Come professionisti sanitari sareste favorevoli all'inserimento di un ticket sanitario minimo anche per gli esenti da patologia/ reddito?
Ogni anno ci sono più di 20 miliardi di euro sprecati in sanità, prevalentemente a causa di prescrizioni non necessarie e ridondanti, medicina difensiva, mal organizzazione dei reparti. Sappiamo bene che una buona fetta della nostra popolazione ha esenzioni per reddito (spesso poi se la passano meglio di tanti altri) e per patologia, ovviamente in questo ultimo caso sono necessarie maggiori tutele, avendo appunto una patologia che richiedere più attenzione. Tuttavia Il tutto ''gratis'' soprattutto negli anziani comporta il pretendere la prescrizione di esami e visite che spesso non sarebbero necessarie o comunque per problemi risolvibili anche dal medico curante, che però per timore di ritorsioni o denunce è costretto a prescrivere a gratis quello che il paziente richiede. È poi sempre più comune sentire pazienti che pretendono esami di diagnostica strumentale consigliati da osteopati, fisioterapisti, fruttivendoli e vicina di casa perché tanto ''mica li pago''.
Però se esistesse un ticket sanitario minimo per ogni prestazione con esenzione da reddito, magari i pazienti sarebbero meno propensi alla bulimia da prescrizione, tipo fissando un ticket minimo di 5 euro o qualcosa del genere, una sorta di soglia psicologica che secondo me farebbe desistere anche i più temerari, tutelando invece chi ha esenzioni da patologie più serie o invalidanti. Comprendo che in questo caso si paventi il rischio di rinuncia alle cure da parte di persone davvero bisognose, ma con una maggiore efficienza sulla spesa sanitaria sarebbe poi possibile tutelare maggiormente le categorie a rischio.