Directa off?
Da stamattina? Da mobile, risulta anche a voi o sono io?
Da stamattina? Da mobile, risulta anche a voi o sono io?
Sto leggendo Ray Dalio e mi sono imbattuto in questa pagina sull’All Weather.
Ora, io non sono un esperto di Dalio, quindi magari sto dicendo una scemenza, però guardando questo portafoglio la prima cosa che ho pensato è stata: ma è davvero così conservativo?
30% azioni, 40% obbligazioni americane a medio termine, 15% a lungo termine, 7,5% oro e 7,5% materie prime.
Capisco il concetto del “per tutte le stagioni”, cioè cercare di avere qualcosa che funzioni nei vari scenari economici e non dover indovinare ogni volta cosa succederà. Però il 55% in obbligazioni mi sembra veramente tanto.
Eppure Dalio continua a portare questo come esempio di portafoglio All Weather.
La mia domanda è soprattutto: perché?
È semplicemente perché il rendimento atteso è più basso, ma in cambio hai un portafoglio molto più tranquillo nei momenti brutti?
Perché a guardarlo così mi sembra quasi un portafoglio pensato più per proteggere il patrimonio che per farlo crescere.
E poi c’è un’altra cosa che mi chiedo: quanto è replicabile per noi europei? Qui abbiamo obbligazioni in euro, ma chiaramente non sono i Treasury americani che usa lui. Non so però quanto questa cosa cambi realmente il risultato.
Io al momento sono su un 60/35/5 circa, con 4 ETF in totale e VWCE che fa circa l’80% della parte azionaria. Non sto pensando di stravolgere il portafoglio, sinceramente. Però ultimamente, raggiungendo cifre un po’ più importanti, mi sto interessando anche a portafogli diversi dal solito 60/40.
E questo mi ha incuriosito parecchio.
Voi come lo vedete?
C’è qualcosa nell’All Weather che non sto considerando oppure è semplicemente un portafoglio molto più conservativo, costruito apposta per accettare meno rendimento in cambio di una maggiore stabilità?
Perché a me, così a prima vista, sembra davvero tanto conservativo.
Se qualcuno lo conosce bene sono curioso di capire il ragionamento.
ETF sull acqua e poi rubinetto aperto…..😌
Tranquilli potete dire che è stata una vostra idea
Ciao a tutti, vi condivido la mia rosa appena fatta e mi farebbe piacere avere qualche parere, soprattutto perché è la prima volta che faccio un’asta con queste dinamiche.
Siamo in 8, 300 crediti, rosa da 25 giocatori (3P, 8D, 8C, 6A) e utilizziamo il modificatore difesa.
🧤 Portieri
Okoye — 9
Thiam — 1
Bilow — 1
🛡️** Difensori
Bastoni — 13
Wesley — 26
Chalobah — 12
Di Lorenzo — 11
Kaiki — 6
Vojvoda — 7
Obert — 1
Carlos Augusto — 1
⚙️ Centrocampist**i
Vlasic — 29
Barella — 17
Politano — 11
Frattesi — 9
Baldanzi — 8
Perrone — 7
Oulai — 3
Chukwueze — 1
⚽ Attaccanti
Højlund — 73
Simeone — 30
Dovbyk — 17
Dybala — 6
Castro — 5
Yeboha — 1
Totale: 300/300.
So già di aver fatto qualche scelta abbastanza discutibile 😂 soprattutto Højlund a 73 e forse anche Vlasic a 29, però ormai è andata.
D’altra parte sono abbastanza soddisfatto della difesa, visto che giochiamo col modificatore.
Ragazzi buongiorno sono nuovo del gruppo e vi chiedo la massima comprensione.
Sabato 15/8 i miei amici ed io facciamo l asta….e un evento importante (25 anniversario)
Sono completamente impreparato, infondato di lavoro per studiare.
Vi prego aiutatemi, una vostra guida, qualsiasi cosa….aiuto.
