Dubbio pletora
La tanto temuta pletora medica, colpirà duramente anche le specializzazioni meno ambite? Mi riferisco a microbiologia o anatomia patologica
La tanto temuta pletora medica, colpirà duramente anche le specializzazioni meno ambite? Mi riferisco a microbiologia o anatomia patologica
Ciao a tutti, sono uno studente del 6 anno che si laurea il mese prossimo. Non ho bene idea di che cosa fare l'anno prossimo, le possibilità concrete sono Radiologia o MMG. L'MMG da cui ho fatto tirocinio sta per andare in pensione e vorrebbe che io subentrassi (non ha sostituti). Ho una serie di dubbi a riguardo:
- posso iniziare il corso a novembre e prendere l'intera sua condotta a gennaio, portando avanti entrambe le cose? (abito in Veneto)
- nel caso in cui si potesse, c'è necessità di passare per un bando? perchè io sto temporeggiando e nel mentre una ragazza più grande si è proposta per il ruolo e si stanno organizzando, nonostante lui mi abbia fatto capire che preferirebbe ci fossi io
- io considero la carriera MMG indipendentemente da questa eventualità. So che sono lavori molto diversi ma a me piacciono entrambi, allo stesso tempo ho poche altre opzioni di specialità per inclinazione personale (forse giusto Dermato ma il punteggio è proibitivo). Tra i due cosa dite che sia meglio? In termini di qualità di vita, guadagni e possibilità di concorsi nel pubblico per Radiologia (io voglio assolutamente entrare in SSN, almeno all'inizio) alla fine della specialità.
Da persona che non svolge attività sanitaria soffro nel vedere come viene trattata la mia compagna che sta svolgendo la specialistica.
Cerco di stare vago però volevo elencarvi tutto quello che le è successo in questi primi 8 mesi e di come ciò mi sembra totalmente assurdo, starò vago su alcuni dettagli per correttezza nei suoi confronti
È entrata in una specialistica clinica a novembre, il test richiedeva un punteggio abbastanza alto e si è quasi uccisa per fare il punteggio che voleva (investendo anche una caterba di soldi per il corso AIMS)
Ma vabbe era contenta di essere entrata e di poter iniziare, soprattutto leggendo il programma del corso che sembrava essere promettente.
Peccato che il programma menta spudoratamente: sopra c'erano scritte 36 ore settimanali, facendo reparto in questi primi 8 mesi ho contato di media 50 ore settimanali in cui tra poco non ha il tempo neanche di pisciare + una guardia di 12 ore.
Si aggiunge un clima tossico dove infermieri e strutturati stessi si accoltellano alle spalle a vicenda trascinando dietro sto poveri cristi.
E il tutto condito dal fatto che vi viene data la stessa responsabilità di uno strutturato tra terapie (messe con le credenziali dello strutturato) ed emergenze anche se logicamente non dovreste averla.
Tutto questo per 1650 euro al mese
Su cui bisogna pagare le tasse di iscrizione
E l'assicurazione medica
E l'ENPAM
Boh non so come fate sinceramente, vi rispetto parecchio ma mi spiace anche tanto per voi.
Ciao a tutti,
Sono uno studente all'ultimo anno di Liceo Scientifico (Scienze Applicate) e sto cercando di fare chiarezza sul mio futuro universitario.
Ho una media solida dell'8 (con 9 in Scienze Naturali), ma dal punto di vista attitudinale mi trovo diviso a metà.
Da un lato ho una forte inclinazione per le materie umanistiche, la filosofia, la psicologia e la scrittura; dall'altro ho una buona mente analitica (anche se quest'anno di fisica non sono andato benissimo).
Per mesi ho pensato a Chimica come una scelta di compromesso tra % di occupazione e interesse. Negli ultimi tempi, però, è emersa l'ipotesi Medicina, mossa principalmente dal desiderio di specializzarmi un domani in Psichiatria, unendo così l'interesse per la cura dell'altro e lo studio della mente umana.
Tuttavia, ho forti dubbi sulla mia compatibilità emotiva con il percorso.
Vi elenco i punti chiave:
-Vivo a circa ~1h di treno dall'università che vorrei frequentare
-Cerco una professione che mi dia un profondo senso di scopo e utilità sociale (l'idea di aiutare gli altri), cosa che temo di non trovare nella chimica pura o nella ricerca di laboratorio.
