Consiglio riscaldamento/raffrescamento
Ristrutturazione completa di un appartamento di circa 120mq lordi interni in una città che si affaccia sull'Adriatico in provincia di Bari. Secondo su 6 piani, buona esposizione est-ovest.
Attualmente ci sono i classici termosifoni con caldaia da sostituire. Sto cercando di capire che soluzione adottare per riscaldamento e raffreddamento.
Chiaramente togliere termosifoni e gas sarebbe in teoria una bella cosa: più spazio, meno pulizia, una bolletta in meno, meno pericolosità.
Però la soluzione alternativa mi preoccupa. Parliamo di un centralizzato canalizzato per caldo/freddo con PDC aria-aria e boiler per ACS.
Mi preoccupano due cose: il boiler quanto consuma? Considerate una famiglia di 2+2 con ragazzini di 10 e 14. D'estate è un continuo doccia e bagni in vasca. Ma anche d'inverno non si scherza.
In un'altra casa nella stessa città, siamo abituati al caldo dei termosifoni. Non abbiamo inverni rigidi, le massime mediamente non scendono mai sotto i 10°. Spesso se accendiamo il forno per fare pizze (circa 1h di forno) spegniamo il riscaldamento e l'inerzia dei termosifoni ci accompagna per un bel po'. In alcuni giorni invernali non si accende proprio. Ho paura di non abituarci al caldo secco e senza inerzia della PDC e che addirittura possa costare di più.
Non ho modo di investire troppo in impianti che vengono ripagati in 15 o 20 anni di esercizio.