Non so se vi può aiutare ma noi ovviamente partiamo con base asta il valore del calciatore
Ciao a tutti,
vi sottopongo una riflessione più che una richiesta di consigli, perché è un tema di cui vedo parlare davvero poco.
Ho un patrimonio investito di circa 180k, con un’allocazione intorno al 60/40. La parte azionaria è composta per il 75-80% da VWCE, poi un po’ di ETF factor (momentum e value) e una piccola quota in oro. La parte obbligazionaria è una semplice scaletta di bond da 1 a 7 anni. Fondo d’emergenza su XEON e basta, niente strategie particolari.
In parallelo ho anche un fondo pensione negoziale (Laborfonds), aperto da circa 12 anni, che oggi vale sui 50-55k. Da quello che so, sarebbe possibile richiedere l’anticipo del 30% senza dover motivare la richiesta.
La domanda è: perché non prendere quel 30% e investirlo direttamente in VWCE?
Lo chiedo perché, al netto dei vantaggi fiscali in ingresso del fondo pensione, mi sembra che nel lunghissimo periodo un ETF azionario globale possa avere aspettative di rendimento superiori e, soprattutto, non abbia la tassazione annuale sui rendimenti che limita un po’ l’effetto dell’interesse composto.
Mi sto perdendo qualche aspetto importante? Oppure è semplicemente un tema di cui qui sul sub si parla poco?
Buongiorno cari trentini, mi sapete consigliare una pagina su cui fare domande riguardanti i sentieri sulle dolomiti
Ciao a tutti,
sto cercando un’app (possibilmente gratuita) che mi permetta di monitorare l’intero patrimonio in un unico posto, ma ho un requisito fondamentale: la sincronizzazione automatica.
Attualmente ho:
un portafoglio di obbligazioni su Mediolanum;
un portafoglio ETF su Directa;
Quello che cerco è un’app che si colleghi ai broker/banca e aggiorni automaticamente il valore del portafoglio e le operazioni, senza che io debba importare file CSV o inserire manualmente acquisti e vendite.
L’idea è avere una dashboard ben fatta, piacevole da consultare e sempre aggiornata. Se invece devo modificare tutto a mano, tanto vale continuare con il mio file Excel, che fa già egregiamente il suo lavoro.
Esiste qualcosa che faccia davvero questo, oppure al momento non c’è una soluzione affidabile per chi usa Mediolanum e Directa?
Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza.
Ciao a tutti!
Vi scrivo perché sto ragionando su una possibile evoluzione del mio portafoglio e mi farebbe piacere sentire qualche parere, soprattutto da chi magari ha già affrontato questo tipo di scelta.
Premessa: non entrerò troppo nei dettagli dell’allocazione perché non è quello il punto della discussione. Investo da diversi anni e ormai il portafoglio ha raggiunto un capitale intorno ai 200k, quindi non sto partendo da zero e non sto cercando il “prossimo ETF miracoloso”.
Fino a oggi ho investito praticamente sempre su VWCE e, in generale, sono ancora convinto che sia uno degli strumenti migliori per chi vuole un approccio semplice e passivo.
Quello che però mi sta facendo riflettere è il peso degli Stati Uniti. So perfettamente come funziona un indice a capitalizzazione: se gli USA crescono pesano di più, se scendono il peso diminuisce e l’indice si ribilancia da solo. Non è questo il punto, quindi vi chiedo di non fermarvi a quella risposta perché ne sono consapevole.
La mia riflessione è un’altra: avere quasi il 60% del patrimonio azionario concentrato in un solo Paese, per quanto sia il mercato più importante del mondo, faccio fatica a considerarlo una vera diversificazione. È semplicemente una mia sensazione e sto cercando di capire se abbia senso darle seguito oppure no.
L’idea non sarebbe fare market timing né scommettere contro gli USA. Vorrei solo abbassarne gradualmente il peso, magari portandolo nel tempo intorno al 45-48%.