-Tendo a interiorizzare molto le situazioni, sono una persona facilmente impressionabile (sangue, ferite, dinamiche ospedaliere crude) e al momento sento di non gestire in modo ottimale la pressione e lo stress psicologico intenso.
-La lunghezza del percorso non mi spaventa troppo. Per me è però vitale preservare uno spazio per me stesso: ho bisogno di tempo per coltivare i miei hobby, allenarmi regolarmente in palestra (3 volte a settimana) e mantenere una vita sociale sana.
Ho il timore che Medicina possa fagocitare completamente queste valvole di sfogo, che per me sono fondamentali per l'equilibrio mentale.
Buonasera ragazzi, sono uno studente di medicina.
Oggi ho visto per la prima volta (che io ricordi almeno) le foto della laurea di mia madre, e stavo notando come tutto a partire dalla cerimonia, gli altri laureandi, l’abbigliamento, era molto più sobrio, niente lancio di cappelli, niente foto con i libri dei 6 anni, insomma meno show e più sostanza. Ad oggi ci sono vagonate di video di gente che esulta, gioisce (sia chiaro è un grandissimo traguardo) ma che poi vai a vedere si lamenta di qua e di oppure, parole di miei colleghi (s vo magna e sord) che tradotto significa voler spendere tutto quello che si è guadagnati. Ma non è che stiamo spettacolarizzando troppo la medicina e che siamo tutti più insoddisfatti per questo motivo? All’epoca della laurea di mia madre c’era il baronismo puro eppure ripeto, tutti felici ma con sobrietà e solennità. Voi che ne pensate?
Salve a tutti, sono uno studente di medicina al 5 anno, ho intenzione di fare la specializzazione in urologia all’estero e sto optando per l’Australia.
Vorrei avere qualche opinione a riguardo da parte vostra su come sia il percorso per entrare e in generale la situazione lì dato che trovo varie opinioni diverse tra loro. Non ho particolari preferenze sul dove andare dato che da quel che ho capito sarebbe meglio optare per piccole cittadine invece che le grandi per quanto riguarda la concorrenza. Ringrazio infinitamente tutti coloro che rispondono, è una decisone importante.
“Bernini: avanti su Medicina, pronti ad arrivare a 30mila posti”
Grazie al Ddl Calabria chi aveva maturato esperienza lavorativa sul territorio ha avuto la possibilità di accedere al corso di formazione di medicina generale a titolo gratuito così da poter ottenere il titolo senza borsa. Considerando la strategia scellerata del governo di portare a 30mila gli ingressi a medicina, non pensate ci sarà anche il rischio che a qualche genio della geopolitica venga in mente di far scorrere le graduatorie a titolo gratuito anche per SSM?
Buonasera a tutti, innanzitutto mi scuso se questo messaggio può essere un po' poco pertinente con i temi centrali di questo subreddit, purtroppo sono in una situazione un po' delicata e mi aiuterebbe molto parlare con persone che studiano medicina/medici specializzandi/medici in generale. Ringrazio in anticipo chiunque si prenderà qualche minuto del suo tempo per leggere e darmi un consiglio🙏
Sono un ragazzo di 23 anni con una laurea in scienze biologiche attualmente iscritto ad una magistrale di biologia in ambito biomedico/nutrizionale.
Da sempre sono stato appassionato di biologia e scienze in generale, ed è stato il motivo per cui mi sono iscritto al corso di laurea in primis, anche se l'altra opzione molto valida che mi ero tenuto all'inizio era quella di medicina, per cui provai il test 4 anni fa, appena uscito da scuola, non superandolo.
Tuttavia, andando avanti negli anni, mi sono reso conto di quanto le opportunità lavorative che ti vengono presentate inizialmente per il corso di biologia siano in realtà un bel po' fuorvianti.
Con il tempo la mia passione ha iniziato ad indirizzarsi molto più verso esami di carattere "medico", quali anatomia, fisiologia, farmacologia, fisiopatologia, immunologia etc.
abbandonando lentamente la mia passione per la biologia "ambientale" seppur rimanendo sempre curioso in determinati ambiti.
