Uscite di gruppo sempre più insopportabili
Essendo diventato papà da poco ho inevitabilmente ridotto le uscite. E forse proprio questo mi ha fatto rendere conto di quanto stia iniziando a non sopportare certe dinamiche che si creano quando ci si ritrova tra amici (solo uomini).
- Far presente agli altri quanto si è speso per qualsiasi cosa. Però spesso i conti vengono pure ritoccati: “Io e tizia siamo andati a mangiare lì e abbiamo speso XX€ a testa”, quando magari il costo reale era la metà e lo so benissimo perché ci sono stato anch’io. Oppure: “ho speso 1200€ per il trio del bambino in arrivo”, e la volta dopo la compagna racconta tranquillamente che era un regalo dei genitori. Ma chi dovete impressionare? Ci conosciamo da vent’anni. Non mi importa na sega di quanto spendete. Vuoi raccontarmi che sei stato a Londra/hai arredato casa/ *inserire un argomento a caso*? Benissimo, ti ascolto volentieri, ma possibile che il focus debba essere sempre e solo su quanto ti è costato?
- Il continuo rivangare le serate di quando avevamo 25 anni. Ogni cazzo di volta gli stessi racconti, gli stessi episodi, le stesse frasi. Sembra che il picco della vita sia stato bere gin tonic in qualche locale nel 2015 e da lì il nulla cosmico. Oh, sono stati anni divertenti, nessuno lo nega, ma possibile che dopo i 35 anni non abbiate sviluppato un argomento nuovo, un interesse, un pensiero che non sia “ti ricordi quella sera che eravamo devastati”? Anche basta.
Per contestualizzare: abbiamo tutti tra i 35 e i 40 anni, quasi tutti abbiamo un figlio e le RAL sono più o meno simili, nessuno gira col Porsche o con un AP al polso.