Le alternative che sto valutando sono queste:
continuare ad acquistare solo VWCE e, ogni tanto, affiancare un PIC o qualche acquisto su un ETF FTSE All-World ex USA;
acquistare ogni mese meno quote di VWCE e affiancare regolarmente un ETF All-World ex USA;
oppure ridurre un po’ VWCE e aggiungere sia un All-World ex USA sia un ETF sui mercati emergenti.
Secondo voi ha senso una strategia del genere oppure finirei solo per complicarmi la vita senza ottenere un beneficio concreto?
Mi interessa soprattutto confrontarmi con chi ha fatto una scelta simile o ha deciso consapevolmente di mantenere il peso degli USA dettato dalla capitalizzazione. Sono curioso di capire i vostri ragionamenti, più che avere una risposta giusta o sbagliata.
Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza.
Ciao a tutti!
Non faccio parte del gruppo, però ho pensato di chiedere un parere qui perché immagino che molti di voi seguano il mercato dell’oro da parecchi anni e ne sappiano decisamente più di me.
Io investo principalmente in azioni e ETF azionari. Nel mio portafoglio tengo anche una piccola quota di oro, non enorme, semplicemente come asset rifugio e come elemento di diversificazione. Nel mio caso utilizzo un ETC, non oro fisico, ma è solo una scelta personale: non ho assolutamente nulla contro chi preferisce lingotti o monete.
Per come l’ho sempre vista io, l’oro è stato storicamente un bene rifugio, un asset abbastanza decorrelato dall’azionario e che, nel lungo periodo, tende a seguire più il valore della moneta e l’inflazione che non la crescita economica. Poi ogni tanto arrivano periodi particolari, come quello degli ultimi anni, in cui parte una bull run molto importante e l’oro si allontana parecchio da quella che sembrerebbe essere la sua “media”. Adesso sta correggendo e, personalmente, non ci vedo nulla di particolarmente sorprendente.
La domanda che volevo farvi è un’altra.
Ho 33 anni e investo da circa 13 anni, quindi qualcosa ho visto, ma sicuramente non ho l’esperienza di chi segue l’oro da decenni.
La sensazione che ho avuto negli ultimi anni è che l’oro si stia muovendo molto più spesso nella stessa direzione del mercato azionario rispetto a quanto ricordassi. Mi capita di vedere un ETF azionario globale (tipo un FTSE All-World o simili) in rialzo e, guarda caso, anche l’oro chiude positivo. Oppure viceversa.
Ovviamente non intendo dire che abbiano una correlazione perfetta, però mi sembra che quella decorrelazione così marcata che mi aspettavo sia diventata meno evidente.
È solo una mia impressione, magari influenzata dagli ultimi anni particolari? Oppure c’è qualche cambiamento strutturale che mi sfugge e che spiega questo comportamento?
Mi piacerebbe davvero sentire il parere di chi segue questo mercato da molto più tempo di me. Grazie a chi avrà voglia di rispondere!
Ciao a tutti, avrei bisogno di un consiglio perché mi sono reso conto di essere abbastanza ignorante sull’argomento carte di credito 😅
Attualmente ho una carta collegata al mio conto corrente che mi costa circa 40€/anno, ma probabilmente perderò alcuni requisiti con la banca e il canone aumenterà parecchio. A quel punto vorrei capire se ha senso tenerla o guardarmi intorno.
La carta che ho ora ha una buona assicurazione viaggio e un ingresso lounge gratuito solo per me (non posso portare altre persone). Per il resto non offre chissà quali sconti o vantaggi.
Io viaggio abbastanza, ma non sono uno che prende 20 voli all’anno. Faccio qualche viaggio importante ogni tanto (Giappone, Thailandia ecc.), quindi l’assicurazione sanitaria/viaggio è una cosa che mi interessa davvero. Le lounge sono un “nice to have”, ma non sono la priorità assoluta.