La ragione per cui mi sono iscritto a questa magistrale era l'idea di fare il biologo nutrizionista, poichè mi piacerebbe tanto l'idea di "aiutare" nel concreto, avere dei pazienti a cui posso sensibilmente migliorare la vita. (Mi ero anche interessato particolarmente alla parte di nutrizione sportiva)
Questo lavoro che purtroppo, interfacciandomi con la realtà e chi questo lavoro già lo svolge, sto romanticizzando molto meno.
Competizione furiosa data dall'accesso all'esame di stato praticamente a tutti, se non ti esponi diventando una figura cringe sui social patisci parecchio, etc etc.
La carriera accademica non fa per me, purtroppo.
La ricerca nel privato mi interesserebbe, ma non mi sento così "attirato"..e lavorare in ospedale richiederebbe altri 4 anni di specializzazione non pagati.
Ora, come accennavo prima, ho trovato grande passione ed interesse verso le materie di ambito medico, ed in generale ho iniziato a guardarmi intorno avendo anche diversi amici che studiano medicina, e devo dire che non mi dispiacerebbe affatto cambiare.
Il motivo in primis è la grande mole di opportunità offerte dalla laurea: le specializzazioni sono molte e varie.
Non mi interessa dei soldi, però la stabilità è anche un fattore importante, nel senso che ho conosciuto molti biologi che a 5 anni dalla laurea mandano ancora curriculum senza successo, quelli che lavorano e guadagnano dignitosamente sono (giustamente) andati all'estero, nella maggior parte dei casi.
Un altro motivo riguarda la professione di medico: come accenavo prima ho a cuore l'idea di avere dei pazienti, seguirli, migliorare loro la vita. Per questo attualmente l'unica cosa che mi spingerebbe a continuare forse biologia è la professione da biologo nutrizionista.
Tuttavia, da medico avrei una conoscenza ed una competenza diversa, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di "curare" qualcuno attraverso una terapia, non solo seguirlo da un punto di vista nutrizionale.
Confrontandomi con la segreteria didattica, mi vengono riconosciuti dalla triennale e dal primo anno di magistrale circa 50 cfu, iscrivendomi direttamente al secondo anno, dopo aver passato il famoso semestre, si intende.
I miei sono estremamente comprensivi e so che non si farebbero problemi a mantenermi fino a 28 anni, l'età in cui se tutto fila liscio dovrei laurearmi.
Come avete intuito immagino, io ho una forte passione per lo studio (non mi pesa affatto), una forte passione per le materie biologiche specialmente ad indirizzo medico/nutrizionale, tanta voglia di avere una certa autonomia, dei pazienti, ed una stabiltà lavorativa, e tanta indecisione allo stesso tempo.
Cosa ne pensate? È un po' una follia? Sto romanticizzando eccessivemente gli esami che mi sono piaciuti e la professione di medico?Sono un po' in balia delle onde, ogni consiglio è ben accetto. Grazie!
Da medico di PS mi sono sinceramente rotto il cazzo di vedere pazienti mandati dalla guardia medica in PS per problemi banalissimi e perfettamente gestibili da loro.
L’altra notte alle 3 visito una ragazza con dolore in ipogastrio, pollachiuria e disuria: niente febbre, no dolore lombare, condizioni generali buone, stabile. Mandata in PS “per accertamenti”. Risultato? Tre ore di attesa per una visita di 3 minuti che poteva essere tranquillamente gestita senza intasare il pronto soccorso.
Stessa storia per quelli inviati “per fare la lastra torace ed escludere polmonite” anche quando sono eupnoici, saturano bene e stanno clinicamente bene. Anche se fosse una polmonite, nella stragrande maggioranza dei casi li dimettiamo con terapia antibiotica e follow-up. Non è un’urgenza ospedaliera nel cuore della notte. La rx la possono fare tranquillamente nei giorni successivi.
