Passare da addetto paghe a ruolo in banca - cerco pareri
Ho 29 anni, laurea in Economia, lavoro da più di 1 anno come addetto paghe in uno studio di consulenza del lavoro, ambiente per me non ideale: pressioni del titolare sproporzionate sulle scadenze e sul malcontento dei clienti a discapito di una paga miserabile (1000 euro netti con 13a e 14a in busta) che non giustifica minimamente la mole di lavoro che devo sopportare (faccio 350 buste paga al mese, più assunzioni, contratti, collocamento, ecc).
Da 3-4 mesi mi sono posto come obiettivo l’ingresso in banca, qualsiasi ruolo (sportello o back office) — sono anche stato chiamato per un colloquio, poi però senza alcun seguito. Compio 30 anni a novembre, il che chiude l’accesso ai contratti di apprendistato under 30 che diverse banche stanno usando quest’anno per assumere, e questo complica un po’ i tempi.
Mi butto tutto sulla ricerca bancaria nei prossimi mesi, continuando comunque a lavorare nel frattempo, oppure punto a crescere come addetto paghe nello studio per poi spostarmi in un’azienda strutturata anche fuori dal bancario, dove i ruoli sono meno rari ma la RAL è comunque più bassa rispetto a quella di un CCNL del credito? Fatico a portare avanti bene entrambe le piste insieme, e vorrei un parere esterno.
Grazie a chi mi risponderà 🙏