Il problema è che nella vita ho sempre usato le carte della banca dove avevo il conto e non ho mai approfondito le carte di emittenti esterni o le banche “terze”. Quindi mi piacerebbe capire anche come funzionano: conviene avere una carta separata dal conto? Ci sono controindicazioni? Come gestite addebiti, plafond, assistenza ecc.?
Come spese uso quasi sempre la carta e pochissimo il contante, quindi un cashback decente potrebbe farmi comodo, ma non vorrei spendere cifre folli di canone solo per avere due benefit che poi uso poco.
Se foste nella mia situazione, quali carte prendereste in considerazione oggi in Italia? E soprattutto, per uno che viaggia qualche volta l’anno ma non è un frequent flyer, su cosa vi concentrereste davvero: assicurazione, cashback, lounge o altro?
Ciao a tutti, ho un dubbio sui fondi pensione che non sono riuscito a chiarire.
Qualche anno fa ho aperto Laborfonds tramite la mia azienda. All’epoca mi sono informato parecchio (anche leggendo i libri di Spada e video Coletti) e ho capito che, al di là dei rendimenti, il vero vantaggio del fondo di categoria è soprattutto il contributo del datore di lavoro, cosa che purtroppo quando avevo iniziato a interessarmi di previdenza complementare non conoscevo.
Prima di Laborfonds avevo già un fondo pensione Mediolanum, che ho semplicemente lasciato lì. Ha costi decisamente più alti, però essendo una linea più aggressiva in questi anni ha comunque avuto rendimenti migliori di Laborfonds, quindi non mi sono mai posto troppo il problema.
In più ho un PensPlan Plurifonds, aperto esclusivamente perché, quando ho comprato casa, la Provincia di Trento mi aveva vincolato ad aderire e a versare un importo minimo per 10 anni per ottenere il contributo.
Tra un paio d’anni questo vincolo scadrà. La mia domanda è: una volta terminati i 10 anni, posso chiedere la liquidazione della posizione e farmi accreditare il capitale, oppure l’unica possibilità è lasciarlo aperto oppure trasferirlo su Laborfonds?
Lo chiedo perché, se fosse possibile, quei soldi preferirei investirli autonomamente (ad esempio sul mio VWCE). Se invece la normativa non lo consente, amen, li trasferirò su Laborfonds.
Qualcuno si è trovato in una situazione simile o sa come funziona?
M33
Ciao a tutti!
Sto organizzando una vacanza in Algarve con alcuni amici e siamo indecisi sul periodo. Io avrei preferito andare nell’ultima settimana di settembre perché ho paura che tra il 15 e il 30 ottobre il meteo non sia più così ideale per una vacanza di mare.
Purtroppo per questioni organizzative probabilmente finiremo per andare nella seconda metà di ottobre, quindi volevo chiedere a chi conosce bene la zona o ci è stato in quel periodo.
Com’è davvero il clima in Algarve tra il 15 e il 30 ottobre?
Si riesce ancora a stare in spiaggia in costume senza problemi?
L’acqua del mare è ancora piacevole per fare il bagno?
Di giorno si sta in maglietta e pantaloncini oppure serve già una felpa?
Le giornate sono ancora prevalentemente soleggiate oppure il rischio di trovare una settimana di pioggia è concreto?
Se il vostro obiettivo fosse soprattutto mare, sole e relax, scegliereste ancora fine ottobre oppure cerchereste in tutti i modi di andare a fine settembre?
Io vengo dal Trentino, quindi quando vado in vacanza cerco proprio il caldo. Non mi interessa fare una vacanza “primaverile”: vorrei prendere il sole, fare il bagno e stare in spiaggia senza dover pensare a giacche o felpe.
Insomma, per chi conosce bene l’Algarve: tra il 15 e il 30 ottobre si può ancora parlare di vacanza balneare oppure è già un periodo un po’ al limite?