E ovviamente, ogni volta che succede, non mi faccio alcun problema a chiamarli di notte mentre stanno beatamente dormendo per chiedere spiegazioni su invii completamente insensati. Se mandano in PS pazienti non urgenti tanto per “pararsi”, allora è giusto che qualcuno gli faccia notare le conseguenze pratiche: pronto soccorso intasato, ore di attesa inutili e risorse tolte ai pazienti che stanno davvero male
rant over
Ciao! A breve mi laureerò e vorrei iniziare a fare qualche guardia o sostituzioni mmg. Ho sentito di ragazzi neolaureati che sono arrivati a prendere 5-6k al mese lavorando in regime forfettario un po’ ovunque. Mi sembra strano crederci. Vorrei capire come sia effettivamente possibile arrivare a quelle cifre se non oltre, considerando sostituzioni pagate 100/150 e aggiungendo guardie a 25€/h. Se avete guadagnato quelle cifre, come era strutturata una vostra settimana tipo? Grazie
Ciao colleghi. Scrivo qui perché avrei bisogno di un confronto con chi, come me, non è uscito con 110 e lode. Mi sono laureata da pochissimo con 97 e onestamente non me la sto vivendo bene. So perfettamente che nel mondo del lavoro il voto conta poco o nulla, ma in questo momento mi sento "in difetto". Vedo una sfilza di lodi intorno a me e non posso fare a meno di pensare al potenziale che avrei avuto, ma che per mille motivi non sono riuscita a esprimere. Tra una salute mentale complicata, un percorso fatto di alti molto alti e bassi estremamente bassi, solitudine, una situazione familiare non proprio serena e un'ansia da prestazione che mi ha portata spesso a rimandare o ad accettare voti bassi pur di finire, il risultato finale è questo.
Sento di aver sacrificato tantissimo e so di avercela messa tutta, ma temo il giudizio degli altri e fatico a non paragonarmi a chi ha avuto un percorso più lineare del mio.
Se vi va di condividere la vostra esperienza: con quanto vi siete laureati? Come avete vissuto il percorso e, soprattutto, come va la vostra carriera ora? Mi aiuterebbe molto leggere le vostre storie per ridimensionare questo peso. Grazie di cuore a chi risponderà <3
Edit: Giusto per chiarire, perché amo la medicina e ci tengo: nonostante le difficoltà, sono sempre stata fiera della mia preparazione. Ho sempre cercato un approccio logico e clinico più che mnemonico, e negli esami "importanti" ho portato a casa voti molto alti e grandi soddisfazioni. Il mio è uno sfogo umano sul voto finale che sento non rappresentare il mio valore, non una carenza di studio o di passione. Per favore, non parliamo di punteggi SSM o tecnicismi, mi serve solo un confronto tra colleghi.
Massimizzare il profitto in attesa del prossimo test SSM. Idea folle o fattibile?
Lavori a cui pensavo: Automedica (circa 50€/h), PS (circa 80€/h), clinica privata (30-45€/h), trasporti in ambulanza (50€/h), guardie mediche (30€/h).
In PS verrei introdotto gradualmente. So che non è facile, ma del resto ho moltissimi amici e conoscenti che lo hanno fatto senza enormi problemi, idem l'automedica. Farei ovviamente i vari corsi (ACLS, PACLS, ITLS)
Alternativa 1
Non entrare in una seconda scelta e cercare di fatturare il più possibile lavorando 80+ ore a settimana. Magari puntare a mettere da parte un bel gruzzolo per comprare casa o da investire in altro modo.
Alternativa 2
Entrare a MEU o ARTID e fare turni in PS o automedica quando possibile. Chiaramente il fatturato ne risentirebbe, ma potrei verosimilmente mantenere il forfettario oltre la borsa.
Il vantaggio sarebbe che queste scuole potrebbero piacermi e potrei decidere di non rifare il test, oltre alla possibilità di ottenere competenze spendibili in LP.
Allora, eccoci qui: donna, 34 anni, single, niente figli all'orizzonte. Casa e auto di proprietà a Roma (senza mutuo né prestiti). Lavoro nella PA in ambito museale, contratto TI.
Ora: medicina è sempre stato il mio sogno ma per vari motivi che non sto qui a spiegare non ho mai fatto il test d'ingresso e non ci ho mai provato veramente. Da circa 4 anni sono stabile lavorativamente, ho da parte circa 30k ai quali si aggiungeranno altri circa 50/60k euro nei prossimi anni (sblocco di un'assicurazione, in più mio padre è disponibile ad aiutarmi finanziariamente).
