vicino a Reggio Emilia. C'è una contesa terriera tra il potentissimo monastero di San Prospero e una dura comunità di contadini ("Gli Uomini delle Valli"). Si decide di risolvere la questione con un duello giudiziario, insomma, se le danno.
I due campioni armati si fronteggiano. Ma prima che le lame si incrocino, il lottatore dei contadini lancia addosso all'avversario un guanto femminile (all'epoca considerato un atto di magia nera, un vero e proprio maleficio). Il campione dell'abbazia esita, terrorizzato. In quel decimo di secondo, l'intera folla dei contadini rompe il cordone di sicurezza e lo lincia come in una rissa da stadio. I giudici scappano a gambe levate, incapaci di emettere una sentenza.
La cosa interessante è che, leggendo le pergamene ufficiali di decine di altri casi simili, spesso si trova scritto che la parte sconfitta "si è pentita e ha rinunciato pacificamente". In realtà, i giudici scrivevano così per nascondere la violenza e far finta che l'ordine fosse stato mantenuto, registrando "pacifiche rinunce" solo dopo che i malcapitati erano stati massacrati di botte.
Ho raccolto le fonti di questo episodio e altre follie sulle finzioni giuridiche di quel periodo in un breve articolo, se a qualcuno interessa approfondire il contesto storico: Perché i giudici dell'anno Mille mentivano spudoratamente (e andava bene a tutti)
Voi conoscete altri casi documentati in Italia di "magia" o trucchetti assurdi usati per vincere i duelli giudiziari?