Grazie a tutti per qualsiasi esperienza diretta!
Buongiorno ragazzi, non ho mai postato nulla e non possiedo social.
Vi scrivo perché ultimamente non mi vedo bene, mi alleno da anni e sto perdendo motivazione.
2 anni fa grosso infortunio, da allora fatico ad arrivare a cedimento
Ragazzi, stavo guardando i dati COVIP e mi è venuto un dubbio: possibile che, negli ultimi 10 anni, il Tax Benefit New di Mediolanum abbia davvero battuto il comparto dinamico di Laborfonds anche al netto delle commissioni?
Perché a me sembrava quasi impossibile, visto che Mediolanum ha costi molto più alti, ma guardando i rendimenti pare che in alcune finestre temporali abbia fatto meglio. Ovviamente so benissimo che i rendimenti passati non garantiscono nulla per il futuro, però la cosa mi ha spiazzato.
Mi sto perdendo qualcosa nel confronto? Cioè: ha senso dire che, in certi casi, un fondo più caro può comunque rendere di più sul periodo lungo, oppure sto confrontando due prodotti che non sono davvero paragonabili?
Mi interesserebbe capire meglio perché a prima vista sembra quasi che, con un fondo pensione negoziale, uno finisca per “battere” solo sui costi, ma non sempre sui rendimenti. E sinceramente non me l’aspettavo.
Raga, ho avuto questa grandissima idea completamente non richiesta: mettere tipo il 25% del mio terzo pilastro in obbligazioni rumene.
Sì, lo so già cosa state pensando:
“Perché?”
“Ma proprio rumene?”
“Ma soprattutto: perché col terzo pilastro?”
Non sto dicendo di andare all-in, eh. Però l’idea mi sta entrando in testa e mi serve una dose seria di reality check prima che faccia una cosa di cui poi mi pento e vada in giro a dire “eh ma sulla carta sembrava sensato”.
Quindi vi prego: convincetemi a non farlo.
Buongiorno ragazzi, parliamo del terzo pilastro.
In essere questo è quello che personalmente ho sempre gestito con superficialità (sbagliando), perché purtoppo l attenzione e il divertimento (se così vogliamo chiamarlo) va sempre sul quarto pilastro.
M33
Mi ritrovo però con 85k di Btp a scadenza 28/29/30/31/32….sbagliato….rischio paese non corretto….lo so.
Quando le comprai 3 anni fa non avevo la maturità finanziaria di ora purtoppo.
Pazienza, il mio problema è che ogni voglia che mi metto a dire, appena scade 1 cambio paese, mi ritrovo a guardare o paesi su cui forse è meglio stare alla larga oppure a rendimenti ridicoli che preferisco un 0 sbatti xeon.
Dove caspita le prendo obbligazioni 2/5 anni decenti? Non ditemi Romania 😅😅😅
Ciao a tutti,
sono appena tornato dal Giappone e mi sono preso una vera fissazione per l’Ichiran ramen o comunque ramen in generale (non tanto quello scuro).Mi è piaciuto tantissimo, solo che in Italia trovo quasi solo i kit / sostituti a prezzi assurdi.
Per caso qualcuno conosce un posto online affidabile dove si possono ordinare in Italia i set per prepararselo a casa, senza farsi spennare? Anche qualche sito giapponese o store che spedisce in Italia va benissimo, purché il prezzo sia sensato.
Se avete consigli su dove comprarlo, su quali kit valgono davvero la pena o anche su alternative simili decenti, vi leggo volentieri.
Ciao ragazzi, vi chiedo di aiutarmi.
Sono tornato da poco dal Giappone, ho già finito tutti i preparati che mi ero comprato.
Avevo comprato quello scuro di takayama e quello più chiaro di ichiram.
Mi sapreste consigliare un link dove prendere il prepararato senza un prezzo folle?