Per capirci: med è sempre stato il mio sogno ma negli anni sono stata sul pezzo seguendo le varie vicissitudini della categoria, compreso il fatto che nei prossimi 10 anni entreranno sul mercato del lavoro tantissimi medici e la concorrenza potrebbe essere spietata. Le mie scelte sulla specializzazione sarebbero 1) anestesia/meu 2) mmg 3) geriatria.
Ho la possibilità di mettermi in part time lavorando solo il weekend... Pensavo di mettermi a studiare fin da adesso (partendo già molto avvantaggiata con logica/matematica, biologia e fisica oggettivamente sono da rispolverare), provare il semestre filtro con la speranza di entrare a Roma e poi andare avanti almeno fino al terzo anno: quando cominceranno le cliniche la mia idea sarebbe chiedere direttamente l'aspettativa per concentrarmi al 100% sull'università. Diciamo che vorrei mantenermi il più possibile stretto il mio attuale lavoro per avere un paracadute nel caso fallissi/non facesse proprio per me.
Sono aperta a tutto: consigli, insulti, richieste di tso.
Grazie :)
Sono infelice della specializzazione, lavoro poco ma soddisfazioni pochissime, guadagno tanto ma cmq non sono felice.
Forse ho sbagliato tutto dalla vita, avrei dovuto avere più coraggio e provare qualche specializzazione più figa
Buongiorno a tutti/e, qualcuno ha esperienza di emotrasfusioni? Mi hanno offerto un incarico territoriale/continuità assistenziale, ma non trovo informazioni e l'ufficio ancora non mi ha inviato i dettagli.
Qualcuno ha esperienza/consigli?
Sto leggendo in questo subreddit molte persone interessate a igiene, e vorrei condividere la mia esperienza per aprire gli occhi sulla realtà dei fatti.
-politica: il lavoro è strettamente collegato al mondo politico dirigenziale, con tutte le storture del caso. Spesso le cose si fanno perché c'è un tornaconto personale, senza pensare alla reale utilità
-favoritismi: vedrete da dentro persone che vengono assunte senza nessuna reale competenza ma solo perché simpatiche al dirigente/dg di turno
-colleghi: chi fa igiene tendenzialmente non è una persona particolarmente intelligente o ambiziosa, e in più nella mia personale esperienza ho trovato una grande concentrazione di persone con patologie psichiatriche
-ambiente vecchio: preparatevi a lottare con i colleghi ultra boomer per fargli capire che il "si è sempre fatto così" è una boiata pazzesca
-riunioni interminabili in cui non si deciderà mai un cazzo di niente, con colleghi che penseranno di essere grandi manager d'azienda perché hanno scoperto come utilizzare un paio di formule su excel
Fate igiene solo se vi piace la politica o il posto fisso alla Checco Zalone .
Uomo avvisato...
Ciao a tutti, sono indeciso tra queste due specializzazioni. Qualcuno avrebbe: consigli, esperienze da riportare personali e non, giornata tipo, positività e negatività (spendibilità, possibilità di LP, possibilità di crescita, remunerazione, orari lavorativi ecc) di entrambe? Qualsiasi altro consiglio sarà ben gradito. Grazie in anticipo.
Ciao. Sono una specialista in una branca internistica che purtroppo mi dà pochi sbocchi lavorativi fuori dall'ospedale.
Stavo quindi valutando di iscrivermi ad un master di ecografia.
Ne avete qualcuno da consigliarmi? E soprattutto, ne vale la pena da un punto di vista economico e lavorativo?
Perché ho come la sensazione che il mercato sia già saturo di ecografista, quindi vorrei capire se valga la pena investire migliaia di euro in questo campo
Ciao a tutti.
A luglio dovrei sostenere ssm26 e sto valutando geriatria come specializzazione. Volevo chiedervi se secondo voi il lavoro del geriatra fosse generalmente compatibile con una vita privata, anche considerando le opportunità che offre nel privato. Non mi interessa dei soldi, ma di riuscire ad avere un minimo di tempo libero da dedicare alla famiglia e ad interessi/hobby esterni alla medicina. L'altra specializzazione che mi interessa molto è medicina interna, che tuttavia vedo più problematica da questo punto di vista (oltre al fatto che dura un anno in più).
Cosa ne pensate?
Grazie mille in anticipo.